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I trilocali e i bilocali sono i più locati dagli studenti universitari

Comprare casa, soprattutto quando il gap con i canoni di locazione è minimo, è l'opzione più vantaggiosa. In alcune città italiane il canone di affitto è infatti più alto della rata di un mutuo. È il caso, ad esempio, di Genova dove i valori immobiliari sono i più bassi d'Italia.

Pubblicato il 27/07/2023
studenti seduti intorno a un tavolo che studiano
Comprare casa quando il gap con la locazione è minimo

Oggi comprare casa resta ancora la scelta più conveniente, soprattutto in realtà dove i costi sono contenuti e il gap con i canoni di locazione è minimo. È il caso, ad esempio, di Genova che presenta i prezzi più bassi d’Italia per acquistare un appartamento: 1.123 euro al metro quadrato. Per un bilocale si può accendere un mutuo con rata di 338 euro al mese. Il canone di locazione per la stessa tipologia di immobile ammonta a 414 euro. Una cifra, dunque, più alta della rata del mutuo.

Ma il capoluogo ligure non è l’unica realtà dove i canoni di locazione sono più alti o comunque vicini alla rata di un mutuo. Anche a Palermo i prezzi per l’acquisto di un appartamento spingono, infatti, più a una compravendita che all’affitto. La rata per un mutuo casa ammonta a 340 euro circa per un bilocale contro i 416 euro per il canone di locazione. Stesso discorso per un trilocale: la rata è di 407 euro contro un canone di locazione di 510 euro. Il divario è di poco conto anche a Napoli dove si spende poco più di 700 euro per comprare un bilocale contro un canone di locazione di 600 euro circa.

Le cifre indicate derivano da uno studio dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che ha preso in considerazione il prezzo medio di un appartamento di tipo medio-usato nelle grandi città, simulando in alcuni casi l’acquisto di un bilocale e di un trilocale e supponendo l’accensione di un mutuo a 25 anni, al tasso di 3,96%, con copertura all’80% del valore dell’immobile.

Chi decide di comprare casa, sia come abitazione principale che come investimento per poi affittarla a studenti o anche a famiglie, è cosciente che il mattone rappresenta una sorta di custodia del capitale soprattutto in periodi come quello che stiamo vivendo oggi in cui l’inflazione galoppa e il clima geopolitico è molto incerto.

Secondo l’ultima indagine Crif – nel primo semestre 2023 – la soluzione di mutuo preferita dalle famiglie italiane è quella con importo compreso tra 100.000 e 150.000 euro. Al secondo posto vi sono i finanziamenti con classe di importo tra 150.000 e 300.000 euro. Molto attivi nel comparto dei mutui sono soprattutto i giovani tra i 25 e i 30 anni, complici anche le agevolazioni statali. Anche nella prima parte del 2023 si opta per piani di rimborso maggiori di 15 anni: l’intento degli italiani è far pesare, infatti, poco le rate dei mutui sul bilancio familiare. L’importo medio richiesto resta stabile a quello dei mesi passati con un valore pari a 144.279 euro nei primi sei mesi dell’anno.

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Studenti universitari: dall'affitto all’acquisto

Dopo la pausa legata all’emergenza Coronavirus, gli studenti universitari sono tornati nelle grandi città in cerca di una casa da affittare. Le tipologie più locate sono i trilocali e i bilocali, che vengono scelte rispettivamente nel 32,1% e nel 28,4% dei casi. Gli aspetti che vengono presi in considerazione da chi è in cerca di un appartamento quando studia lontano da casa sono vari, quali: la vicinanza alla facoltà universitaria; la presenza di attività commerciali e di mezzi di trasporto; la luminosità; la tranquillità della zona e la potenza della connessione internet e Wi-Fi.

Gli universitari tendono a sottoscrivere in genere contratti transitori annuali e a canone libero. A fornire la garanzia sono in molti casi i genitori. Negli ultimi tempi sta, però, capitando sempre più frequentemente che le famiglie decidano di comprare casa invece di affittarla. Una possibilità che diventa ancor più concreta quando a studiare fuori regione è più di un figlio.

Ipotizziamo, allora, che un 55enne faccia richiesta di un mutuo seconda casa dell'importo di 100.000 euro, che il valore dell'immobile ubicato a Genova sia di 100.000 euro e che la durata del mutuo sia di 25 anni.

Tra le migliori soluzioni del momento c'è Mutuo Domus Fisso di Intesa Sanpaolo con rata mensile di 506 euro (Tasso fisso 3,60% e Taeg 4,09%). L'importo minimo è di 30.000 euro, mentre non vi sono limiti di importo massimo.

Consigliato anche Mutuo Fisso Irs Green-Acquisto di Webank con rata mensile di 516,31 euro (Tasso fisso 3,79% e Taeg 4,10%). L'importo minimo finanziabile è di 50.000 euro, mentre quello massimo è di 1.000.000 euro.

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A cura di: Tiziana Casciaro

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