Coronavirus, le banche fanno squadra
Le banche fanno quadrato ai tempi del Coronavirus. Ciascun istituto finanziario ha messo in campo diverse iniziative ai fini di sostenere famiglie e imprese in questo periodo tragico sia sul fronte sanitario che economico.
I titolari di un contratto di mutuo per l’acquisto della prima casa possono usufruire - grazie al Fondo di Solidarietà gestito da Consap - della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi qualora si registrassero difficoltà sul reddito complessivo della famiglia.
Con il Decreto Cura Italia, l’azione del Fondo, per un periodo di 9 mesi, si estende anche ai lavoratori autonomi e liberi professionisti che registrino, nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020, un calo del fatturato medio giornaliero maggiore del 33% rispetto al fatturato giornaliero dell’ultimo trimestre 2019. I destinatari sono tutti coloro che hanno dovuto, dunque, chiudere o comunque ridurre la propria attività per le disposizioni adottate per l’emergenza Coronavirus.
Un conto deposito per sostenere la lotta al Coronavirus
Tra le iniziative lanciate dagli istituti di credito c’è quella di CheBanca! che ha predisposto un conto deposito per sostenere la battaglia al Coronavirus. La banca del Gruppo Mediobanca, dedicata al risparmio e agli investimenti, offre un tasso annuo dell'1% sulla nuova liquidità vincolata a sei mesi fino al 30 aprile.
L’equivalente dell'1 per mille di quanto raccolto verrà donato a chi è in prima linea contro il Coronavirus. “Nell'ambito delle iniziative di Gruppo a supporto della lotta contro il Covid 19 - ha affermato Lorenzo Bassani, direttore commerciale di CheBanca! in un comunicato stampa - abbiamo pensato di rafforzare il nostro impegno con un gesto solidale legato al nostro Conto Deposito, da sempre una soluzione temporanea di gestione dei risparmi specie in momenti, come questo, di forte volatilità".
Siglato l'accordo tra Intesa Sanpaolo e Protezione Civile
Intesa Sanpaolo ha siglato un protocollo di collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il Commissario Straordinario per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19. L’obiettivo di questo accordo - si legge in una nota - è regolare la donazione di 100 milioni di euro destinati a sostenere le attività finalizzate a far fronte all’emergenza sanitaria.
"L’Italia si è trovata improvvisamente a far fronte a un'emergenza sanitaria senza precedenti e deve rafforzare rapidamente e in maniera significativa i presidi medici sul territorio. È questo l’obiettivo al quale Intesa Sanpaolo vuole concorrere con la donazione di 100 milioni di euro, mettendo a disposizione la nostra solidità economica. Vogliamo confermare così quella che è sempre stata la nostra vocazione: rappresentare un elemento di forza per le comunità di cui siamo parte e quindi per il sistema Italia. Questa sfida presenta l’opportunità per il nostro Paese di tirar fuori il meglio di sé; i medici e gli operatori sanitari stanno reagendo con comportamenti oggetto di plauso da parte di autorità internazionali e necessitano di tutto il nostro supporto. Sono convinto che, superata questa emergenza, l’Italia saprà ripartire con nuove energie e maggiore consapevolezza del ruolo che può giocare a livello globale", ha commentato Carlo Messina, Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo.
Il contributo verrà usato principalmente per incrementare nuovi posti letto di terapia intensiva, ma anche per implementare attrezzature, strumenti e materiali medicali, nonché predisporre nuove strutture, anche temporanee, di emergenza sanitaria.
Mediolanum al fianco degli ospedali italiani
Banca Mediolanum ha invece avviato una raccolta fondi a favore degli ospedali italiani in prima linea nell’emergenza sanitaria. Al primo aprile è stata raggiunta la cifra di 1.691.306,60 euro. Dalla prima donazione all’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano del 4 marzo, Banca Mediolanum ha posto in essere ulteriori contributi, diretti e indiretti, che hanno oltrepassato la quota 1 milione di euro, devoluti interamente agli ospedali in prima linea in questa emergenza sanitaria COVID-19. Il prossimo obiettivo sarà fornire un ulteriore supporto alle unità operative di Malattie Infettive e di Terapia Intensiva dell’ospedale Sacco di Milano.
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