Conviene un mutuo a tasso fisso o variabile a settembre 2023?
Il mutuo a tasso fisso è oggi scelto dalla maggior parte dei mutuatari e raccomandato in un periodo caratterizzato dal rialzo dei tassi di interesse. In attesa di capire le prossime mosse da parte della BCE, vediamo la convenienza del tasso fisso in confronto a quello variabile.
C’è attesa in vista della prossima riunione della BCE. Alcuni ipotizzano una pausa al rialzo dei tassi di interesse e altri invece prevedono nuovi aumenti. In attesa della nuova fumata, l’inflazione continua a far sentire tutto il suo peso. La crescita in Eurozona è rimasta stabile nel mese di agosto e ha messo a segno un +5,3% come a maggio scorso. La numero uno dell’Eurotower, Christine Lagarde, ha più volte ribadito l’obiettivo di portare l’inflazione al 2% entro due anni. Un traguardo che potrebbe essere raggiunto con un nuovo aumento dei tassi durante questo mese.
Ecco perché, oggi, in vista anche di nuovi rialzi da parte della Bce, è preferibile sottoscrivere un mutuo a tasso fisso che protegga i clienti dall’aumento delle rate mensili. Un mutuo a tasso variabile è meno conveniente per le oscillazioni dei mercati finanziari. Scegliere il tasso fisso significa fare i conti con rate costanti che non subiranno modifiche nel corso del tempo. Il mutuatario è a conoscenza, sin dalla stipula del contratto, del costo totale del finanziamento. Il tasso resta inalterato fino alla scadenza. Questo prodotto è consigliato soprattutto a chi non vuole correre rischi di ritrovarsi dinanzi a rate dal peso insostenibile. I mutui a tasso variabile, invece, sono una soluzione di finanziamento ideale quando l’inflazione cala. Le rate di questi mutui mostrano continui cambiamenti tanto che non si può avere un’idea del costo finale del finanziamento.
Quale mutuo conviene oggi?
In questo momento in cui i tassi di interesse sono più alti sono i mutui a tasso fisso la scelta più conveniente da fare per finanziare l’acquisto di una casa con un prestito ipotecario. Ecco perché chi oggi ha già in corso un mutuo a tasso variabile potrebbe optare per la surroga del mutuo e passare al tasso fisso. Questa operazione consente di trasferire il mutuo a costo zero da una banca a un’altra e modificarne i parametri, come il tipo di tasso di interesse e la durata. Resta ovviamente uguale il debito residuo da saldare.
Proviamo su Segugio.it a fare una simulazione di mutuo per acquisto prima casa. Il richiedente è un impiegato di 35 anni, residente a Milano, che percepisce un reddito di 2.600 euro mensili. Supponiamo che l’importo del mutuo sia di 100.000 euro, il valore dell’immobile sia di 200.000 euro e la durata del mutuo pari a 30 anni.
La rilevazione effettuata venerdì 8 settembre vede Mutuo Spensierato-Under 36 di BNL-Gruppo BNP Paribas a tasso fisso tra i più convenienti, con una rata mensile di 449,04 euro (Tan 3,50% e Taeg 3,70%). Più elevata la rata di un mutuo a tasso variabile. Banca Sella propone infatti un impegno mensile di 506,69 euro (Tan 4,50% e Taeg 4,75%).
Mutui a tasso variabile: come ridurre le rate
Con una lettera circolare l’Abi ha proposto alle banche una serie di misure a favore delle famiglie che hanno sottoscritto in passato un mutuo a tasso variabile in modo da alleggerire il peso delle rate. All’interno del memorandum, l’Associazione Bancaria Italia snocciola una serie di soluzioni per tendere una mano ai consumatori.
I titolari del mutuo – segnala l’Abi – possono a seconda delle rispettive esigenze e circostanze:
- allungare il piano di ammortamento dei mutui per l’acquisto della prima casa;
- ricorrere al Fondo solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa (Fondo Gasparrini), in modo da sospendere – in caso di specifici eventi – il pagamento delle rate del finanziamento;
- passare dal tasso variabile a quello fisso.
L’Abi suggerisce alle banche e agli intermediari finanziari di garantire ai clienti condizioni contrattuali migliorative rispetto a quelle sottoscritte in precedenza attraverso l’adozione di misure che aiutino i consumatori a far fronte all’incremento dei tassi di interesse sui mutui a tasso variabile.
I migliori mutui a tasso fisso di oggi:
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