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Case all'asta, l'Italia resta indietro

In Italia il rallentamento delle aste immobiliari riguarda l'intero territorio nazionale. A frenare questo comparto sono molto spesso questioni di natura culturale: questo tipo di mercato fino a qualche anno fa riguardava solo investitori e società immobiliari.

Pubblicato il 19/04/2023
martello del giudice e modellino di casa
Mercato delle aste immobiliari

In questo periodo in cui l’inflazione erode i nostri risparmi e i tassi di interesse dei mutui sono in salita, anziché rimandare investimenti e progetti importanti, come l’acquisto di una casa, si intraprendono strade alternative. Oggi che i costi del mercato tradizionale risultano troppo gravosi è infatti il mercato delle aste immobiliari a guadagnare terreno.

L’asta immobiliare è un processo di compravendita che si effettua tramite offerte e si conclude con la vendita dell’immobile al migliore offerente. I vantaggi per chi vi partecipa non sono pochi: il prezzo di aggiudicazione è più basso del mercato e non vanno affrontate spese dal notaio per il trasferimento della proprietà. Il passaggio a chi si aggiudica l’asta viene attuato, infatti, tramite un decreto adottato dal giudice. Anche l’acquisto di una casa con questa modalità può essere finanziato con un mutuo casa all'asta.

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Calano le aste in Italia

Sia negli Stati Uniti d’America che nel Regno Unito l’aumento dei prezzi degli immobili e dei costi dei finanziamenti hanno determinato un boom delle aste immobiliari. In Gran Bretagna, nei primi 9 mesi del 2022, è stato rilevato un aumento del 10% delle case vendute all’asta rispetto all’anno precedente. Si arriva a un incremento del +40% rispetto al 2019.

Ottime performance anche negli Stati Uniti, dove a muoversi in questo comparto sono soprattutto i più giovani. Qui il 21% dei millennial ha comprato casa tramite un’asta. Previsioni rosee ancora per Singapore: si stima che quest’anno nel Paese asiatico le inserzioni per le aste immobiliari raddoppieranno rispetto al 2022.

Mentre nel resto del mondo questa formula di acquisto sembra dunque prendere sempre più il sopravvento, in Italia si resta ancora ai margini. Secondo una ricerca dell’Apep - Associazione Professionale per le Esecuzioni della Provincia di Padova - il numero delle aste si è abbassato del 53% rispetto al 2019. Leggero calo anche sul 2021 dove si registra un -0,7%, nonostante un aumento della domanda e la percentuale di aggiudicazione degli immobili venduti all’asta sia arrivata al 62,1%.

In Italia il rallentamento delle aste immobiliari interessa un po’ tutto il territorio nazionale anche per questioni di natura culturale: questo tipo di mercato fino a qualche anno fa era tipico degli investitori e delle società immobiliari. In particolare il crollo è stato evidente nella città di Napoli con un ribasso del 18%, seguita poi da Milano (-12%) e Venezia (-11%). Discorso opposto per Caltanissetta e Teramo, dove invece le iscrizioni all’asta hanno presentato il segno più, rispettivamente pari a +47% e +46%. Chi partecipa a un’asta immobiliare viene in genere seguito da agenzie immobiliari specializzate, ma c’è anche chi procede in autonomia. Milano e Roma sono le due città in cui si acquista di più tramite asta.

I consigli per partecipare alle aste immobiliari

Sono dieci i consigli che il Consiglio nazionale del Notariato dà a chi intende partecipare a un’asta immobiliare:

  • Non dare per scontata la convenienza del prezzo: acquistare tramite asta permette di aggiudicarsi un immobile a un prezzo più basso del suo valore di mercato ma non è detto che l’importo sia sempre vantaggioso.
  • Valutare i propri tempi: le tempistiche per entrare in possesso della casa non sono sempre prevedibili.
  • Consultare tutti i documenti: è bene prendere visione dell’avviso di vendita, della relazione di stima, delle planimetrie, delle fotografie e di tutti i documenti pubblicati su appositi siti web almeno 45 giorni prima dell’asta.
  • Saper leggere la perizia.
  • Visitare gli immobili: è importante visitare l’immobile prima dell’asta con l’ausilio del custode nominato dal giudice delle esecuzioni.
  • Definire il limite massimo della somma da investire: prima di partecipare è importante decidere quanto si è disposti a spendere per l’acquisto per non correre il rischio di farsi trascinare dall’euforia ed esporsi più del dovuto.
  • Informarsi sulle spese: il Consiglio nazionale del Notariato suggerisce di informarsi sull’importo delle spese che devono essere sostenute oltre al prezzo di aggiudicazione (imposta di registro o IVA, spese condominiali pendenti, eventuali onorari professionali per il trasferimento).
  • Attenzione alle modalità di pagamento: chi compra casa all’asta deve poter disporre in tempi rapidi della somma richiesta o farsi rilasciare un mutuo.
  • Considerare i benefici fiscali: chi compra casa con un’asta può contare sugli stessi benefici previsti per i trasferimenti immobiliari.
  • Occhio agli immobili occupati: se un immobile è occupato senza regolare contratto di affitto, o da inquilino moroso, il nuovo proprietario dovrà provvedere a proprie spese a eseguire lo sfratto.
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A cura di: Tiziana Casciaro

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