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Casa: la pandemia fa calare i prezzi degli immobili

L’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa rileva una contrazione dei prezzi di vendita degli immobili nei grandi centri. La città che ha sofferto maggiormente gli effetti della pandemia è Genova, dove si registra meno 4,4 per cento dei valori. Al contrario, Milano resiste con un più 2 per cento.

Pubblicato il 01/12/2020

Le ripercussioni del coronavirus in questi lunghi mesi non sono solo economiche e sociali. La pandemia si porta dietro nuovi stili di vita, scelte differenti e una buona dose di cautela dettata dalla paura.

Dopo lo stop forzato durante il primo lockdown, il mercato immobiliare riprende le sue attività ma arriva al secondo semestre dell’anno con un buco nei primi sei mesi: -21,8% di compravendite rispetto allo stesso periodo del 2019. Da una parte, il fermo di tutte le attività immobiliari frena anche chi aveva una trattativa in corso, ma il timore di un futuro incerto riduce sensibilmente anche gli acquisti per investimento, soprattutto nelle zone del turismo.

L’analisi immobiliare di Tecnocasa

A darci un quadro della situazione l’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, che rileva una contrazione dei prezzi di vendita nelle grandi città dell’1%. La città che ha sofferto maggiormente gli effetti della pandemia è Genova, dove si registra il -4,4% dei valori. Al contrario, Milano resiste con un +2% e lo stesso, ma in misura minore, accade nella città di Verona che fa rilevare +0,4%.

Se si considerano le aree del Paese, a perdere maggiormente è il Centro con -2,2% di compravendite rispetto al primo semestre dello scorso anno. Segue il sud Italia con -1,3%, quindi il Nord con -0,9%.

La nuova domanda: più spazio e fuori città

L’emergenza sanitaria cambia le attese delle famiglie. Si cercano case più grandi, con uno spazio esterno o un terrazzo e sempre più fuori dal centro. La tipologia di immobile più ricercata è il trilocale (41%), seguito dal quadrilocale (23,7%) e dal bilocale (22,9%).

Perde mercato l’immobiliare per investimento, quella parte di case da mettere a reddito e affittare a lavoratori, studenti e turisti. Cresce l’invece l’investimento nelle seconde case di vacanze, al mare ma sempre più anche in montagna, come dimora rifugio di chi scappa dalle città.

Non conosce crisi il segmento degli appartamenti di pregio, così come funzionano le soluzioni di nuova costruzione in periferia, specialmente quelle con spazi verdi.

A far tenere comunque il mercato c’è il favore delle banche, che nonostante la severa selezione in base anche alle attese lavorative dei clienti, riesce a concedere condizioni attraenti: insieme ai tassi praticamente in condizione di saldo, questo consente di mantenere vivo il mercato immobiliare.

Le previsioni dell’Ufficio Studi Tecnocasa

Non manca tanto alla fine dell’anno e non servono grandi calcoli per tirare le somme. Nonostante i mutui siano forse i più convenienti di sempre, la perdita attesa è di 100.000 compravendite rispetto all’anno scorso, con una riduzione dei prezzi dal 3 all’1%.

Ma non è possibile fare una previsione certa, per il solo fatto che ad esempio dopo il primo lockdown il mercato immobiliare è ripreso ancora più vivace di prima, con nuove richieste da parte di chi voleva migliorare la condizione abitativa.

I mutui migliori per chi acquista

Per chi avesse intenzione di acquistare in questo momento, bisogna sapere che scegliendo il tasso variabile si può contare su tassi ancora bassi per qualche anno. La Bce ha rassicurato i futuri acquirenti dichiarando l’intenzione di mantenere a zero i tassi ancora a lungo e soprattutto tutelare banche e consumatori dal periodo di difficoltà.

Per rendersi conto di cosa offre il mercato, è possibile guardare l’elenco dei migliori mutui a tasso variabile di Segugio.it e scoprire come si può ottenere il miglior mutuo con la soluzione di UniCredit, Tasso Variabile dello 0,27% e Taeg 0,41%. La rata mensile alle condizioni attuali dei tassi è di 428,11 euro (simulazione su una richiesta di mutuo di 100.000 euro a 20 anni, valore immobile 200.000 euro nella città di Milano).

A cura di: Paola Campanelli

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