Casa, cala l’età media degli acquirenti
Ci sono i giovani al primo posto tra i principali acquirenti casa. A muoversi in questo settore sono soprattutto soggetti con età inferiore ai 35 anni. A presentare il segno più sono in particolare le compravendite delle abitazioni principali e delle case vacanza.
Hanno assunto ormai un ruolo cruciale nel mercato immobiliare. I giovani sono tra gli acquirenti più attivi nel primo semestre del 2021. Lo rivela l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, secondo cui il 28,9% delle compravendite è stato effettuato da soggetti con età inferiore ai 35 anni. Nei primi sei mesi dell’anno è diminuita l’età media di chi compra casa, grazie ai tassi di interesse ai minimi storici. E nei prossimi mesi il trend potrebbe crescere ulteriormente, complici le garanzie statali sui mutui under 36.
Grazie, infatti, al Decreto Sostegni bis, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio 2021, si prova a prevenire e a far fronte al disagio giovanile con una serie di misure finalizzate ad agevolare i ragazzi nell’acquisto di casa. L’obiettivo è poter garantire loro una maggiore autonomia abitativa. I destinatari dell’agevolazione devono avere un’età inferiore ai 36 anni e un Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore ai 40.000 euro annui. Con questi requisiti i giovani possono accedere al Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, una garanzia offerta dallo Stato sull'80% della quota capitale dei mutui ipotecari volti all'acquisto di una prima casa, alla ristrutturazione e riqualificazione energetica dell'immobile.
A collocarsi al secondo posto, tra gli acquirenti casa, ci sono oggi coloro che hanno un’età compresa tra i 35 e i 44 anni (27,2%), seguiti da compratori che hanno tra i 45 e i 54 anni (22,6%). Si piazzano al quarto posto gli acquirenti di età compresa tra i 55 e i 64 anni (13,6%) e gli over 65 (7,7%).
Rispetto al 2019 e al 2020 le compravendite risultano in aumento quest’anno. L’incremento è legato agli acquisti delle abitazioni principali e delle case vacanza. La crescita è invece più contenuta sul fronte delle compravendite per investimento. Oggi in Italia, secondo i dati forniti dall’ultimo report di Tecnocasa, il 77,3% delle compravendite presenta come sfondo l’abitazione principale; il 16,3% l’investimento e il 6,4% la casa vacanza. Nel primo semestre 2019 la percentuale di acquisti per la casa vacanza era pari al 5,5% e quella per investimento al 17,9%.
Attualmente gli acquisti degli immobili per investimento interessano principalmente le grandi città. Tra le realtà più attive in questo comparto ci sono Napoli con il 35,0% di compravendite portate a termine per investimento, Palermo con il 31% e la città di Bologna con il 30,5%.
Trilocali e ville tra le case più comprate
I trilocali restano il tipo di appartamento che più piace agli italiani. Ottime performance anche per le soluzioni indipendenti e semindipendenti. Ville e villette stanno ottenendo ormai da mesi un forte riscontro tra le famiglie, grazie alla presenza di terrazzi, giardini e balconi e alle metrature ampie. Oggi, dopo il periodo più buio dell’emergenza coronavirus e ai due mesi di lockdown imposto lo scorso anno dal Governo centrale, si va in cerca di appartamenti grandi e con spazi esterni.
A seguire, nella classifica delle abitazioni compravendute, ci sono i bilocali, la cui percentuale è scesa con il passare degli anni, e i quattro locali. Poco richiesti sul mercato gli appartamenti composti da 5 locali ed oltre e i monolocali. A colpire comunque, rispetto al passato, è l’aumento di compravendite delle soluzioni indipendenti e semindipendenti che nel primo semestre del 2019 era pari al 18,5%.
Lo studio rivela che tra il 2019 e il 2021 è aumentata la percentuale di coloro che hanno comprato l’abitazione principale al di fuori della città di residenza. Anche in questo caso la propensione a spostarsi fuori dalle grandi città è legata alla pandemia. Nei primi sei mesi dell’anno il 32% dei residenti in una grande città ha acquistato casa nell’hinterland o in un’altra provincia.
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