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Bonus per chi abbatte le barriere architettoniche: come ottenerlo

La legge di Bilancio 2022 prevede una detrazione del 75% per gli interventi finalizzati a migliorare e rendere più sicura la mobilità in ambiente domestico e all'interno dei condomini. Le condizioni per accedervi variano a seconda della tipologia di edificio.

Pubblicato il 11/03/2022
barriere architettoniche
Bonus barriere architettoniche

Uno sconto sulle imposte da pagare nell’ordine del 75% della spesa sostenuta. È quanto prevede il bonus barriere architettoniche previsto dalla legge di Bilancio 2022 con l’obiettivo di incentivare i lavori sugli immobili che consentono a tutti di muoversi in casa liberamente e in sicurezza. Si tratta di una precisazione fornita dall’Agenzia delle Entrate, che ha specificato come la misura non sia riservata alle persone con disabilità, ma ne possono usufruire tutti. La finalità di questo provvedimento agevolativo, infatti, è di rendere le case davvero accessibili.

Come si ottiene la detrazione

Il beneficio fiscale è relativo alle spese sostenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di quest’anno e può essere fruito in un arco quinquennale portandolo in detrazione in sede di dichiarazione Irpef. In alternativa, così come avviene per gli altri bonus edilizi, è possibile cedere il credito o chiedere lo sconto in fattura (ad opera dei fornitori che effettuano gli interventi agevolati).

Detto che è possibile recuperare tre-quarti della spesa sostenuta, occorre anche considerare i massimali, che variano in base alla tipologia di immobili.

La spesa massima sulla quale calcolare il 75% è di:

  • 50mila euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e con accesso autonomo dall’esterno;
  • 40mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
  • 30mila euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

Misura aggiuntiva

La maggior parte dei bonus immobiliari ha la caratteristica di costituire un accesso esclusivo. Chi sceglie di usufruire di un’agevolazione non può in alcun modo sommarla con altre previste nel medesimo ambiente. In questo caso, invece, il bonus barriere architettoniche 75% si aggiunge a quelli già vigenti per eliminare le barriere architettoniche in edifici esistenti. Infatti, chi effettua interventi per favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione a persone con disabilità grave può beneficiare di altre due bonus previsti per l’anno in corso:

  • la detrazione nell’ordine per il 50% prevista dal bonus ristrutturazioni, calcolata su un importo massimo di 96mila euro;
  • il superbonus 110%, dato che l’abbattimento delle barriere architettoniche rientra tra i lavori trainati.

Questo significa che l’accesso al beneficio fiscale è possibile, a patto che in parallelo vengano realizzati lavori trainanti come il cappotto per l’isolamento termico (delle superfici opache orizzontali, verticali o inclinate dell’involucro dell’immobile), la coibentazione del tetto e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti.

I requisiti d’accesso

Come detto, l’accezione di barriere architettonica da superare è ampia. Quindi comprende ad esempio non solo gli scivoli al posto delle scale, ma anche soluzioni per consentire l’automazione degli impianti. Si tratta della cosiddetta domotica, che consente di agevolare gli spostamenti in ambiente domestico, e più in generale nel proprio immobile.

A cura di: Luigi dell'Olio

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