Chiama gratis 800 999 555 Chiama gratis 800 999 555

A Palermo tiene l'investimento immobiliare

I prezzi degli immobili sono calati a Palermo nella prima parte del 2020. La contrazione è pari all'1,5 per cento rispetto al secondo semestre del 2019. Segno meno anche per le compravenditre residenziali. Nonostante il calo dei flussi turistici, si investe in soluzioni da destinare a case vacanza.

Pubblicato il 16/02/2021

Il mercato immobiliare è ripartito nella città di Palermo. Nel centro storico, all’indomani del lockdown, sono tornate le richieste di prima casa e per investimento. Anche se i flussi turistici si sono ridotti, non sono pochi gli acquirenti che puntano ad investire su soluzioni da destinare a casa vacanza o a B&B. Si punta lo sguardo alle zone vicino alla costa o alle aree a ridosso dei siti turistici.

È questa la fotografia scattata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, secondo cui vengono investiti capitali inferiori a 100mila euro. Sotto la lente ci sono soprattutto i bilocali da 40-50mila euro. Anche durante il lockdown i proprietari di case vacanza e B&B non hanno dismesso l’immobile, ma hanno optato per il segmento residenziale, affittando con contratti di tipo transitorio.

Chi è in cerca della prima casa, invece, punta a immobili ampi e con spazi esterni. Le esigenze sono cambiate proprio dopo la scorsa primavera, quando milioni di italiani sono stati chiusi tra le proprie quattro mura per far fronte ai contagi da coronavirus.

Il mercato nelle macroaree delle città

A Palermo i prezzi degli immobili, nella prima parte del 2020, sono calati dell’1,5% rispetto al secondo semestre del 2019. Le aree centrali hanno però registrato un aumento dei valori immobiliari. Secondo lo studio di Tecnocasa, effettuato sui dati forniti dall’Agenzia delle Entrate, nei primi nove mesi del 2020 le compravendite residenziali in città sono state 3425, con una diminuzione del -17,3% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Restano stabili i tempi di vendita nel capoluogo siciliano: occorrono 137 giorni per vendere casa. Nel 2019 ne occorrevano 138. Nella zona che fa da cornice al teatro Politeama si segnala una leggera riduzione dei prezzi. Qui sono tanti gli acquisti ad uso investimento: l’attenzione ricade sui bilocali intorno a 50-70 metri quadrati, su cui investire cifre di 150 mila euro, mentre come B&B ci si orienta su tagli più grandi, intorno a 180-200 metri quadrati.

Per i B&B si guardano soprattutto le zone del porto e Politeama. Anche Borgo Vecchio è un’area popolare dove si concentrano gli investitori. I valori medi si aggirano intorno a 1000 euro al mq. Nella zona di via Crispi, una soluzione da ristrutturare ha un costo di 1200 euro al metro quadrato. Buona anche la performance delle locazioni: la domanda è alimentata da lavoratori fuori sede e da famiglie. Per un bilocale si spendono mediamente 400-450 euro al mese, per un trilocale 600 euro al mese.

La zona in cui i prezzi si sono ridotti di tanto è quella di Uditore (-3,1%) che registra ribassi importanti nell’omonimo quartiere e a Cruillas. Situazione simile nella macroarea della Fiera che mette a segno una discesa dei prezzi del 2,3%. Nella zona di Notarbartolo-Leopardi-Sperlinga la domanda si orienta prevalentemente sulla prima casa. Qui ci sono appartamenti di ampia metratura, ma sono pochi gli acquisti per investimento. Non si riscontrano al momento difficoltà di accesso al credito: chi vive nel quartiere è impiegato nel settore statale.

In zona sorgono appartamenti in condomini degli anni ’70 acquistabili a 1800 euro al mq, con punte di 1900 euro al mq per le soluzioni posizionate tra via Sciuti e via della Libertà. I prezzi scendono a 1700 euro al metro quadrato in via Notarbartolo e via Lazio. Gli acquirenti sono sia già residenti nel quartiere sia persone che si trasferiscono da altre regioni. Tante le case in affitto grazie alla presenza della stazione ferroviaria, della fermata della metropolitana e di alcune facoltà universitarie. Il canone di un bilocale si attesta su 450 euro al mese, mentre per i tagli ampi e in buono stato la spesa sale a 700 euro al mese. I contratti più utilizzati sono quelli a carattere transitorio oppure a canone concordato con cedolare secca.

Giù del 2,1% i valori della macroarea Parco della Favorita. Nei quartieri di Oreto Nuova-Brancaccio-Ciaculli, dopo il lockdown, si è registrata – secondo l’analisi di Tecnocasa - una buona ripresa grazie alle compravendite, già in essere prima dell’emergenza sanitaria, e concluse successivamente. I tempi sono stati più rapidi per necessità di monetizzare o per timore di un futuro ribasso dei valori. Via Oreto Nuova, strada che collega la stazione centrale di Palermo con viale Regione e che porta verso l’autostrada per Catania e per Messina, è sempre tra le preferite. Soluzioni indipendenti sono acquistabili nell’area di Croce Verde-Giardini.

Nel quartiere di Bonagia c’è una buona domanda, ma non mancano i primi rallentamenti dovuti all’erogazione dei mutui. Molti acquirenti della zona sono monoreddito o hanno redditi contenuti. Chi volesse soluzioni indipendenti e semindipendenti si sposta nel quartiere di Villa Grazia. Bene anche il mercato delle locazioni, anche se l’offerta è decisamente contenuta.

Quotazioni in leggero ribasso nel primo semestre del 2020 in zona Calatafimi. Qui ci sono soprattutto famiglie in cerca dell’abitazione principale che si focalizzano su tagli medio grandi. Attivo il mercato degli affitti: le richieste provengono da coppie e famiglie che non riescono ad acquistare in questa zona ma che non vogliono spostarsi in aree più economiche. Il canone di un trilocale si attesta tra 500 e 550 euro al mese ed il contratto utilizzato è a canone libero spesso con cedolare secca.

;
A cura di: Tiziana Casciaro

Articoli correlati


Richiesta di contatto×
Espandi