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Abitabilità

Per abitabilità si intende l'idoneità di un immobile al suo utilizzo per uso abitativo. Tale idoneità è rilasciata dal comune in cui l'immobile è ubicato solo dopo aver verificato la correttezza delle varie certificazioni richieste.

bagno di un'abitazione
Certificazione obbligatoria per abitabilità

Con abitabilità di un immobile si intende l’idoneità dello stesso a essere destinato a uso di abitazione. Per ottenere l’idoneità all’abitabilità vanno rispettate una serie di condizioni che tengono conto della normativa vigente. Il certificato di abitabilità viene rilasciato dal Comune in cui è ubicato l’immobile.

Quando si richiede il mutuo per l'acquista di una casa, è fondamentale che l’acquirente possa ricevere dal venditore il certificato di abitabilità della stessa. Il certificato viene fornito dal Comune in cui l’immobile è locato, ma solo se lo stesso immobile rispetta i requisiti di legge, che tengono conto del rispetto delle norme di sicurezza e dell’idoneità degli impianti idrico e fognario così come delle volumetrie e della distribuzione delle stanze all’interno dell’abitazione.

Il certificato di abitabilità è quindi indispensabile nel caso di:

  • una nuova costruzione;
  • lavori di ricostruzione o soprelevazione dell’immobile;
  • lavori di ristrutturazione che modifichino le condizioni originarie dell’immobile.

Per ottenere il certificato di abitabilità di una casa è necessario:

  • presentare apposita richiesta allo Sportello Unico del Comune entro 15 giorni dal termine dei lavori;
  • allegare alla richiesta i documenti relativi ai lavori effettuati, nel dettaglio: la ricevuta del catasto, autocertificazione del rispetto del progetto originale in fase di attuazione degli interventi, attestazione della sicurezza degli impianti da parte dell’impresa che ha effettuato i lavori, certificato di collaudo statico dell’immobile, certificato di abbattimento delle barriere architettoniche;
  • allegare eventuali altri documenti richiesti dalle singole regioni.

È bene sapere che nel caso di mancata presentazione della domanda di rilascio entro 15 giorni dall’effettuazione dei lavori, c’è il rischio di incorrere in una sanzione pecuniaria che può variare da 77 a 464 euro.

Una volta presentata la domanda all’ufficio comunale di riferimento, toccherà alla ASL procedere al controllo della documentazione e a un’ispezione dell’immobile. In caso di parere positivo da parte della ASL, secondo la regola del silenzio assenso, il certificato si potrà ritenere accettato anche dal Comune stesso.

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