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Mutuo: più semplice da ottenere per i giovani

Gli under 36 potranno chiedere un finanziamento per l'acquisto della prima casa senza versare alcun anticipo. Sarà lo Stato a fare da garante. Le nuove misure saranno introdotte con un prossimo decreto, il Dl Imprese. Tra gli altri provvedimenti anche lo stop dei mutui in essere per 18 mesi.

Pubblicato il 10/05/2021
Nuove agevolazioni per il mutuo dedicato ai giovani

L’instabilità economica e il crescente precariato ha reso sempre più difficile l’accesso al mercato immobiliare per i giovani. Ed è proprio per questo motivo che spesso rimangono a vivere a casa dei genitori fino all’età adulta: si tratta dello specchio di una situazione economica che ha reso sempre più difficile per i giovani poter acquistare una casa in autonomia, con conseguenze sociali rilevanti, nonché impatti anche diretti sul mercato immobiliare.

Basti pensare che secondo Abi, l’Associazione bancaria italiana, i prestiti ai giovani negli ultimi 12 anni hanno subìto un crollo del 30 per cento.

Lo Stato Garante

Acquistare casa, mettere su famiglia e crearsi un futuro, spesso passa dalla possibilità di avere un garante. Un genitore o un familiare o un amico con una certa forza reddituale che faccia da garante e si impegni a ripagare il mutuo nel caso in cui il giovane che ne usufruisce sia impossibilitato a farlo.

La banca di solito pretende la figura di un garante quando chi accende un mutuo non ha una posizione lavorativa solida. Una situazione che, almeno per i giovani, sta per cambiare.

A fare da garante ai giovani che vogliono accendere un mutuo sarà infatti lo Stato. Come annunciato dal premier Mario Draghi, un prossimo decreto legge, il Dl Imprese, regolerà infatti le nuove misure per aiutare i giovani a comprare casa.

Cosa cambia

Non servirà più un anticipo (di solito intorno al 20%, quindi 20mila euro su 100mila), e il mutuo potrà coprire fino al 100% della spesa necessaria per l’acquisto della casa in via esclusiva agli under 36. Queste novità si aggiungeranno inoltre agli sgravi fiscali annunciati con il Documento di Economia e Finanza.

Il Fondo mutui prima casa

Tutto questo andrà ad integrare il Fondo Consap, attualmente in essere, e dedicato appunto ai mutui prima casa. La dotazione residua è di 200 milioni di euro (dai 600 iniziali) e il fondo è destinato agli under 35 titolari di lavoro atipico e alle giovani coppie (è sufficiente che solo uno dei due non abbia più di 35 anni).

Da quando è attivo, negli ultimi 6 anni, le richieste per questa agevolazione sono state 209.500, di cui 43.613 solo nel 2020. E più della metà sono arrivate da giovani di età compresa tra i 20 e i 35 anni.

Le altre misure

Per i lavoratori colpiti dagli effetti economici del Covid verrà poi ampliato il raggio d’azione del Fondo Gasparrini. Nel dettaglio, per i titolari di mutui non superiori ai 250 mila euro destinato all’acquisto della prima casa, è consentito lo stop delle rate fino a 18 mesi in caso in cui ci sia stata la cessazione del rapporto di lavoro subordinato (con alcune eccezioni), di lavoro atipici, escluse le ipotesi di risoluzione consensuale, o eventi riguardanti il titolare del mutuo come la morte, invalidità civile superiore all'80%, e handicap grave.

In caso di sospensione del mutuo, il Fondo copre soltanto il 50% degli interessi maturati durante lo stop. Una misura che è stata prorogata fino alla fine del 2021. E probabilmente, con il decreto "Sostegno-Bis", sarà prorogato al 31 dicembre 2021 anche il blocco degli sfratti. Sempre nel "Sostegni-bis" saranno poi previste specifiche misure in favore delle imprese per coprire parte dei costi fissi, sia con sgravi di imposta sia con la copertura, tramite crediti d'imposta, delle bollette, per la quota fissa, e di una parte dei canoni d'affitto.

A cura di: Gabriele Petrucciani

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