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Mercato immobiliare: in buona salute nei primi nove mesi

Nei primi nove mesi il mercato immobiliare italiano ha rivelato di essere in buona salute, pur influenzato dal coronavirus. Sono aumentati gli acquisti di abitazioni indipendenti, più spaziose e di casa vacanza. Meno acquisti per investimento e più contratti di affitto a carattere transitorio.

Pubblicato il 12/12/2020

Settembre permette di fare già un bilancio attendibile di quello che è stato quest’anno il mercato immobiliare italiano, che segna nuovi trend nelle compravendite e un affievolimento generalizzato nel segmento degli affitti. I numeri rivelano che il 2020 è stato chiaramente influenzato dalla pandemia da coronavirus, con le conseguenti restrizioni di movimento, la crisi che si è portata dietro e nuovi fenomeni (come lo smart working e la didattica a distanza) la cui portata sociale ed economica è ancora tutta da scoprire. Nonostante questo scenario di fondo, il mattone italiano resta in buona salute: è risultato reattivo e pronto a sfruttare l’opportunità di tassi di interesse ai minimi storici. 

Meno acquisti per investimento

D’altronde, nel nostro Paese, l’acquisto di una casa è sempre stato visto non solo come il raggiungimento di un progetto di vita, ma anche come un ‘porto sicuro’ dove mettere il proprio capitale al riparo dalle turbolenze dei mercati finanziari. La resilienza del mercato al Covid-19 ha, di fatto, permesso di contenere nei primi nove mesi dell’anno la flessione di acquisti per investimento, attestatasi al 16,8% del totale dal 17,5% registrato nello stesso periodo del 2019. Questa correzione, in particolare, tradisce le incertezze legate all’emergenza sanitaria che ha frenato sia gli acquisti di abitazioni da affittare sia gli acquisti di soluzioni da trasformare in B&B ed affittacamere. 

Il lockdown ha spinto la ricerca di spazi e casa vacanza

Sempre nel 2020, come segnala Tecnocasa, c’è stato un aumento degli acquisti di case vacanza, soprattutto nel post-lockdown caratterizzato da un forte interesse verso questo segmento. In particolare, nel secondo e terzo trimestre - terminato il lockdown - molti acquirenti hanno deciso di comprare abitazioni più ampie e dotate di spazi esterni. Così, nel periodo compreso tra gennaio e settembre, c’è stato un balzo della quota di acquisti di soluzioni indipendenti e semi-indipendenti, passata al 21,1% dal 19,2% del 2019. La ricerca di case con queste caratteristiche, inoltre, ha determinato un maggiore flusso di acquirenti verso l’hinterland e verso le province adiacenti alle grandi città italiane.

Aumentano i contratti di affitto a carattere transitorio

L’emergenza sanitaria ha segnato anche il mercato delle locazioni, che nei primi 9 mesi evidenzia un calo della percentuale di contratti stipulati da lavoratori trasfertisti e da universitari. I lavoratori fuori sede passano al 23,3% dal 25,9% e gli studenti al 4,4% dal 6%. Un forte impatto è dovuto al periodo di lock-down, allo smart working e alla chiusura degli atenei, fenomeni tutt’ora presenti e in evoluzione. Questo scenario ha impattato anche sul tipo di contratti stipulati, con un aumento di quelli a canone concordato e a carattere transitorio. Molti proprietari, infatti, optano per tipologie contrattuali più flessibili in attesa di capire come evolverà il mercato delle locazioni nei prossimi mesi.

I nuovi trend aspettano conferme

Il mercato immobiliare resta dunque in buona salute e, per quanto riguarda le nuove tendenze, secondo Tecnocasa, bisognerà aspettare i prossimi mesi per scoprire se si tratta di trend temporanei o se stiamo effettivamente assistendo a importanti cambiamenti delle abitudini di acquirenti ed inquilini. Nel frattempo chi ha intenzione di comprarsi una seconda abitazione in una località turistica e, dati i tassi convenienti del periodo, vuole approfittare di un finanziamento, può iniziare ad informarsi sui migliori mutui seconda casa disponibili sul mercato e fare un preventivo di mutuo casa per vedere più offerte personalizzate sulla base delle proprie esigenze.

A cura di: Fernando Mancini

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