Mutui: mercato vivace, salgono le richieste
Il trimestre a ottobre è stato caratterizzato da un ulteriore aumento delle richieste di mutuo per l’acquisto della prima casa, al 47,4 pct del totale. Nello stesso periodo l’Osservatorio Mutui ha rilevato un allungamento del periodo di ammortamento delle rate.
Le famiglie italiane continuano a puntare sul mattone: senza se e senza ma, per le molte variabili che sono all’orizzonte. Il dubbio principale riguarda i possibili sviluppi della pandemia da coronavirus, soprattutto dopo che il mondo è stato praticamente colto di sorpresa dalla rapidità con cui è montata la seconda ondata. L’incertezza sull’esito delle elezioni presidenziali statunitensi è stata un ulteriore fattore di disturbo per i mercati finanziari, lasciandoli in balia della già alta volatilità e di un’esposizione al rischio che non ha pari nella recente storia. Di riflesso ci si rifugia in quello che gli italiani hanno sempre considerato il porto sicuro per antonomasia: appunto, la casa.
Finanziamenti per la prima casa al 47,4% del totale
Non per questo, secondo l’Osservatorio Mutui di MutuiOnline.it, nel quarto trimestre a ottobre le richieste uniche di mutui per acquisto prima casa hanno raggiunto i massimi dal terzo trimestre dello scorso anno, al 47,4% del totale dal 45,1% dei tre mesi precedenti. A riprova della vivacità del mercato immobiliare c’è anche la stabilità delle domande di finanziamento per l’acquisto della seconda casa che, dopo tre trimestri consecutivi al rialzo, correggono al 5,6% dal 6,3% del trimestre precedente. La relativa media annua (4,9%) si colloca già alla pari a quella dell’intero 2019, anno senza crisi e vissuto sullo slancio dei tassi scesi ai minimi storici. Queste le migliori proposte di mutuo per acquisto seconda casa.
Si allunga il periodo di ammortamento
Il trimestre è stato caratterizzato da un ulteriore allungamento del periodo di ammortamento. Quasi il 60% delle richieste è coperto da mutui a 16-20 anni (quota salita al 30,3% dal 30,1%) e a 26-30 anni (al 27,3% dal 26,5%). Il trend è più evidente se si osserva il grafico annuale: la fascia a 16-20 anni copre il 38% (37,6% nel 2019) e quella a 26-30 anni il 21,1% (18,9%). Su questa tendenza pesano due fattori. Il primo è l’incerto impatto che può avere la crisi sul reddito. Il secondo è la possibilità per gli stessi mutuatari di gravare meno sul bilancio familiare avendo l’opportunità di sfruttare l’opportunità offerta dai bassi tassi.
Euribor ed Eurirs aggiornano i minimi
D’altronde le prospettive del credito, anche alla luce delle rassicurazioni giunte dalla Bce, restano favorevoli. I saggi di riferimento per i tassi che vengono applicati ai mutui continuano ad aggiornare i minimi storici. In ottobre l’Euribor a un mese è passato a -0,54% (-0,52%) e quello a tre mesi a -0,51% (-0,49%), a fronte di una media annuale rispettivamente di -0,49% e -0,41%. Stesso scenario per l’Eurirs, il tasso chiesto quasi all’unanimità dagli italiani (al 96,1% nel trimestre a ottobre), che lo scorso mese si è portato a -0,24% per il dieci anni (-0,20%), a 0,01% per il 20 anni (0,04%) e a -0,01% (0,01%) per il 30 anni. Consulta l'Osservatorio Tassi per vedere l'andamento dei principali tassi di riferimento per i mutui.
+1,9% l’importo medio
La voglia di casa degli italiani traspare anche dall’aumento registrato nel trimestre a ottobre dall’importo medio richiesto per i mutui, salito dell’1,9% a 134.574 euro. Dal tonfo accusato durante il picco dell’emergenza sanitaria l’importo medio è risalito del 2,62%, riavvicinando così la media registrata nell’intero 2019: nei confronti della quale è in ritardo dell’1% a 132.155 euro.
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