Casa: prezzi e compravendite in aumento nel 2021
Il mercato immobiliare italiano, che nel 2021 ha registrato un incremento delle vendite del 34 per cento e prezzi in aumento, è chiamato a fare i conti con le incertezze legate al rallentamento dell’economia e al quadro geopolitico internazionale. Lo stimano gli esperti di Tecnocasa.
Il mercato immobiliare italiano ha archiviato il 2021 a passo di carica, registrando un sensibile aumento delle compravendite, delle quotazioni degli immobili e un rinnovato interesse da parte delle famiglie, alimentato dai tassi di interesse ancora bassi (ma che stanno di nuovo puntando al rialzo), dagli incentivi introdotti dal Governo (soprattutto quelli a favore degli under 36 che vogliono acquistare la loro prima casa) e dell’accelerazione accusata nel frattempo dall’inflazione (il mattone è considerato in questi casi uno strumento di protezione).
Lo scorso anno è stato caratterizzato dal desiderio delle famiglie di acquistare la prima casa o di migliorare quella già esistente, senza contare che nel secondo semestre si è registrato anche un timido ritorno all’investimento, confermatosi in questi primi mesi del 2022.
Milano sempre leader, ma vincono i comuni non capoluogo
L’anno, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, si è chiuso con 749 mila compravendite, +34% annuo e del 24% sul 2019. All’interno di questa dinamica, i comuni non capoluogo hanno registrato la migliore performance rispetto ai capoluoghi. Per quanto riguarda i prezzi, nella seconda metà dell’anno hanno continuato a crescere e segnano, in tutte le realtà territoriali, un risultato migliore rispetto al primo semestre, confermando l’ottimo stato di salute del mercato.
Le grandi città , secondo le rilevazioni di Tecnocasa, hanno registrato un rialzo dei prezzi dell’1,8%, i capoluoghi di provincia dell’1,9% e l’hinterland delle grandi città dell’1,3%. Tra le metropoli bene Milano, che si conferma ancora la realtà più dinamica con una crescita dei prezzi del 4,6%, seguita da Firenze e Bari (+3,2%). Genova è l’unica tra le grandi a rivedere il segno meno (-2,4%). Ancora una volta le periferie mostrano trend migliori rispetto delle aree semicentrali e centrali.
Le previsioni per il 2022
Le prospettive dei mercati in generale, nonostante il brillante momento attraversato dal mattone, si sono complicate nel giro di poco tempo, tra frenata dell’economica e quadro geopolitico internazionale. In particolare, ha rilevato Fabiana Megliola, responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, l’aumento del prezzo delle materie prime e la spinta inflazionistica sono certezze con cui faremo i conti e che potrebbero rallentare la crescita dell’economia e incidere sulla fiducia delle famiglie.
Sono tutti fattori che vanno aggiunti, spiega l’esperta, agli importanti cambiamenti attesi sul mercato creditizio. A livello di volumi per il 2022 si prevede una lieve flessione per un totale di circa 730 mila transazioni (tra -3% e -1% rispetto al 2021), mentre le quotazioni dovrebbero invece aumentare tra +2% e +4%.
Tempi di vendita più corti e sconti meno generosi
A segnalare la forza del mercato contribuiscono anche la solidità della domanda (soprattutto per il trilocale), tempi di vendita più accorciati e una ‘scontistica’ meno generosa. In particolare, secondo le rilevazioni, i tempi di vendita scendono leggermente nelle grandi città e nei capoluoghi di provincia: nelle prime si attestano a 114 giorni contro i 118 di un anno fa, nelle seconde a 138 giorni contro 146 giorni. Le città più veloci si confermano Milano (57 giorni) e Bologna (72 giorni). Intanto si riduce ancora lo sconto medio, dall’8,2% della prima parte del 2021 al 7,9% nella seconda parte del 2021. Come accennato, nella seconda parte del 2021 è stato registrato un lieve aumento della percentuale di chi acquista per investimento (da 16,3% a 16,5%) e di chi acquista la casa vacanza (da 7,2% a 7,8%).