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Casa: prezzi e compravendite in aumento nel 2021

Il mercato immobiliare italiano, che nel 2021 ha registrato un incremento delle vendite del 34 per cento e prezzi in aumento, è chiamato a fare i conti con le incertezze legate al rallentamento dell’economia e al quadro geopolitico internazionale. Lo stimano gli esperti di Tecnocasa.

Pubblicato il 29/04/2022
modellino di casa
Analisi di mercato immobiliare italiano nel 2021

Il mercato immobiliare italiano ha archiviato il 2021 a passo di carica, registrando un sensibile aumento delle compravendite, delle quotazioni degli immobili e un rinnovato interesse da parte delle famiglie, alimentato dai tassi di interesse ancora bassi (ma che stanno di nuovo puntando al rialzo), dagli incentivi introdotti dal Governo (soprattutto quelli a favore degli under 36 che vogliono acquistare la loro prima casa) e dell’accelerazione accusata nel frattempo dall’inflazione (il mattone è considerato in questi casi uno strumento di protezione).

Lo scorso anno è stato caratterizzato dal desiderio delle famiglie di acquistare la prima casa o di migliorare quella già esistente, senza contare che nel secondo semestre si è registrato anche un timido ritorno all’investimento, confermatosi in questi primi mesi del 2022.

Milano sempre leader, ma vincono i comuni non capoluogo

L’anno, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, si è chiuso con 749 mila compravendite, +34% annuo e del 24% sul 2019. All’interno di questa dinamica, i comuni non capoluogo hanno registrato la migliore performance rispetto ai capoluoghi. Per quanto riguarda i prezzi, nella seconda metà dell’anno hanno continuato a crescere e segnano, in tutte le realtà territoriali, un risultato migliore rispetto al primo semestre, confermando l’ottimo stato di salute del mercato.

Le grandi città, secondo le rilevazioni di Tecnocasa, hanno registrato un rialzo dei prezzi dell’1,8%, i capoluoghi di provincia dell’1,9% e l’hinterland delle grandi città dell’1,3%. Tra le metropoli bene Milano, che si conferma ancora la realtà più dinamica con una crescita dei prezzi del 4,6%, seguita da Firenze e Bari (+3,2%). Genova è l’unica tra le grandi a rivedere il segno meno (-2,4%). Ancora una volta le periferie mostrano trend migliori rispetto delle aree semicentrali e centrali.

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Le previsioni per il 2022

Le prospettive dei mercati in generale, nonostante il brillante momento attraversato dal mattone, si sono complicate nel giro di poco tempo, tra frenata dell’economica e quadro geopolitico internazionale. In particolare, ha rilevato Fabiana Megliola, responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, l’aumento del prezzo delle materie prime e la spinta inflazionistica sono certezze con cui faremo i conti e che potrebbero rallentare la crescita dell’economia e incidere sulla fiducia delle famiglie.

Sono tutti fattori che vanno aggiunti, spiega l’esperta, agli importanti cambiamenti attesi sul mercato creditizio. A livello di volumi per il 2022 si prevede una lieve flessione per un totale di circa 730 mila transazioni (tra -3% e -1% rispetto al 2021), mentre le quotazioni dovrebbero invece aumentare tra +2% e +4%.

Tempi di vendita più corti e sconti meno generosi

A segnalare la forza del mercato contribuiscono anche la solidità della domanda (soprattutto per il trilocale), tempi di vendita più accorciati e una ‘scontistica’ meno generosa. In particolare, secondo le rilevazioni, i tempi di vendita scendono leggermente nelle grandi città e nei capoluoghi di provincia: nelle prime si attestano a 114 giorni contro i 118 di un anno fa, nelle seconde a 138 giorni contro 146 giorni. Le città più veloci si confermano Milano (57 giorni) e Bologna (72 giorni). Intanto si riduce ancora lo sconto medio, dall’8,2% della prima parte del 2021 al 7,9% nella seconda parte del 2021. Come accennato, nella seconda parte del 2021 è stato registrato un lieve aumento della percentuale di chi acquista per investimento (da 16,3% a 16,5%) e di chi acquista la casa vacanza (da 7,2% a 7,8%).

A cura di: Fernando Mancini

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