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Cambiano i metodi di calcolo dei tassi variabili. Costo dei mutui vicino allo zero

24/10/2019

Cambiano i metodi di calcolo dei tassi variabili. Costo dei mutui vicino allo zero

Mentre le banche italiane si preparano ad accogliere i nuovi tassi di riferimento del mercato interbancario, i mutui continuano a segnare record storici di ribassi.

€STR (Euro Short-Term Rate) e “Euribor ibrido”, sono i tassi che rispettano i dettami della Bmr (la European Benchmark regulation) basati su nuovi metodi di calcolo che si sono resi necessari al fine di evitare la manipolazione dei tassi sui mercati finanziari. Le nuove norme hanno come obiettivo comune l’introduzione di criteri più scientifici per ridurre la volatilità di calcolo di miliardi di transazioni, dai contratti interbancari ai mutui per l'acquisto della casa.

Cosa sono Estr ed Euribor ibrido

E mentre l’€STR, che sostituisce il vecchio Eonia (Euro overnight index average, o più semplicemente il tasso di riferimento per i prestiti interbancari “overnight”) è stato in questi giorni pubblicato dalla Banca centrale europea, per il nuovo Euribor dovremo aspettare il prossimo gennaio.

Il nuovo calcolo dell’Euribor sarà basato su una metodologia più matematica e meno fiduciaria, non più sullo scambio di informazioni tra una rosa scelta di banche europee che dichiarano a quali tassi si scambiano tra loro il denaro e da cui ricavano la media, ma sugli scambi effettivamente eseguiti.

Le conseguenze dei nuovi tassi sui mutui

Nessuna rivoluzione sul costo dei mutui è attesa dagli esperti, visto che il nuovo Euribor non dovrebbe discostarsi significativamente dai valori attuali. Il parametro resterà comunque agganciato alle politiche monetarie della Banca centrale europea, che come dimostrato anche nelle ultime manovre sui tassi di interesse, si propongono sempre di favorire il mercato dei finanziamenti tenendo i tassi bassi ancora a lungo.

“Dalle analisi le variazioni sembrano poter rimanere nell'arco di una manciata di punti, dagli 1 ai 5 punti base. Si tratta di millesimi rispetto a quello che è il livello attuale", commenta Roberto Anedda del Gruppo MutuiOnline. Al contrario, sembra che il vantaggio sarà che i mutui a tasso variabile non potranno essere esposti a sbalzi repentini dei valori.

Quanto durerà ancora lo stato di grazia dei mutui?

Se rimaniamo alle previsioni fornite sull’andamento dell’Eonia lo scorso settembre, il rialzo dei tassi di interesse si prevede non prima del 2022, quando si dovrebbe raggiungere il minimo del -0,8%, per poi tornare sopra lo zero solo nel 2027. E seppure l’ingresso dell’Estr al posto dell’Eonia dovesse riservare qualche aggiustamento, lo spostamento sarebbe davvero minimo. Lo stesso dicasi con la futura introduzione del nuovo Euribor ibrido, che potrebbe guadagnare con i nuovi metodi di calcolo pochi punti percentuali, ma questo non si tradurrà in variazioni significative nel costo dei nuovi mutui.

Confrontare e scegliere: come fare presto e bene con Segugio.it

Intanto, per chi avesse in progetto di acquistare casa e non sapesse quale mutuo scegliere, per chiarirsi le idee basta fare un giro sulla sezione mutui Segugio.it per cominciare ad orientarsi. Nella sezione migliori mutui a tasso variabile è possibile vedere le simulazioni di tassi e rata complessiva da sostenere sui periodi più gettonati, i 20 e i 30 anni. Ci si renderà conto che il miglior tasso sulla durata trentennale viaggia sullo 0,65% (valore Taeg al 24 Ottobre) con Credem Banca e sullo 0,55% con Intesa Sanpaolo per i 20 anni. Valori mai visti prima, che se si pianifica bene la spesa del mutuo, rendono il tasso variabile qualcosa di molto simile a un finanziamento a costo vicino allo zero.

A cura di Paola Campanelli
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