VOLI HOTEL MUTUI
PRESTITI CONTI E FONDI ADSL LUCE GAS ASSICURAZIONI
logo segugio.it

Varato il decreto mutui, a protezione dei consumatori

26/05/2016

Varato il decreto mutui, a protezione dei consumatoriLa ripresa del mercato dei mutui in Italia era stata confermata proprio pochi giorni fa dal rapporto mensile dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI), grazie anche alla politca espansiva della BCE ma anche al decreto mutui

Il 20 aprile scorso il governo ha varato il decreto legislativo sui mutui, attuando la direttiva europea sui "contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali", che stabilisce maggiori protezioni per i consumatori.

Nello specifico, la finalità della direttiva è quella di garantire un elevato livello di protezione dei consumatori che sottoscrivono contratti di credito relativi a beni immobili (mutui immobiliari garantiti da ipoteche o finalizzati all’acquisto del diritto di proprietà su un immobile).  La direttiva impone, tra l’altro, che siano fornite al consumatore informazioni precontrattuali dettagliate su un Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (PIES o ESIS), spiegazioni adeguate prima della conclusione del contratto di credito e chiarimenti in ordine al calcolo del tasso annuo effettivo globale (TAEG).

Il decreto legislativo chiarisce l’ambito di applicazione delle nuove norme che è circoscritto a: mutui aventi ad oggetto la concessione di credito garantito da ipoteca su un immobile residenziale; mutui finalizzati all’acquisto o alla conservazione del diritto di proprietà su un terreno o su un immobile edificato o progettato.

Vengono individuati, inoltre, i canoni di comportamento per i finanziatori e gli intermediari del credito che offrono contratti di credito ai consumatori (canoni di diligenza, correttezza, trasparenza e attenzione ai diritti e agli interessi dei consumatori). Recependo i contenuti dei pareri parlamentari sono state inserite norme che vengono incontro ai consumatori in difficoltà a pagare le rate del mutuo. Viene previsto che la Banca d’Italia, nelle disposizioni attuative, abbia particolare riguardo ai casi di eventuale stato di bisogno o di debolezza del consumatore, oltre agli obblighi informativi e di correttezza del finanziatore.

Nella stipula del contratto le parti possono convenire attraverso clausola espressa che, in caso di inadempimento del consumatore, la restituzione o il trasferimento del bene dato a garanzia o dei proventi della vendita del bene stesso, comportino l’estinzione dell’intero debito anche se il valore del bene immobile restituito (o i proventi) sia inferiore al debito residuo. Qualora il valore dell’immobile o i proventi dalla vendita siano invece superiori al debito residuo, il consumatore ha diritto all’eccedenza. La possibilità di acconsentire, da parte del consumatore, al trasferimento della proprietà dell’immobile in caso di inadempimento, è applicabile solo ai futuri contratti

E’ stata altresì prevista l’assistenza obbligatoria di un consulente per il consumatore che intenda sottoscrivere questa clausola. E’ stata estesa a 18 mesi di rate mensili non pagate la soglia oltre la quale si ha “inadempimento” da parte del consumatore, rispetto alle 7 rate previste dalla versione iniziale.

Con l'aiuto di queste nuove garanzie si spera che il mercato immobiliare possa tornare a crescere con vigore, visti i segnali positivi già visti nel 2015. Secondo il Rapporto Immobiliare 2016 sul settore residenziale realizzato dall'Agenzia delle Entrate in collaborazione con l'ABI, nel 2015 le compravendite di case sono state pari a circa 499.000, in crescita del 6,5% rispetto al 2014. Si tratta di un'accelerazione rispetto al 2014 che si era chiuso con un aumento delle compravendite del 3,5%. Gli italiani sono dunque tornati ad investire sul mercato immobiliare, grazie ad un maggiore ottimismo nella ripresa ma anche intimoriti dal fatto che i prezzi delle case stanno tornando a salire.  

Per finanziare l’acquisto della casa è possibile confrontare le offerte dei vari istituti di credito tramite la sezione mutui su Segugio.it, scegliendo la proposta più aderente alle proprie esigenze.

Considerando una richiesta di finanziamento a dieci anni di 150 mila euro per un immobile del valore di 200.000 euro da parte di un milanese 30enne con reddito di 2.000 euro mensili, emerge che l'offerta migliore è quella di BPER Banca, che prevede una rata mensile di 1.332,96 euro con tasso variabile all'1,29% e TAEG all'1,63%.

A cura della Redazione
Come valuti questa notizia?
Varato il decreto mutui, a protezione dei consumatori Valutazione: 5/5
(basata su 2 voti)
Segnala via email Stampa
ARTICOLI CORRELATI:
Mutui: c’è ancora tempo per fare affari pubblicato il 21 novembre 2018
Mutui: le banche tornano a tagliare i tassi pubblicato il 13 maggio 2019
Mutui: le previsioni per il 2019 promettono tassi bassi pubblicato il 9 gennaio 2019
Adesso ci vuole meno tempo per vendere casa pubblicato il 27 aprile 2019
A novembre crescono mutui, surroghe e importi richiesti pubblicato il 15 dicembre 2018
CONSULENZA GRATUITA
OPPURE CLICCA QUI PER ESSERE RICHIAMATO
RICERCA MUTUO
Comune di domicilio
Comune dell'immobile