Legge di Stabilità 2016: novità in arrivo per detrazioni e tasse
Via libera per la Legge di Stabilità 2016. Dopo l'approvazione del Consiglio dei Ministri avvenuta giovedì 15 ottobre, il Disegno di Legge 25 ottobre 2015, n. 211, contenente le Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, è ora al vaglio del Senato per la conferma definitiva.
Tra le novità, assume un rilievo particolare l’abrogazione della Tasi sulla prima casa e dell’Imu sulle case di lusso e sui terreni agricoli di proprietà di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali.
A differenza di quanto annunciato inizialmente, Tasi e Imu non saranno fuse nella Local Tax ma saranno applicate separatamente sugli immobili non adibiti ad abitazione principale. Una scelta volta alla semplificazione fiscale che ha un rilevante peso economico: si stima che siano oltre quattro i miliardi di euro di mancato gettito, la cui copertura, stando alle parole del Premier Matteo Renzi, sarà integralmente garantita ai sindaci.
Ancor più attesa e succulenta la notizia sulla proroga degli sgravi fiscali Irpef del 50% per le ristrutturazioni e del 65% per il risparmio energetico che consentiranno anche il prossimo anno di beneficiare di importanti risparmi sugli interventi edilizi e di efficientamento energetico degli edifici, oltre che sull’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici.
Per l’anno prossimo l’accesso agli sgravi fiscali sarà concesso anche agli enti di gestione dell’edilizia residenziale pubblica: grazie ad un fondo di 170 milioni di euro destinati alla manutenzione, sarà possibile intervenire con opere di ristrutturazione sugli immobili più obsoleti.
Gli interventi che potranno beneficiare delle detrazioni sono gli stessi previsti per il 2015.
Come per l'anno in corso, l’Eco bonus del 65% consiste in una detrazione fiscale dall’IRPEF o dall’IRES, spalmata su dieci rate annuale. L’importo massimo da portare a detrazione ammonta a 100 mila euro.
Possono usufruire del credito d’imposta tutti i contribuenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono l’immobile oggetto di intervento per la riqualificazione energetica. Tra gli interventi per cui è possibile richiedere il bonus rientrano la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento e la climatizzazione invernale. Incluse anche le opere per il miglioramento termico dell’edificio attraverso coibentazioni o sostituzioni pavimenti e infissi.
Confermato anche lo sgravio per i lavori di adeguamento antisismico, volti a mettere in sicurezza gli edifici esistenti.
Anche il bonus del 50% è confermato per il 2016, nella misura di 96 mila euro spalmabili in dieci anni. In questo caso gli interventi edilizi non sono volti al miglioramento energetico, ma alla ristrutturazione. Possono fare richiesta dell’agevolazione i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili oggetto dell’intervento, oltre agli inquilini e ai comodatari.
Ultima positiva conferma arriva sul fronte del bonus mobili: confermata anche in questo caso la detrazione fiscale al 50%, per un tetto massimo di 10 mila euro. L’agevolazione comprende le spese sostenute per gli arredi e i grandi elettrodomestici.
A questo proposito, l’unica incognita riguarda l’applicazione del bonus agli under 35 intenzionati a metter su famiglia. Si sta valutando di concedere l’accesso all’incentivo senza l’obbligo di ristrutturazione edilizia, condizione vincolante negli altri casi in precedenza descritti.
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