Prima casa: il governo cancella il saldo Imu
La notizia era attesa da settimane ma la conferma è arrivata solo giovedì 27 novembre al termine del Consiglio dei Ministri: la seconda rata Imu prevista per quest’anno non graverà più sulle prime case non di lusso. Dopo l’abolizione della prima rata avvenuta lo scorso ottobre, i contribuenti sono stati sollevanti anche dal pagamento del saldo dell’Imposta municipale unica. Ad ora nessuna variazione ha invece interessato l’imposta relativa alle seconde case e alle prime case di lusso (categoria catastali A/1, A/8 e A/9): in questi casi il pagamento del saldo dell’Imu rimane per il 16 dicembre 2013.
Con questo provvedimento il governo Letta ha in pratica annullato per tutto il 2013 la tassa sulla casa che ha occupato gran parte del dibattito politico nazionale. L’eliminazione degli introiti derivanti dalla seconda rata Imu (circa 2,15 miliardi di euro), secondo i calcoli del governo, dovrebbero essere reperiti attraverso gli acconti Ires e Irap previsti per gli istituti bancari e assicurativi.
Anche se ormai accantonata, l’Imu lascerà alcuni conti da saldare in quei comuni che avevano approvato l’aumento dell’aliquota standard dello 0,4%: nel decreto legge viene infatti specificato che il governo non sarebbe in grado di reperire totalmente le risorse per far fronte a tale aumento. In questo caso la maggiorazione dell’aliquota dovrebbe essere spartita al 50% tra governo e contribuenti, e il saldo da parte di questi ultimi dovrebbe avvenire entro metà gennaio 2014.
Inoltre entro meno di un mese dovrà essere definita anche la nuova tassazione sugli immobili: ormai tramontata l’ipotesi Trise, il governo dovrà far approvare entro il 17 dicembre la legge di Stabilità che introdurrà la Iuc, l’Imposta unica comunale.
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