Mercato immobiliare: segnali di ripresa nel terzo trimestre
Nel terzo trimestre del 2013 il mercato delle case in Italia dà segnali di ottimismo, anche se permane una debolezza di fondo che non fa sperare in un’inversione di tendenza nell’immediato futuro. Il sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni effettuato da Banca d’Italia in collaborazione con Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate tra gli agenti immobiliari, e relativo al terzo trimestre 2013, rileva un cauto ottimismo per quanto riguarda il costo delle abitazioni e gli incarichi a vendere: la caduta dei prezzi delle abitazioni che è perdurata per tutto il 2013 sembra si stia attenuando, infatti dalle regioni del nord e del centro si rilevano segnali di un’attenuazione della caduta, mentre al sud e nelle isole la situazione è sostanzialmente invariata. Secondo le risposte degli agenti immobiliari, l’acquisizione di nuovi incarichi a vendere è aumentata portandosi dal 18,3% al 19,4%. Mentre, dal lato di chi acquista, il reperimento del mutuo sembra essere sempre meno un problema per l’acquisto delle abitazioni: la quota degli agenti immobiliari che indica la difficoltà nel reperimento del mutuo tra le cause della decadenza dell’incarico è tornata ai livelli dell’ultimo trimestre del 2010, cioè al 45,4%.
Inoltre, rispetto allo stesso periodo del 2012, è cresciuta la quota degli agenti che hanno venduto almeno un’abitazione (59,8% nel terzo trimestre 2013 contro il 55,7% del 2012), anche se viene registrato in calo rispetto al trimestre precedente: questo, però, è in parte dovuto alla stagione estiva che tradizionalmente registra meno compravendite rispetto al resto dell’anno. Buone notizie arrivano anche dai dati relativi alle modalità di finanziamento dell’acquisto di immobili: secondo gli intervistati tornano ad risalire gli acquisti di immobili finanziati da un mutuo ipotecario, e al centro e al nord è in aumento anche il rapporto tra ammontare del mutuo e valore dell’immobile.
Proprio nel periodo luglio-settembre 2013 l’Osservatorio MutuiOnline.it ha registrato un aumento tra le erogazioni della quota dei mutui aventi un importo tra i 50.000 e 100.000 euro, giunta al 38,3%, mentre era al 36,3% nel trimestre precedente e del 33,3% nello stesso periodo del 2012. Sempre secondo le rilevazioni dell’Osservatorio MutuiOnline.it sono in leggero ma costante aumento rispetto al passato anche i mutui con gli importi più bassi, ovvero fino a 50.000 euro: infatti, nell’ultimo nel periodo luglio-settembre 2013 questi finanziamenti hanno raggiunto quota 9,3% sul totale dei mutui erogati, in aumento di due punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2012.
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