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Bonus per genitori separati o divorziati che lasciano l'abitazione

Torna attuale l'ipotesi di un'agevolazione destinata a genitori separati o divorziati, sotto forma di sostegno, per pagare il canone mensile di affitto (fino a 500 euro). Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla misura, ancora non formalmente approvata, ma già allo studio.

Lorenzo Stracquadanio
A cura di Lorenzo Stracquadanio

Esperto di prodotti finanziari

pedina blu e pedina rossa ai lati di un asse di leggo, con modellino di casa al centro
Mutui e affitti: bonus per genitori separati o divorziati

⏰ In 30 secondi:

  • Il bonus copre fino a 500€/mese per chi lascia la casa familiare;
  • La misura è prevista per il triennio 2026–2028, con 60 milioni stanziati;
  • Il bonus non è ancora approvato: è in fase di studio dal MIT.

Un contributo sull'affitto da destinare a quei genitori, separati o divorziati, che devono lasciare la casa in cui risiedeva il nucleo familiare prima della separazione. È questo, in sostanza, il bonus annunciato nei giorni scorsi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma che è ancora in fase di studio e definizione.

Una misura che, sebbene non rientri direttamente nel più ampio programma Piano Casa, in cui sono inclusi interventi che vanno dall'edilizia popolare all'housing sociale, fino agli investimenti privati, è ad esso comunque collegato.

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In cosa consiste il bonus genitori separati o divorziati?

L'agevolazione in questione, al momento, si estenderebbe su un orizzonte temporale di 3 anni (2026, 2027 e 2028), sostenuta da un plafond che oggi è di circa 60 milioni di euro. Nella fattispecie, il bonus potrebbe consistere in un contributo compreso fra i 400 e i 500 euro al mese per 12 mesi.

I destinatari sarebbero appunto i genitori che dopo la separazione o il divorzio devono abbandonare l'abitazione, lasciandola all'ex coniuge. L'obiettivo è di aiutare una platea che il Ministero ha stimato in circa 15mila genitori separati, che necessitano di altre soluzioni abitative con costi ulteriori, spesso continuando a sostenere le rate del mutuo.

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Separazione e mutuo: il rischio del default finanziario

Il bonus è pensato per chi esce di casa, ma continua a pagare il mutuo dell'abitazione che ha lasciato. In caso di separazione, infatti, il giudice assegna la casa di famiglia al genitore che si fa carico dei figli. Se il mutuo è cointestato o intestato al genitore che se ne va, quest'ultimo si trova a dover pagare la rata di un immobile di cui non usufruisce più, oltre a dover sostenere nuove spese per un affitto o un mutuo seconda casa.

Senza un sostegno di questo tipo, in altre parole, un genitore separato rischia il default finanziario proprio a causa del mutuo pregresso. Ecco perché stipulare un mutuo casa che sia vantaggioso e conveniente sotto ogni punto di vista è essenziale per rendere l'operazione sostenibile, a fronte di qualsiasi scenario futuro.

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Bonus per genitori separati o divorziati: le ipotesi sui requisiti 

Da quanto si apprende, al momento, i requisiti essenziali per poter usufruire di questo bonus sarebbero:

  • essere genitore separato o divorziato;
  • non aver ricevuto l'assegnazione dell'abitazione familiare;
  • avere uno o più figli a carico (fino al 21esimo anno di età).

È presumibile pensare che, in via di definizione, la misura vedrà ulteriori requisiti minimi di accesso, che potrebbero consistere in specifiche soglie ISEE o reddito percepito massimo, in modo da restringere la platea di soggetti ammissibili e rendere sufficienti i 60 milioni di euro stanziati nella Manovra di bilancio 2026 per questa agevolazione.

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