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Quanti tipi di mutuo esistono?

I mutui non sono tutti uguali, ma possono essere suddivisi in macrocategorie a seconda delle caratteristiche del finanziamento. Relativamente al tasso di interesse applicato è importante valutare vantaggi e svantaggi alla luce della propria situazione economica e delle condizioni del mercato.

famiglia a colloquio con consulente banca
Esistono diverse tipologie di mutuo

Scegliere un mutuo è un'operazione impegnativa e importante. Prima di mettersi alla ricerca del giusto finanziamento, però, è sempre bene capire quali e quante tipologie di mutui esistono. I mutui possono, infatti, differenziarsi tra loro a seconda di una serie di parametri: finalità, durata, tasso di interesse applicato, Loan To Value.

Come possono essere i mutui?

Uno degli aspetti che più contraddistingue i mutui è sicuramente quello della finalità

Tra le principali finalità ricordiamo:

  • Acquisto casa.
  • Costruzione di un immobile.
  • Ristrutturazione di un immobile.
  • Liquidità.
  • Surroga.
  • Consolidamento debiti.

Nel caso di prima casa, il mutuatario ha diritto a una serie di agevolazioni fiscali e a specifiche detrazioni. La surroga consente, invece, di trasferire il proprio mutuo in un’altra banca che assicura condizioni contrattuali più vantaggiose. Il mutuatario può così beneficiare di una rata e di un tasso di interesse più bassi e alleggerire l’importo della rata mensile. Si può inoltre allungare o accorciare la durata del piano di ammortamento e passare da un mutuo a tasso fisso a variabile o viceversa.

Un altro parametro che consente di suddividere i mutui in categorie è quella del tipo di tasso di interesse applicato, tra cui:

  • Mutuo a tasso fisso: il tasso di interesse resta quello stabilito dal contratto per tutta la durata del mutuo. Questo finanziamento è rivolto a chi teme che i tassi di mercato possano crescere. Il mutuatario vuole così essere certo che l’importo della rata resterà uguale per tutta la durata del finanziamento.
  • Mutuo a tasso variabile: il tasso di interesse cambia a seconda delle oscillazioni del mercato finanziario di riferimento. Le rate possono aumentare o diminuire nell'arco della durata del mutuo. Questo mutuo è rivolto a chi può affrontare eventuali aumenti dell’importo delle rate.
  • Mutuo a tasso misto: il tasso di interesse può passare da fisso a variabile o viceversa a scadenze fisse o comunque indicate nel contratto.
  • Mutuo capped rate: è noto anche come cap ed è un mutuo a tasso variabile a cui viene imposto un limite oltre cui il tasso non può salire. Tale limite viene fissato nel contratto.
  • Mutuo a tasso bilanciato: detto anche cocktail, consente di restituire una parte del capitale a tasso fisso e l'altra a tasso variabile.

C’è un terzo elemento che consente di distinguere i mutui in più tipologie ed è quello della durata. I mutui possono avere una durata minima di 5 anni sino ad arrivare a 30 o 40 anni. Ci sono mutui con durata e rate costanti; altri con durata costante e rata variabile e altri ancora con durata variabile e rata costante.

Quanti tipi di ammortamento ci sono?

Per piano di ammortamento si intende il progetto di rimborso del debito. In base al piano scelto, cambia anche il tipo di mutuo

I piani di ammortamento più noti sono:

  • Francese: è il più diffuso. La rata è formata da una quota capitale crescente e una quota interessi decrescente.
  • Italiano: le rate presentano una quota capitale costante a cui si sommano gli interessi sul capitale restante.
  • Tedesco: le rate sono costanti, tranne la prima che prevede il pagamento anticipato degli interessi.

Con un mutuo immobiliare, in linea generale, viene concesso fino all'80% del valore dell'immobile. Ci sono poi dei casi particolari dove si arriva a erogare mutui fino al 100% del valore. In questi casi occorre presentare maggiori garanzie. L’elemento che viene preso di riferimento è il Loan To Value, ossia il rapporto tra importo di finanziamento concesso o richiesto e il valore del bene che si pone a garanzia. Più è elevata la somma concessa, maggiore è il rischio per chi la concede.

Che differenza c’è tra mutuo fondiario e mutuo ipotecario?

Il mutuo fondiario è disciplinato dall’articolo 38, comma 1, del Testo Unico Bancario. Si tratta di un finanziamento a medio e lungo termine con durata del contratto non inferiore ai 18 mesi, garantito da ipoteca di primo grado e con importo massimo finanziabile non superiore all'80% del valore dell'immobile ipotecato (le banche fanno eseguire a tal scopo la perizia sull'immobile). Viene concesso per comprare, costruire o ristrutturare un immobile. 

Quando il mutuo richiesto rispetta i requisiti di fondiarietà, la normativa prevede agevolazioni in termini di costi e vantaggi rispetto al generico mutuo "ipotecario".

Per trovare il mutuo più adatto alle proprie esigenze si può effettuare un preventivo, utilizzando il comparatore gratuito presente sul nostro sito. Occorrono soltanto pochi minuti per confrontare, inoltre, i migliori mutui del giorno, divisi per finalità, a seconda delle rispettive esigenze.

A cura di: Tiziana Casciaro

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