Mutui: fondamentale erogare il credito
Il mercato immobiliare è in leggera ripresa, ma senza un’adeguata erogazione del credito la ripartenza a pieno regime diventa difficile: nonostante la diminuzione dei prezzi degli immobili, i segnali sono ancora deboli.
Secondo l’analisi di Nomisma, il 2014 dovrebbe chiudersi con un incremento nazionale delle compravendite del 3,7%, che sale al 5,5% se si considerano le 13 principali città italiane. Analizzando i precedenti andamenti attraverso le fasi storiche 1971/1978 - 3 anni di crescita e 4 di calo -, 1978/1987 - 5 di crescita e 6 di calo - e 1999 fino ad oggi - 9 di crescita e 7 di flessione -, una volta raggiunto l’apice nel mercato degli scambi si registrava un aggiustamento dei prezzi che nell’attuale fase di recessione è meno marcato e più attenuato nel tempo.
Non è detto che il ciclo possa chiudersi nel 2014: la flessione potrebbe non essersi ancora esaurita. Nonostante il ribasso di quest’anno sia inferiore a quello del 2013, si assiste a un peggioramento significativo e più consistente rispetto al 2012.
Secondo un’analisi di Tecnocasa i prezzi degli immobili negli ultimi due anni hanno avuto un calo meno marcato nelle città di Milano e Firenze, rispettivamente con un -13,7% e -11,4%; in particolare le aree centrali del capoluogo lombardo hanno perso solo l’8,6%. A soffrire maggiormente, la città di Bologna che registra un -20,4%, con un picco massimo di -29,1% e minino di -6,4% a seconda delle macro aree urbane. Da segnalare la perdita contenuta di alcune città del sud, come Palermo, in cui si rileva una diminuzione del 9,2%.
Nonostante il calo dei prezzi delle abitazioni, l’interesse delle famiglie si è spostato verso le case in affitto, con una maggiore tenuta dei livelli dei canoni di locazione.
Rispetto al 2008 si è inoltre registrato un aumento dei metri quadri acquistabili con il reddito di un anno: in media 6 mq nel 2014. Questo non è dovuto al fatto che il potere d’acquisto delle famiglie non si sia ridotto, ma piuttosto che i prezzi delle abitazioni siano scesi in misura maggiore rispetto a quest’ultimo.
L’incertezza delle condizioni economiche e lavorative degli italiani è uno dei fattori primari dell’andamento altalenante del mercato: senza dimenticare un sistema bancario selettivo e una pesante restrizione del credito erogato.
I dati relativi ai mutui concessi non rispecchia la reale situazione: la crescita del 2014 - comunque inferiore alle attese - è dovuta all’impennata delle surroghe e sostituzioni derivanti dalla riduzione degli spread offerti dalle banche. La variazione positiva rispetto ai primi 10 mesi dello scorso anno è del 13%, ma allargando il confronto con il triennio 2009-2011 il divario è ancora netto: il 39,5% in meno rispetto allo stesso periodo di tre anni fa.
Diminuiscono gli importi medi richiesti: registrano un incremento solo per un ammontare inferiore ai 75.000 euro (+1,5%) e nella fascia 75.000-100.000 euro (+0,3%). Anche la durata si è sensibilmente ridotta, con il solo incremento dello 0,6% - rispetto al 2013 - per la fascia tra i 10 e i 15 anni, mentre quella tra i 25 e i 30 anni diminuisce dell’1,1%.
Il Governo sta infine vagliando nuove soluzioni per facilitare l’accesso al credito anche ai precari, che rappresentano il 25% della forza lavoro. Dunque, un approccio diverso rispetto all’attendismo dominante fino ad oggi.
Articoli correlati
Il mercato immobiliare ritrova slancio nel 2025, trainato da una crescita record dei mutui. I Dati Statistici Notarili certificano un aumento del 18,8% dei finanziamenti e del 30,4% del capitale erogato. Questa inversione di tendenza ha spinto le compravendite di abitazioni a +6,6%.
L'edizione 2026 della Design Week di Milano spinge i canoni di locazione a livelli record, con aumenti che arrivano a triplicare i valori nell'hinterland. In un contesto di affitti a Milano sempre più onerosi, l'acquisto di una casa emerge come un'alternativa strategica.
Nonostante le tensioni geopolitiche globali, il desiderio di acquistare casa in Italia da parte degli stranieri resta elevato, complice uno scenario favorevole sul fronte dei mutui che consente anche alla clientela facoltosa di finanziare gli acquisti.