Mercato immobiliare: anche i notai piangono
Quella dei notai è una categoria notoriamente considerata come privilegiata, ma gli effetti della crisi iniziano a farsi sentire anche per quelle professioni che in passato potevano essere considerate eccellenti garanzie di reddito. Non che ora la situazione si sia completamente trasformata, ma a fronte del calo della richiesta dei mutui, anche le categorie interessate in maniera collaterale alla compravendita degli immobili cominciano a mostrare segni di sofferenza.
Oltre al settore bancario, anche la categoria dei notai infatti registra una diminuzione sostanziale del volume d'affari in relazione alla minore richiesta di mutui. Le associazioni di categoria, come confermato da Roberto Borri, del Consiglio notarile di Pavia, fanno registrare dati che nel giro di dieci anni hanno portato ad un dimezzamento del personale degli studi notarili. Dai settantamila impiegati fatti registrare nel 2005, infatti, si è passati ai trentacinquemila attuali. I licenziamenti di praticanti e impiegati all'interno degli studi sono diventati all'ordine del giorno e, dunque, l'imperativo del momento sembra essere individuare delle soluzioni che, in tempi ragionevolmente rapidi, possano portare ad un'inversione di questa tendenza negativa.
Ad un dimezzamento del personale impiegato, corrisponde un altrettanto importante calo del fatturato, stimabile per l'appunto intorno al cinquanta per cento. Analizzando nel dettaglio questi dati negativi, è evidente comunque che oltre alla crisi del mercato immobiliare e al crollo della richiesta dei mutui, abbiano giocato un ruolo importante anche altri fattori contingenti, come ad esempio la cancellazione di quella che era una garanzia di reddito per i notai, ovvero la quota minima della tariffa obbligatoria; anche l'applicazione della libera concorrenza ha creato non poche difficoltà, anche a chi era presente sul mercato col proprio studio da diversi anni.
Un quadro, quello illustrato, decisamente critico e che potrebbe essere risollevato a breve termine soltanto dalla tanto auspicata ripresa del mercato immobiliare. Nel frattempo, il numero dei giovani che si avvicinano alla professione del notaio risulta essere in calo, con le recenti difficoltà che stanno forse scoraggiando tutti coloro che una volta sognavano una professione tanto ambita. E se la richiesta dei mutui in Italia tornerà a crescere, i primi a sorridere saranno sicuramente proprio gli stessi notai.
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