Mercato mutui: tassi e spread in discesa anche grazie ai tagli Bce
Se a giugno Mario Draghi aveva sorpreso tutti annunciando iniziative senza precedenti nella storia della BCE a favore della ripresa economica, in settembre il presidente della Banca Centrale Europea ha rafforzato ulteriormente le misure volte a facilitare il flusso di capitali dalle banche all’economia reale delle imprese e delle famiglie.
Il tasso di riferimento per il costo del denaro è stato così abbassato ancora, portandolo appena allo 0,05%, minimo di sempre e soglia minima prima del costo zero. Inoltre Draghi ha annunciato che la BCE potrà operare acquisti sul mercato di titoli ABS, un ulteriore strumento per immettere liquidità nel sistema economico e favorirne la ripresa.
“Con gli interventi di settembre Draghi ha confermato con forza il ruolo attivo e primario che intende dare alla BCE nel contesto economico” - commenta Roberto Anedda, Direttore Marketing di MutuiOnline.it, il broker da 15 anni leader nella comparazione online dei mutui – “e gli effetti positivi si registrano anche sul mercato dei mutui”.
I tassi dei mutui sono scesi in questi mesi a nuovi minimi, e diverse banche hanno cominciato a portare gli spread anche sotto la soglia del 2%. “In realtà grazie al drastico calo del denaro” fa notare Anedda “ i tassi dei mutui sono già al di sotto dei livelli pre-crisi, e nel caso dei tassi fissi sono scesi addirittura sotto il 4%, segnando così il nuovo minimo storico di sempre.”
Analizzando le migliori offerte ottenute tra le oltre 60 banche disponibili su MutuiOnline.it si vede come ora i tassi variabili partano dal 2% anche per le durate più lunghe, mentre per i tassi fissi si va dal 3,5% per una durata di 15 anni al 3,95% per un mutuo trentennale.
Non a caso l’osservatorio di MutuiOnline.it registra negli ultimi mesi un aumento delle richieste di mutuo a tasso fisso dal 22% al 32% del totale.
Tassi così bassi hanno risvegliato l’interesse per l’acquisto della casa, che dà qualche segnale di ripresa dopo anni di calo, ma soprattutto hanno aperto grandi opportunità per i mutui di surroga. Grazie ai tassi così bassi, infatti, sostituire un mutuo già esistente si rivela in molti casi una fonte di grande risparmio, soprattutto se il mutuo originario era a tasso fisso.
Come sottolinea Anedda “ci sono vantaggi sia per chi ha sottoscritto un mutuo anche più di dieci anni fa sia per coloro che lo hanno fatto nei recenti anni di tassi elevati”.
Ad esempio, si potrebbe sostituire un mutuo di 20 anni da 100.000 euro a tasso fisso fatto in un qualunque anno dal 2002 in poi con un nuovo mutuo a tasso fisso, con riduzioni di rata che arrivano ben oltre i 100 euro al mese ed una minore spesa per interessi anche superiore ai 20.000 euro.
E le riduzioni possono essere ancora maggiori se la durata del mutuo iniziale era di venticinque o trenta anni o se si punta ad una surroga con un tasso variabile.
E di tanta convenienza sembrano ormai essersi accorte sempre più famiglie: da luglio in poi i mutui di surroga sono saliti dal 22% al 35% del totale delle richieste ricevute da MutuiOnline.it.
“Le prospettive per i mutui restano positive anche per il resto del 2014 ed il 2015” conferma Anedda “grazie alla maggiore concorrenza tra banche e alla progressiva attivazione dei diversi interventi della BCE, che lasciano per ora prevedere un periodo abbastanza lungo di tassi molto contenuti”.
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