Mutui: risparmiare non è mai stato così semplice
Oggi scegliere il mutuo più adatto alle proprie esigenze è un’operazione più facile e conveniente che in passato. A disposizione dei consumatori troviamo numerosi strumenti, tra cui ad esempio i comparatori online, che consentono un rapido ed intuitivo confronto tra le diverse offerte disponibili. Inoltre le condizioni del mercato rendono i finanziamenti parecchio appetibili, come dimostrano anche gli ultimi aggiornamenti Crif.
Lo abbiamo visto di recente nell’articolo "Sempre più mutui nei piani degli italiani": secondo il 42esimo Osservatorio sul credito al dettaglio, nel periodo gennaio-marzo 2017 i mutui di acquisto sono aumentati del 25,8%. Anche se inferiore rispetto all’accellerata del 2016, questa percentuale è comunque un segnale di profonda fiducia nel credito.
Come dicevamo, in questo periodo ad ingolosire i consumatori non troviamo solo una gamma di prodotti sempre più ampia, ma anche la convenienza. Come fare ad individuare le migliori offerte? Di seguito raccogliamo alcuni consigli che, in diverse occasioni, abbiamo già approfondito.
Partiamo calcolando la nostra effettiva capacità di rimborso. Le banche sono molto attente a questo parametro e ipotizzano che il corretto rapporto rata/reddito si aggiri intorno a 1/3.
Quando si sceglie di accendere un mutuo, vale la pena controllare lo stato dei finanziamenti in essere, se presenti: chiedere un nuovo finanziamento prima di fare la richiesta di mutuo può essere penalizzante.
Per determinare la rata sostenibile, esistono numerosi strumenti di calcolo, anche sul web: ad esempio il sito Segugio.it mette a disposizione degli utenti una sezione dedicata, in cui è possibile calcolare non solo la rata del proprio mutuo, ma anche il piano di ammortamento.
Per quanto riguarda le diverse opzioni, oggi è possibile orientarsi indistintamente sul fisso e sul variabile, beneficiando ugualmente di proposte vantaggiose.
Come riportato nella news "Mutui: adesso conviene il variabile", l’Osservatorio di MutuiOnline.it al 31 maggio evidenzia l’ormai considerevole gap tra i due valori medi dei tassi: 2,34% per il fisso (era 2,30% ad aprile) e 1,07% per il variabile (era 1,23% ad aprile).
Se consideriamo le differenze di prezzo e le prospettive a medio termine, chi opta per un tasso variabile fa probabilmente una scelta ottimale, anche sul medio lungo periodo.
Spesso, soprattutto di recente, abbiamo affrontato il tema dei prodotti misti o con Cap: si tratta di quei prodotti che consentono di cambiare periodicamente il tasso di interesse, passando da fisso a variabile e viceversa, oppure di fissare un limite massimo oltre il quale il tasso d'interesse non potrà mai salire, anche se lo fanno i tassi di mercato.
In questi casi è bene controllare se sono presenti costi maggiori per il mutuo, legati alla copertura aggiuntiva che di solito non viene prevista per i mutui casa tradizionali.
Nella scelta, indipendentemente dalla tipologia di tasso, incidono molto due parametri, ovvero spread e Taeg. Quanto chiedete un preventivo, soffermatevi su questi dati.
Uno spread più basso diminuisce il tasso applicato dalla banca, perchè in questo modo si riduce il costo effettivo che l’istituto di credito applica per la concessione del mutuo.
In pratica, minore è lo spread, più contenuti saranno gli interessi da rimborsare.
Lo spread si aggiunge al tasso di interesse del finanziamento richiesto e definisce il costo fisso del mutuo. Invitandovi a leggere la voce di glossario dedicata, vi ricordiamo che il tasso dei mutui viene determinato nel modo seguente:
- Mutuo a tasso variabile = Spread + Euribor;
- Mutuo a tasso fisso = Spread + Eurirs (detto anche Irs);
Veniamo ora al Taeg, che permette di conoscere il costo reale del mutuo, comprensivo delle spese accessorie, di perizia e d'istruttoria, previste per la sottoscrizione del mutuo.
Ricordate che, nel chiedere un preventivo, non basta focalizzarsi sulla rata più bassa, perchè si corre il rischio di non considerare spese iniziali che spesso vanno profondamente ad incidere sul budget.
Infine, non dimentichiamoci le agevolazioni prima casa, che consentono di risparmiare e ridurre i costi legati all’abitazione o al mutuo.
Se ora siete pronti a richiedere il vostro mutuo, date un’occhiata alla sezione con le migliori offerte del giorno oppure compilate l'apposito form in homepage per ottenere un preventivo gratuito e personalizzato.
Articoli correlati
Il mutuo prima casa rappresenta oltre il 70% delle richieste totali nel primo trimestre 2026, con il 91,6% dei richiedenti che sceglie la sicurezza del tasso fisso. I tassi medi sono in calo, rendendo questo un momento favorevole per la stipula. Scopri le soluzioni più vantaggiose di aprile 2026.
Negli USA il tasso fisso trentennale segna il quinto rialzo consecutivo. In Italia il mercato si mantiene su livelli ben più contenuti grazie alla politica BCE e alla concorrenza bancaria. Ma confrontare le offerte resta la vera leva di risparmio per chi cerca un mutuo.
Le previsioni sui tassi dei mutui per il 2026 indicano uno scenario di stabilità, senza i tagli attesi dalla BCE. Tuttavia, il tasso variabile è oggi più conveniente del fisso. Questa inversione di mercato rispetto al passato rende ancora più cruciale una scelta informata.
Le richieste totali di nuovi mutui casa hanno registrato nel 2025 una crescita del 12% rispetto all'anno precedente, ma la vera notizia è che a fare da locomotiva sono stati soprattutto i più giovani. A confermarlo un'analisi di Confedilizia su dati CRIF. I richiedenti con meno di 35 anni lo scorso anno hanno rappresentato il 35,8% delle domande complessive. Ecco una panoramica sulle migliori offerte a loro dedicate per il mese di aprile 2026.