Andamento mutui novembre 2012
I mutui erogati da MutuiOnline.it nel mese di novembre hanno registrato un calo nella principale finalità: rispetto a ottobre l’Osservatorio mutui indica infatti una flessione sui finanziamenti per l’acquisto della prima casa, i quali sono scesi da 81,4% a 77,6% (-3,8%), mentre guadagnano punti percentuali le quote relative all’acquisto seconda casa che arriva all’8,7% (+1,7%), quella di ristrutturazione e costruzione (+1,4%) e la finalità di sostituzione e surroga (+0,8%).
A novembre diminuiscono le principali durate scelte dai mutuatari: calo più lieve per la durata di 30-40 anni che ora si trova a 36,1% (-2,4%) e per quella di 25 anni (-0,2%), mentre la durata di 20 anni scende di più del 5,4% e si ritrova ora a 19,1%. In risalita risultano rispetto a ottobre sono invece le durate più piccole: quella di 15 anni guadagna infatti 1,5% (quota a 7,3%) e anche le durate inferiori a 10 anni registrano un +2,7% (8,7% la quota sul totale).
Per quanto riguarda i tassi, quello variabile continua ad essere il preferito dalla maggioranza dei mutuatari: 59,6% di clienti lo ha scelto per il proprio mutuo. Risultano invece in calo i mutui a tasso fisso che registrano -0,5% nel mese di novembre tra le quote di erogati. Rispetto a ottobre sono in flessione anche i mutuatari che scelgono il mutuo a tasso variabile con Cap che passano da 13,4% a 13%. In lieve aumento i mutui erogati con tasso misto (+1,9%).
A novembre è aumentata la quota di erogati (+5,8%) relativa ai clienti che hanno tra i 36 e 45 anni che rappresenta il 49,1% di coloro che hanno ottenuto un mutuo attraverso MutuiOnline.it. L’Osservatorio mutui ha rilevato invece in calo l’importo medio del mese: dai 130.331 euro di ottobre è passato a 127.040 euro.
Articoli correlati
L'importo medio dei mutui per la casa erogati in Italia nel 2025 ha raggiunto quasi 128.000 euro, trainato dal rialzo dei prezzi immobiliari e dal crescente peso degli immobili ad alta efficienza energetica. I piani di rimborso si allungano oltre i 26 anni.
Negli USA il tasso fisso trentennale segna il quinto rialzo consecutivo. In Italia il mercato si mantiene su livelli ben più contenuti grazie alla politica BCE e alla concorrenza bancaria. Ma confrontare le offerte resta la vera leva di risparmio per chi cerca un mutuo.
Le previsioni sui tassi dei mutui per il 2026 indicano uno scenario di stabilità, senza i tagli attesi dalla BCE. Tuttavia, il tasso variabile è oggi più conveniente del fisso. Questa inversione di mercato rispetto al passato rende ancora più cruciale una scelta informata.