Condominio: via alle nuove regolamentazioni
Sono 31 i nuovi articoli che entrano a far parte della riforma dei regolamenti di condominio approvata la scorsa settimana dalla commissione di Giustizia del Senato. Si tratta di provvedimenti che riguardano a 360 gradi la convivenza tra condomini: dall’eliminazione delle barriere architettoniche all’utilizzo di riscaldamento autonomo, dalla possibilità di tenere animali domestici ai requisiti obbligatori per gli amministratori. Era dal 1942 che non veniva redatto un nuovo testo.
Proprio la regolamentazione sugli amministratori di condominio sembra la novità più articolata: innanzitutto, per essere eletto amministratore, bisognerà possedere requisiti ben precisi (ad esempio avere almeno il diploma di scuola superiore, il candidato deve godere dei diritti civili e non essere mai stato condannato per reati contro il patrimonio né essere stato protestato) e aver frequentato un corso di formazione specializzato. Inoltre, ogni condominio potrà disporre di un proprio sito web dove gli inquilini potranno visionare i documenti contabili e il rendiconto finanziario dello stabile. Al termine del mandato annuale l’amministratore potrà essere sollevato dall’incarico, ma potrà essere “licenziato” dall’assemblea condominiale anche per volontà di un solo condomino nel caso in cui vi siano gravi irregolarità fiscali o non abbia provveduto ad aprire un conto corrente condominiale.
Per quanto riguarda invece il possesso di animali domestici, le nuove disposizioni non consentono a nessun condominio il divieto di detenere animali domestici, qualsiasi essi siano. Altra novità riguarda il riscaldamento: coloro che vogliono staccarsi dall’impianto centralizzato potranno farlo anche senza il consenso dell'assemblea condominiale, ma dovranno farsi carico ugualmente dei costi della manutenzione straordinaria dell’impianto centrale. Nelle nuove disposizioni c’è anche spazio per la regolamentazione delle barriere architettoniche che potranno essere attuate previo accordo tra i condomini che rappresentano almeno un terzo dei millesimi del palazzo.
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