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Cos'è la rata? Cos'è un piano di ammortamento?

Sono due gli elementi principali che compongono la rata di un mutuo: la quota capitale e la quota interessi. L'ammontare della quota capitale e della quota interessi variano in base al piano di ammortamento applicato. Il più diffuso in Italia è quello alla francese.

mani in primo piano con mazzo di chiavi di casa
La scelta del piano di ammortamento del mutuo è importante

Valutare il proprio reddito, anche in prospettiva, e calcolare quanto si ha a disposizione ogni mese quando si sottraggono le spese abituali: è questa l’operazione da fare prima di richiedere un mutuo. Una rata non deve superare, infatti, di un terzo il reddito disponibile in modo tale che il cliente possa far fronte sia alle spese ordinarie che a quelle improvvise, causate magari da un infortunio, una malattia, un licenziamento.

Prima di sottoscrivere un mutuo, così come un prestito, è sempre bene valutare che non ci si stia oberando di debiti. Durante il periodo di rimborso possono, infatti, registrarsi tanti eventi imprevisti, per i quali occorrono nuove uscite, o fatti che possono far ridurre le entrate economiche su cui si fa normalmente affidamento.

Solitamente il pagamento delle rate di un mutuo avviene con cadenza mensile, ma si può optare anche per formule trimestrali, semestrali o annuali. La periodicità viene scelta dal mutuatario e dalla banca.

Cosa si intende per quota capitale?

La rata di un mutuo è composta da due elementi:

  • Quota capitale: l’importo ricevuto in prestito e che va restituito
  • Quota interessi: l’interesse maturato, ossia la rimunerazione che spetta all’istituto di credito

L’ammontare della quota capitale e della quota interessi cambiano a seconda del piano di ammortamento pattuito. Si parla di piano di ammortamento per indicare il piano di restituzione di un debito. Con il piano di ammortamento vengono stabiliti, infatti, gli importi da versare e le modalità per rimborsare il finanziamento.

Come si costruisce un piano di ammortamento alla francese?

In genere il piano di ammortamento più usato in Italia è quello noto come “francese”: le rate sono costanti per tutta la durata del finanziamento. Chi opta per questo piano di rimborso si ritroverà in un primo momento a fare i conti con una rata dove la quota di interessi ha un peso maggiore. Verso la fine si rimborsa, invece, la quota capitale.

Con il piano di ammortamento alla francese, difatti, la rata si presenta con una quota capitale in aumento e una quota interessi discendente. Nel periodo iniziale si pagano più interessi. Dal momento poi che gli interessi si applicano sul capitale restante, man mano che la somma viene restituita, anche l’ammontare degli interessi si abbassa e la quota capitale cresce. 

Da un esempio di Banca d’Italia si comprende bene il meccanismo. Se si considera un mutuo di 145mila euro al tasso fisso del 5,3% con un piano di ammortamento di 15 anni e rate mensili, la rata da pagare sarà sempre di 1.169 euro, ma mentre nella prima rata la quota capitale è di 529 euro e la quota interessi di 640 euro, nell’ultima la quota capitale sarà di 1.164 euro e la quota interessi di 5 euro.

Quando le rate sono formate, invece, soltanto dalla quota interessi, abbiamo a che fare con un mutuo con rata flessibile. In questi casi per la restituzione della quota capitale ci sono determinate scadenze fissate nel contratto di mutuo. A optare per questo tipo di prodotto è solitamente chi non percepisce un reddito stabile oppure chi ipotizza un aumento delle entrate economiche nel proprio futuro.

Quanti tipi di ammortamento esistono?

Oltre al piano di ammortamento alla francese, che è il più gettonato in Italia, ve ne sono anche di altre tipologie. Il piano di ammortamento all’italiana, contrariamente a quello francese, si riconosce per le rate decrescenti caratterizzate da quota capitale costante e quota interessi decrescente. La prima rata del mutuo è più elevata.

Con il piano di ammortamento alla tedesca, infine, si ha una rata costante e un pagamento anticipato degli interessi. L’ultima rata è formata infatti solo dalla quota capitale. Mettendo da parte la prima e l’ultima rata, le altre rate di un mutuo con piano di ammortamento alla tedesca sono costanti e caratterizzate da una quota capitale in aumento e una quota interessi in calo, come nel caso del piano di ammortamento alla francese.

Come si effettua il calcolo della rata del mutuo?

Se la matematica finanziaria non è la vostra disciplina preferita, c’è un modo molto semplice, come lo strumento di Segugio.it che consente di effettuare il calcolo della rata del mutuo. Bisogna semplicemente inserire l’importo del mutuo, la sua durata e il tasso a regime. Se il tasso è variabile, va selezionato Euribor; se il mutuo è a tasso fisso, bisogna selezionare IRS. Con questo strumento di calcolo il futuro mutuatario saprà quanto dovrà restituire complessivamente sia in capitale che in interessi.

A cura di: Tiziana Casciaro

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