Ottimismo nel mattone: il boom del trilocale
I nuovi dati sulla situazione economica del nostro Paese registrano una ripresa della fiducia da parte degli italiani. Migliora la percentuale di coloro che annoverano la casa come investimento principe in cui riporre i propri risparmi: sono il 29% degli intervistati, prevalentemente nel sud e nel centro Italia, che considerano sia questo il momento di investire nel mattone, il 5% in più rispetto allo scorso anno quando la percentuale dei sostenitori della casa come investimento migliore non superava il 24%: molto poco rispetto a quel 70% di italiani che nel 2006 dichiarava che investire in un immobile fosse il miglior passo da fare con i propri risparmi.
Sono questi i risultati dell’indagine condotta da Acri e Ipsos presentata alla 91ma Giornata mondiale del Risparmio, che rivela anche che la maggioranza delle preferenze si sia indirizzata verso strumenti finanziari considerati altrettanto sicuri: titoli di stato, obbligazioni, risparmio postale sono l’investimento preferito dal 35% degli italiani. Il 9% preferirebbe invece prodotti con un livello di rischio più alto, mentre un buon 27% dichiara che qualsiasi investimento è in questo momento sconveniente.
Il tornato amore per la casa come allocazione dei propri risparmi è confermato anche dagli straordinari risultati registrati sul mercato dei prestiti. Secondo Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione Bancaria Italiana intervenuto nella Giornata mondiale del Risparmio, il flusso di risparmi depositati e investiti in banca si è tradotto in una maggiore erogazione di prestito a famiglie e imprese, tanto che nei primi nove mesi di questo anno le nuove erogazioni di mutui alle famiglie sono state superiori del 92,1% rispetto allo stesso periodo di tempo dello scorso anno.
Altro dato che ha giocato a favore riguarda le condizioni del credito concesso: lo spread per un mutuo a tasso variabile e fisso è passato da un 1,7% e 1,3% nel secondo trimestre 2015 a un 1,6% e 1,1% rispettivamente nel terzo trimestre 2015, e le previsioni per il quarto trimestre dell’anno si preannunciano ancora più incoraggianti.
Il riacquisito ottimismo nel mattone allarga anche lo spazio dell’investimento. Ritorna l’opportunità, complice i ridotti prezzi, di acquistare una casa più comoda e il trilocale si afferma come il taglio più ricercato dalle coppie coniugate. Lo rivela l’ultima ricerca di Tecnocasa, che sottolinea come il 52,3% delle compravendite nei primi 6 mesi di questo anno riguardano coppie sposate. Dato rimasto sostanzialmente invariato se si fa riferimento allo scorso anno, quando la percentuale di coniugati che acquistava casa era del 52,5%.
Il 33% degli acquisti delle stesse coppie si è indirizzato al trilocale, il 20,1% al quadrilocale e il 19,7% a ogni altro tipo di soluzione tra ville, villette, case indipendenti e semindipendenti.
Si acquista principalmente con la finalità di abitare la prima casa, è così per il 68,4% del campione rappresentativo della popolazione, mentre il 21,4% lo fa per investire e il 10,2% per trascorrere le vacanze, più dell’8,3% registrato lo scorso anno.
Il dato interessante, anche ai fini di una valutazione dello stato di benessere del paese, è la percentuale di chi acquista casa senza ricorrere a un finanziamento: il 46,8% delle compravendite avviene in contanti, contro un 53,2% di coppie che chiede un mutuo.
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