⏰ In 30 secondi:
- Milano è la città più cara: con 200 mila euro si acquistano solo 43 mq;
- L'usato garantisce più spazio del nuovo in tutte le città italiane;
- A Torino, Genova e Palermo il budget consente di comprare case più ampie.
L'ultima indagine condotta dall'Ufficio studi del Gruppo Tecnocasa rivela le metrature medie acquistabili nelle metropoli e nelle zone di villeggiatura disponendo di un capitale di 200 mila euro, evidenziando il forte divario tra le diverse aree geografiche e la convenienza dell'usato rispetto al nuovo.
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Il mercato immobiliare italiano è variegato, condizionato da dinamiche macroeconomiche e realtà locali. Per chi desidera comprare casa, la valutazione del capitale disponibile e del correlato mutuo diventa il punto di partenza fondamentale. Analizzare le opportunità del territorio permette di comprendere l'effettivo potere d'acquisto, confrontando i prezzi delle metropoli con quelli delle località turistiche.
Le differenze tra i capoluoghi italiani tracciano una mappa del valore immobiliare molto diversificata. Milano è la città più costosa in assoluto. Nel capoluogo lombardo, disponendo del capitale preso in esame, si possono acquistare in media appena 43 metri quadri. Se l'acquirente punta sul nuovo, lo spazio si riduce a 37 metri quadri.
L'accensione di un mutuo casa a Milano richiede sforzi superiori o l'accettazione di spazi ridotti. Nelle zone universitarie come Città Studi la situazione è analoga con 37 metri quadri, mentre a Bicocca, con un prezzo medio dell'usato intorno a 3600 euro al metro quadro, si portano a casa 56 metri quadri.
Roma si posiziona subito dopo come seconda città più cara d'Italia. Nella Capitale lo stesso budget consente di comprare 60 metri quadri di tipologia usata, ossia 17 metri quadri in più rispetto a Milano. Chi preferisce il nuovo può contare su 52 metri quadri. Nelle zone centrali della capitale si può al massimo aspirare a un monolocale, spingendo le famiglie a richiedere mutui più consistenti o a spostarsi in periferia.
Bologna ha registrato una rivalutazione significativa negli ultimi anni. Qui si acquistano 73 metri quadri di usato e 54 metri quadri di nuova costruzione. Nelle aree universitarie, come intorno all'Ospedale Sant'Orsola, le case usate si aggirano sui 65 metri quadri. I valori di Firenze consentono di comprare 63 metri quadri di usato e 48 metri quadri di nuovo, con una riduzione di 5 metri quadri in centro, mentre nella zona universitaria di Novoli si raggiungono i 75 metri quadri.
A Verona si comprano metrature ampie: circa 112 metri quadri per l'usato e 81 metri quadri per il nuovo. Nelle zone centrali, richieste per casa vacanza o B&b, si scende a 81 metri quadri in buono stato. Torino mostra un mercato interessante con prezzi accessibili seppur in crescita.
Genova ha i prezzi più bassi tra le grandi città. Sull'usato si sfiorano i 160 metri quadri, mentre sul nuovo si portano a casa 110 metri quadri.
Al sud, Bari offre la possibilità di comprare un usato di 106 metri quadri. Puntando sul nuovo si scende a 68 metri quadri, quasi 50 metri quadri in meno. In centro, dove molti investitori creano b&b, si acquistano 77 metri quadri contro i 90 metri quadri di un anno fa, a causa di un aumento dei prezzi del 13,4% nell'ultimo anno.
A Napoli si comprano 81 metri quadri di usato e 69 metri quadri di nuovo, mentre in centro si sale a poco meno di 90 metri quadri, spingendo gli acquisti verso il segmento turistico. Palermo è molto conveniente: si ottengono 167 metri quadri di usato e 135 metri quadri di nuovo, che diventano 142 metri quadri in centro per investimento turistico.
L'indagine analizza anche le località di villeggiatura. In montagna, a Sestriere si acquistano 77 metri quadri di usato, mentre a Valtournenche-Cervinia lo spazio si contrae a 38 metri quadri. Al mare, a Riccione si comprano 75 metri quadri di usato e 49 metri quadri di nuovo.
In costiera amalfitana il budget consente l'acquisto di soli 32 metri quadri di usato a Positano, tra le mete più care. In Veneto è in spolvero Jesolo con 65 metri quadri di usato, 4 metri quadri in meno a Caorle. A Olbia si hanno 88 metri quadri di usato, mentre a Chiavari si acquistano 81 metri quadri.
La disparità delle metrature disponibili evidenzia come la scelta geografica e della tipologia d'immobile influenzino la pianificazione finanziaria. Chi compra a Milano o Roma deve richiedere mutui più elevati per compensare la carenza di spazio o accettare compromessi sulla metratura. Al contrario, mercati come Torino, Genova o Palermo permettono di ottenere immobili spaziosi senza massimizzare l'indebitamento.
La scelta tra usato e nuovo incide sui costi accessori: l'usato offre più spazio ma richiede interventi da preventivare, mentre il nuovo garantisce efficienza a fronte di superfici ridotte. In ogni caso, l'accesso a un finanziamento su misura, confrontando le migliori offerte di mutuo su Segugio.it, resta uno strumento strategico per trasformare il budget in una scelta sostenibile nel tempo.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banco di Desio e della Brianza | 3,00% | € 421,60 | 3,16% |
| Banco BPM | 2,95% | € 418,91 | 3,21% |
| Banco di Sardegna | 3,05% | € 424,31 | 3,25% |
| BPER Banca | 3,05% | € 424,31 | 3,29% |
| Crédit Agricole Italia | 3,09% | € 426,47 | 3,34% |
| Credem | 3,17% | € 430,83 | 3,45% |
| Intesa Sanpaolo | 3,33% | € 439,61 | 3,53% |
| Banca Sella | 3,50% | € 449,04 | 3,70% |
| Webank | 3,65% | € 457,46 | 3,77% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,55% | € 451,84 | 3,82% |
Nel secondo trimestre 2026 il panorama dei mutui ipotecari ha mostrato una leggera flessione nel numero di acquisti effettuati tramite finanziamento, con una quota di abitazioni acquistate da persone fisiche che si attesta al 46,6%. Si registra una diminuzione rispetto al trimestre precedente, ma un incremento rispetto allo stesso periodo del 2025. Il tasso di interesse medio applicato alla prima rata del mutuo rimane stabile intorno al 3,6%, favorendo l'accesso al credito per molti acquirenti.
A settembre 2026 il mutuo seconda casa continua a essere una soluzione di interesse per gli italiani, con le richieste che nel terzo trimestre contano per il 9,9% del totale. Per ottenere le condizioni più vantaggiose è fondamentale confrontare le offerte degli istituti di credito.
A partire dal 3 agosto scorso, la carta d'identità cartacea non è più formalmente valida per chi ha intenzione di chiedere un mutuo. Le banche, infatti, hanno aggiornato le regole per verificare l'identità dei clienti, adeguandosi al Decreto-Legge 26 giugno 2026, n. 108, che ha precisato la nuova procedura da seguire. Vediamo da vicino i dettagli della norma.
Negli ultimi 20 anni, i prezzi delle abitazioni in Italia hanno registrato una flessione complessiva del 24,1%. Questo trend negativo ha colpito anche le grandi città, con Napoli, Roma e Torino, che hanno subito perdite di valore superiori alla media nazionale. Napoli, in particolare, si distingue per la maggiore perdita, con un calo del 32,4%, seguita da Roma con una flessione del 29,8% e Torino, che ha visto un abbattimento del 26,9%.
Quando si fa richiesta di un mutuo la finalità per cui si richiede il finanziamento deve essere sempre specificata, perché i mutui non sono tutti uguali e le banche riservano finanziamenti a condizioni differenti a seconda di come verrà impiegata la somma e quale garanzia si può offrire.