Mutui: gli under 40 coprono un quarto del mercato, i dati CRIF
Gli under 40 stanno prendendo sempre più piede nel mercato dei mutui. Questa generazione, spesso etichettata come cauta e riflessiva, sta iniziando a prendere decisioni finanziarie importanti, specialmente quando si tratta di investimenti a lungo termine come l'acquisto della casa.
Gli under 40 coprono circa un quarto del mercato mutui
⏰ In 30 secondi:
Nel 2025 gli under 40 hanno rappresentato circa il 56% delle nuove erogazioni di mutui;
La fascia 31-40 anni ha il debito medio più alto, con quasi 50.000 euro pro capite;
Gli under 40 coprono un quarto del mercato mutui, privilegiando rate sostenibili.
L'accesso al credito è un tema fondamentale per i giovani italiani. Secondo uno studio di CRIF, il mercato dei mutui casa sta subendo un cambiamento significativo: nel 2025 gli under 40 hanno rappresentato una quota notevole delle nuove erogazioni. Un dato che si riflette non solo nella quantità di mutui richiesti, ma anche nel tipo di debito che i giovani si trovano a gestire.
Tra i 18 e i 30 anni, l’indebitamento medio è contenuto, mentre nella fascia 31-40 anni si registra un incremento sostanziale, con un debito medio che sfiora i 50.000 euro.
Un punto chiave emerso dallo studio è che oltre i 30 anni il credito diventa uno strumento essenziale per sostenere scelte a lungo termine. Per molti giovani, ilmutuo rappresenta la possibilità di acquistare la prima casa. Tuttavia, la maggior parte dei mutui erogati agli under 40 si colloca nella fascia tra 100.000 e 200.000 euro, con solo un 10% che riesce a ottenere importi maggiori.
L'indebitamento dei giovani nel 2025
Nel 2025 gli under 40 hanno costituito circa il 56% delle nuove erogazioni di mutui. Tuttavia, solo il 10% di loro è riuscito ad accedere a importi superiori ai 200.000 euro. Questo potrebbe suggerire una certa cautela nella gestione delle finanze, soprattutto in un contesto di instabilità economica. Inoltre, meno del 20% dei giovani opta per mutui a durata breve, il che evidenzia una preferenza per impegni più sostenibili nel lungo termine.
In parallelo, ilcredito al consumo per viaggi e intrattenimento mostra un'incidenza significativa degli under 40, che rappresentano il 45% della spesa in questo settore. Ciò indica una generazione che, sebbene attenta al risparmio, non rinuncia a esperienze e momenti di svago.
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durata mutuo 30 anni.
Rilevazione del 24/10/2026 ore 09:00.
La differenza tra le fasce d'età nell'accesso al credito
I giovani tra i 18 e i 30 anni tendono ad avvicinarsi al credito con prudenza. Le rate medie mensili per questa fascia si attestano a circa 215 euro, ben al di sotto della media generale di 280 euro. L’indebitamento medio è contenuto, segno di un approccio cauteloso. Questa fase è caratterizzata da un "credito di ingresso", con importi più piccoli e impegni che i giovani possono gestire senza troppa difficoltà. La priorità sembra essere l’accesso piuttosto che l’investimento, una scelta tipica di chi è agli inizi della propria carriera lavorativa.
Lo studio di CRIF rivela che la situazione cambia notevolmente per chi ha tra i 31 e i 40 anni. Qui, l'indebitamento medio raggiunge quasi i 50.000 euro, collocando questa fascia come quella con il debito più elevato. Nonostante le rate mensili siano simili alla media, il debito complessivo è significativo. Questa fase della vita è spesso caratterizzata da decisioni finanziarie fondamentali, come l'acquisto di una casa o l'accensione di mutui a lungo termine.
Le tipologie di credito: mutui, prestiti personali e finalizzati
Gli under 40 coprono circa un quarto del mercato dei mutui. Anche se l’indebitamento medio è superiore alla media, le rate mensili sono più basse, suggerendo una maggiore attenzione alla sostenibilità. La fascia 31-40 anni costituisce il 22,7% di chi ha un mutuo, mentre quella 18-30 rappresenta solo il 5,1%.
Nei prestiti personali, la situazione è diversa: gli under 40 rappresentano solo il 22,5% del mercato, con un profilo prudente. Le rate medie sono più basse rispetto alla media generale e questo segmento di credito viene utilizzato principalmente come leva di flessibilità.
Nei prestiti finalizzati, la presenza degli under 40 è più marcata, arrivando a circa il 29%. Tuttavia, anche in questo caso, non si osserva un incremento significativo dell’indebitamento medio, il che indica un uso strategico e controllato del credito.
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Taeg
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2,99%
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€ 420,53
3,26%
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3,20%
€ 432,47
3,37%
Banco di Sardegna
3,30%
€ 437,96
3,51%
Banco BPM
3,20%
€ 432,47
3,51%
Intesa Sanpaolo
3,33%
€ 439,61
3,53%
BPER Banca
3,30%
€ 437,96
3,54%
UniCredit
3,35%
€ 440,71
3,64%
Banca Sella
3,50%
€ 449,04
3,70%
Webank
3,65%
€ 457,46
3,77%
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reddito € 2.600 euro mensili,
importo mutuo € 100.000 euro,
valore immobile € 200.000 euro,
durata mutuo 30 anni.
Rilevazione del 24/10/2026 ore 09:00.
Secondo l’Osservatorio Mutui di Segugio.it, nel terzo trimestre 2026 le richieste di mutuo per l’acquisto di una seconda abitazione hanno rappresentato il 9,9% del totale, contro l’8,3% del secondo trimestre. L’incremento segnala una maggiore propensione a finanziare case vacanza e immobili da destinare alla locazione. Per una seconda casa le banche finanziano spesso una quota più contenuta rispetto al valore dell’immobile.
Chi cerca un mutuo giovani può confrontare proposte a tasso fisso e variabile per l’acquisto della prima casa. A ottobre 2026, la selezione di Segugio.it comprende Banco di Desio e della Brianza, Banco BPM, MPS e Intesa Sanpaolo: ecco rate, tassi e spese per un finanziamento di 80.000 euro.
Secondo i dati di EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, le nuove erogazioni di mutuo nel secondo trimestre 2026 mostrano un chiaro spostamento verso l'acquisto di abitazioni. Infatti, la finalità di acquisto (sia per prima che per seconda casa) rappresenta l'81% delle operazioni concluse, mentre le surroghe scendono al 13%, evidenziando una contrazione rispetto al 19% del trimestre precedente.
La fascia d'età 25-34 anni si distingue con una percentuale significativa del 31,4% delle richieste totali di mutuo. Segue la classe d'età 35-44 anni, che rappresenta il 31,3% delle richieste. La fascia d'età 45-54 anni contribuisce con una percentuale del 21,6%, evidenziando come anche i più maturi stiano cercando di entrare nel mercato immobiliare, magari per migliorare la propria abitazione o investire in un immobile da affittare.
Quando si fa richiesta di un mutuo la finalità per cui si richiede il finanziamento deve essere sempre specificata, perché i mutui non sono tutti uguali e le banche riservano finanziamenti a condizioni differenti a seconda di come verrà impiegata la somma e quale garanzia si può offrire.