⏰ In 30 secondi:
- Il trilocale è la tipologia di immobile più richiesta nel 2026 (41,2%);
- Cresce la quota di immobili in classe energetica A e B (+8,5%);
- Le erogazioni di mutui nel 2025 sono salite a 55,6 miliardi, +24,9% sul 2024.
Il trilocale continua a dominare le preferenze degli acquirenti, rispondendo perfettamente alle esigenze abitative di famiglie e giovani professionisti e rappresentando una scelta strategica in un mercato, come quello immobiliare, in continua evoluzione.
⏰ In 30 secondi:
Anche nel 2026 il trilocale è la tipologia immobiliare più ricercata nelle grandi città italiane, rappresentando il 41,2% delle richieste. Lo rivela l’ultima analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, secondo cui questa preferenza per i trilocali è seguita dai bilocali, che coprono il 24,9% delle richieste e dai quattro locali, con il 22,3%.
Le metrature ridotte stanno diventando sempre più apprezzate, specialmente da chi ha un budget limitato e dagli investitori, che spesso privilegiano questo segmento. Tuttavia, a partire da giugno 2025, si è osservata una diminuzione della domanda di monolocali e bilocali, in linea con la contrazione degli acquisti a fini di investimento, dovuta anche all’aumento dei prezzi nel settore.
A livello nazionale, il trilocale prevale, ma Milano rappresenta un’eccezione: qui, il bilocale è la tipologia più ricercata, con una percentuale del 45,1%. Questo è dovuto alla significativa presenza di investitori e single tra gli acquirenti, un fattore amplificato dal costo medio degli immobili a Milano, che si attesta a 4.622 euro al metro quadrato.
Diversamente, a Genova il quattro locali è la tipologia dominante, con il 43,6% delle richieste, in un contesto caratterizzato da prezzi più contenuti (1.251 euro al metro quadrato).
Nei capoluoghi di regione che non sono grandi città, il trilocale si conferma la tipologia più richiesta con percentuali elevate (53,7%), seguito dal bilocale (21,5%) e dal quattro locali (20,0%).
In questi contesti, la domanda di trilocali è aumentata del 0,7%. Tuttavia, si registra un calo del 2,2% nella richiesta di quattro locali rispetto a giugno 2025. Le città con la percentuale più alta di richieste di trilocali sono Catanzaro (63,2%) e Venezia (61%).
Il 2025 ha visto un calo della percentuale di acquisti per investimento, scesa al 17,9%. Nel 2023 e 2024, questa quota superava il 19%. Anche se le grandi città continuano a mostrare tassi di acquisto per investimento più alti (25,8%), si tratta comunque di una diminuzione rispetto agli anni precedenti. Napoli guida la classifica con il 37,3% di investitori, seguita da Palermo (33,6%) e Bari (31,0%).
Il settore delle case vacanza rimane, invece, stabile, con il 6,7% delle compravendite nazionali. La quota è cresciuta con l’arrivo della pandemia e non ha mostrato segni di regressione.
Inoltre, cresce la percentuale di residenti nelle grandi città che si spostano per acquistare l’abitazione principale: il 24,9% si è trasferito nella provincia di residenza, l’8,0% in un’altra provincia della regione e il 5,2% in una regione diversa.
A livello nazionale, la percentuale di compravendite di abitazioni in classe energetica A e B è salita all’8,5%, in aumento rispetto al 7,8% del 2024. Questo indica una crescente attenzione degli acquirenti verso soluzioni più efficienti dal punto di vista energetico.
L’età media degli acquirenti in Italia è leggermente calata, passando dai 43,5 anni del 2024 ai 43,2 anni del 2025. Gli acquirenti più attivi rimangono quelli tra i 18 e i 34 anni, che costituiscono il 30,7% del totale. Milano si distingue per la percentuale di acquisti da parte di under 34, che raggiunge il 35,5%.
Anche il mercato dei mutui casa sta mostrando segnali positivi. Nel 2025, l’ammontare complessivo delle erogazioni è salito a 55,6 miliardi di euro, registrando una performance annua del +24,9% rispetto al 2024.
Questo incremento indica una crescente fiducia da parte degli acquirenti, che si sentono motivati a investire nel mercato immobiliare, facilitati da condizioni di prestito più favorevoli e da un aumento della disponibilità di liquidità.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 2,99% | € 421,06 | 3,32% |
| Credem | 3,06% | € 424,85 | 3,44% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| BPER Banca | 3,25% | € 435,21 | 3,50% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,30% | € 437,96 | 3,52% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 444,04 | 3,61% |
| Webank | 3,50% | € 449,04 | 3,61% |
| Banca Sella | 3,35% | € 440,71 | 3,62% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,40% | € 443,48 | 3,67% |
| BBVA | 3,70% | € 460,28 | 3,96% |
Nel primo trimestre del 2026, la maggior parte delle domande di mutuo si concentra nelle fasce di 100.000-150.000 euro e 150.000-300.000 euro, rispettivamente con il 30,6% e il 31,3% delle richieste. I valori risultano sostanzialmente in linea con quelli del corrispondente periodo del 2025, suggerendo una stabilità nelle scelte delle famiglie italiane in ambito finanziario.
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