⏰ In 30 secondi:
- Bologna: prezzi immobili in crescita del 2,2% nel secondo semestre 2025;
- Alta domanda di affitti da studenti e lavoratori, ma offerta insufficiente;
- San Donato e Borgo Panigale: nuove infrastrutture attraggono investitori.
La continua crescita dei prezzi degli immobili e la domanda elevata offrono opportunità uniche per chi desidera investire nella città di Bologna. Con l'arrivo di nuove infrastrutture e un ambiente accogliente per gli studenti, il futuro della città appare luminoso.
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Bologna, con la sua ricca storia, la sua cultura e una delle università più prestigiose d'Europa, continua a rappresentare un polo d'attrazione per studenti e investitori. La città emiliana non solo offre un ambiente stimolante per l'apprendimento, ma si sta anche affermando come un'ottima opportunità per chi desidera investire nel mercato immobiliare.
Secondo le analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, i valori delle abitazioni a Bologna hanno registrato un incremento del 2,2% nella seconda parte del 2025, con picchi significativi in alcune aree della città.
A incoraggiare questa crescita è sicuramente il mercato dei mutui casa, che si sta dimostrando favorevole per chi desidera acquistare. I tassi d'interesse rimangono relativamente contenuti, permettendo a molte famiglie e investitori di accedere a finanziamenti per l'acquisto di immobili.
Le banche offrono diverse soluzioni, dai mutui a tasso fisso ai mutui a tasso variabile, adattandosi alle esigenze di una clientela sempre più diversificata.
La macroarea centrale di Bologna ha visto un aumento dei prezzi del 2,8%, grazie a una domanda elevata e alla scarsità di immobili disponibili. La maggior parte degli acquirenti in queste zone è rappresentata da investitori, i quali si orientano verso affitti turistici e tradizionali. D’altra parte, però, la nuova normativa sugli affitti turistici ha reso gli investitori più cauti.
La domanda di appartamenti da parte di lavoratori fuori sede e studenti è alta, ma i posti disponibili negli student housing non sono sufficienti, spesso a causa dei costi elevati. Per un bilocale, infatti, si arriva a chiedere ben 1.100 euro al mese.
La richiesta di abitazioni principali è altrettanto significativa, con un interesse particolare per appartamenti di almeno 100 mq, che sono sempre più rari sul mercato. Gli immobili di pregio, in particolare, attirano acquirenti stranieri e si cercano sempre di più metrature ampie, dai 150 ai 200 mq, spesso con terrazzo. I prezzi per un buon usato oscillano tra 4.000 e 4.500 € al mq, con punte che arrivano a 6.000 € al mq per le soluzioni di alta qualità.
Anche la macroarea di San Donato-San Vitale ha visto un aumento dei prezzi del 2,7%. Qui la domanda è elevata, ma i tempi di vendita si stanno allungando, poiché i potenziali acquirenti riflettono di più sulle loro decisioni. La nascita di nuovi complessi residenziali nei comuni limitrofi di Castenaso e Granarolo ha spinto molti a vendere case a San Donato per trasferirsi nell'hinterland. La vicinanza all'Università e all'Ospedale S. Orsola rende questa area particolarmente appetibile per genitori di studenti e investitori.
Il quartiere ha anche beneficiato di importanti lavori infrastrutturali, come la nuova tramvia che collegherà Borgo Panigale con la Fiera e via Fanin. Le soluzioni abitative in questa zona si vendono tra 2.100 e 2.900 euro al mq, rendendole un'opzione interessante per chi cerca un buon investimento.
Nella macroarea di Savena, i prezzi delle case sono aumentati del 2,6%, con una domanda forte che si scontra con una bassa offerta. Qui, gli appartamenti usati si vendono tra 3.000 e 3.500 euro al mq. La zona del Parco della Certosa, apprezzata per i suoi spazi verdi e la vicinanza al centro città, continua a essere una scelta popolare.
A Borgo Panigale, i valori immobiliari sono aumentati del 2,4%, con un particolare interesse per il quartiere di Casteldebole. In questa zona i giovani al primo acquisto e investitori cercano principalmente bilocali. Anche se c'è una certa flessione nel mercato delle case vacanza, il settore continua a mostrare segni di vitalità.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Credem | 3,05% | € 424,31 | 3,43% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,30% | € 437,96 | 3,52% |
| Crédit Agricole Italia | 3,20% | € 432,47 | 3,54% |
| Webank | 3,46% | € 446,81 | 3,57% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 444,04 | 3,61% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,36% | € 441,27 | 3,62% |
| Banca Sella | 3,45% | € 446,26 | 3,72% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,40% | € 443,48 | 3,86% |
| BPER Banca | 3,60% | € 454,65 | 3,87% |
Il tasso variabile resta più conveniente rispetto al fisso, ma le tensioni inflazionistiche potrebbero ridurne il vantaggio nei prossimi mesi. Ecco perché la maggior parte degli italiani continua a preferire la rata che non cambia nel corso del tempo.
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