Alzare i tassi sui mutui potrebbe essere per le banche controproducente, perché significherebbe garantire un margine ridotto di maggior guadagno su essi, ma uscirne penalizzata su tutti gli altri prodotti.
Nell’area di Segugio Mutui dedicata alle news troverai informazioni e aggiornamenti sul settore dei mutui e delle compravendite immobiliari. Scorri la lista e scopri tutte le ultime notizie sui mutui scritte dalla nostra redazione di esperti.
Alzare i tassi sui mutui potrebbe essere per le banche controproducente, perché significherebbe garantire un margine ridotto di maggior guadagno su essi, ma uscirne penalizzata su tutti gli altri prodotti.
La riforma dell’Euribor ibrido slitta di due anni per permettere agli operatori finanziari l’adeguamento di calcolo di un volume incredibile di strumenti del debito. Ma quali saranno le conseguenze sui nostri mutui?
Quali sono gli elementi da valutare per individuare il mutuo migliore? È meglio un tasso fisso o uno variabile? A questa e a molte altre domande bisogna rispondere per arrivare a fare una scelta importante, che riguarda molti anni di vita.
Novità importanti sul versante dei mutui, con le surroghe che subiscono il primo vero calo dal 2014 e i tassi di riferimento europei che continuano a ridursi. Da registrare anche la rimonta del tasso variabile, che guadagna qualche punto sul fisso.
Nonostante le mosse al rialzo degli spread bancari, le decisioni di acquisto delle famiglie sui mutui non sono cambiate. Quello che invece è accaduto è che chi ha acquistato casa lo ha fatto in tutta sicurezza, scegliendo un tasso fisso.
Cala la domanda di surroghe ma cresce la percentuale di mutui concessi con la stessa finalità, mentre l'Eurirs in Europa perde punti. Importo medio a livelli record, e così anche i finanziamenti concessi a tasso fisso.
Nonostante un'economia segnata dall'instabilità per il 2019 le previsioni per chi si appresta a chiedere un mutuo sono positive. A quanto pare, infatti, i tassi sia fissi che variabili resteranno bassi.
A novembre 2018 continuano a crescere le richieste di mutui e surroghe e così anche l'importo medio richiesto. A dirlo il Barometro Crif che stima l'incremento attorno al 3,3 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Il mercato dei mutui riprende il suo naturale corso con, almeno da parte della domanda, una maggiore richiesta di primi mutui rispetto alle surroghe. Aumentano durate e importo medio richiesto, mentre domina ancora il tasso fisso.
Mentre si intravedono i primi aumenti dei tassi fissi, i tassi variabili non danno cenno di rincaro e toccano il minimo storico di richieste ed erogazioni, rivelandosi ancora molto convenienti su mutui con durata entro i 15 anni.
L’investimento a fini locativi è la principale motivazione all’acquisto della seconda casa. Gli acquirenti sono italiani per il 74 per cento, mentre gli stranieri provengono soprattutto dall’est Europa.
Mentre il mercato degli immobili continua la sua lenta ma costante crescita, i prezzi non sembrano andare di pari passo. Secondo i dati di Nomisma nel primo semestre il residenziale nuovo e usato ha perso lo -0,5%.
Dopo i mesi estivi, in cui abbiamo assistito ad un fisiologico rallentamento delle compravendite, settembre si profila un mese molto attivo per il mercato immobiliare, anche per chi vuole rottamare il proprio mutuo attraverso la surroga.
Qual è il destino dei tassi variabili dopo la fine del Quantitative easing e cosa dovrà aspettarsi chi ha un mutuo con questo tasso? Intanto, ecco quando e perché scegliere un finanziamento a tasso variabile.
I picchi dello spread hanno ripercussioni non solo nel mondo della finanza, ma anche nella quotidianità. Diventa dunque di fondamentale importanza capire che cos’è lo spread e che cosa comporta una sua variazione.
Rallenta nel primo trimestre la domanda di mutui, mentre gli italiani continuano a preferire i finanziamenti a tasso fisso. Ancora convenienti i tassi di interesse, che a marzo raggiungono il loro minimo storico.
Il costo dei mutui sta registrando un record storico. A confermarlo è l’Abi, l’Associazione Banche Italiane, che ha divulgato il consueto report mensile di analisi dei finanziamenti in Italia.
Contro ogni previsione, la prima parte di questo anno rileva un ritorno alle surroghe e un ulteriore aumento dei mutui a tasso fisso. L’ennesimo calo dei tassi di interesse induce a credere che comprare adesso casa sia ancora un affare.
Il Fondo di Garanzia prima casa fornisce garanzie specifiche a coloro che intendono acquistare casa con un mutuo e che non sono proprietari di altri immobili a uso abitativo. La presentazione della domanda avviene presso le banche aderenti.
Una volta raccolte tutte le informazioni sulle mosse essenziali per richiedere il mutuo con esito positivo, serve mettere a confronto quello che offrono gli istituti di credito, partendo dal tipo di tasso e proseguendo con la comparazione delle offerte.
Gli italiani possono dormire sonni tranquilli: le scelte monetarie della Bce garantiranno una certa stabilità dei tassi fino alla seconda metà del 2019 o addirittura all’anno successivo.
Con le previsioni in corso i tassi dei mutui non aumenteranno ancora per un bel po’ di tempo, specialmente quello variabile. Intanto per aggiungere risparmio a prodotti offerti a condizioni già vantaggiose basta usare Segugio.it.
Il 2018 sarà un anno di mutui che continueranno a crescere con una struttura positiva, ma in un orizzonte di lungo termine e con numeri e ritmi adatti a un mercato più riflessivo. I tassi non si discosteranno da quelli attuali.
Chi decide di ristrutturare casa potrà usufruire anche nel 2018 degli sconti Irpef del 50%. L’agevolazione permette di risparmiare anche qualora si finanziasse l’intera cifra dei lavori con l’accensione di un mutuo.
Diminuiscono durante il terzo trimestre le richieste dei mutuatari per surrogare il vecchio finanziamento. In evidenza invece la domanda di mutui con finalità di nuovo acquisto, grazie anche al traino delle compravendite.
QE ridotto da 60 a 30 miliardi al mese, ma prolungato fino a settembre 2018: si confermano quindi le previsioni di mantenimento del costo del denaro ai livelli attuali -o comunque molto simili - con indubbi vantaggi per il settore dei mutui.
Anche questo mese non mancano le soluzioni più convenienti per surrogare il vecchio mutuo. Il tasso variabile è attualmente una scelta in crescita rispetto ai mesi scorsi, ma il tasso fisso resta la soluzione più gettonata.
Con la legge sulla concorrenza del 29 agosto arriva il deposito del prezzo al notaio, cioè l’obbligo per i professionisti di tenere su un conto riservato le somme destinate al venditore fino a quando non sia trascritto l’atto di vendita
È ancora un buon momento per le compravendite immobiliari, che vedono le città di Milano e Roma trainare il dato positivo del primo semestre. Finisce la discesa dei prezzi, con alcuni capoluoghi che guidano la ripresa delle quotazioni.
Potranno ottenere il bonus prima casa 2017 anche coloro che risultano già possessori di un’abitazione per la quale si è usufruito della stessa agevolazione: il vincolo è la vendita dell’immobile precedente entro 12 mesi.
Aumentano le garanzie per chi stipula un finanziamento per la casa: con l’approvazione del Ddl concorrenza le banche non possono più vincolare l’erogazione del mutuo alla sottoscrizione di un contratto di assicurazione.
Per i mutui a tasso fisso si registra nel secondo trimestre un calo della domanda, che si contrappone al successo dal lato delle erogazioni. Domanda dei clienti e offerta delle banche concordano invece sulla frenata delle surroghe.
Un’indagine dell’UNC mette in evidenza la volontà dei risparmiatori italiani di avere una maggiore preparazione al momento della scelta del mutuo. La richiesta di informazioni arriva soprattutto dagli under 34.
Una recente indagine di Idealista.it ha calcolato il numero medio di anni di affitto che occorrono per acquistare casa. La sfida tra Milano e Roma vede in vantaggio il capoluogo lombardo, con il minor periodo di 16,6 annualità.
Oggi scegliere il mutuo più adatto alle proprie esigenze è un’operazione più facile e conveniente che in passato. A disposizione dei consumatori troviamo numerosi strumenti, tra cui i comparatori, come Segugio.it.
Il mutuo è la soluzione che gli italiani scelgono per acquistare una casa, approfittando del costo del denaro ancora molto basso. Politiche di erogazione più prudenti e maggiore trasparenza hanno migliorato la qualità del credito.
Calano i finanziamenti stipulati a tasso fisso a favore di quelli a tasso variabile. La causa è un leggero aumento dell’Eurirs, l’indice a cui si aggancia il fisso, mentre l’Euribor resta uguale ormai da quasi 6 mesi.
Gli agenti immobiliari vedono con ottimismo le prospettive del mercato: a svelarlo è un sondaggio di Bankitalia che oltre a registrare un aumento della domanda dei clienti, evidenzia l’alta percentuale di acquisti finanziati dai mutui.
Anche se le vacanze distolgono l'attenzione dalle compravendite immobiliari, dando un'occhiata alle offerte di giugno ci accorgiamo che i tassi sono davvero convenienti. Insomma, è sempre ora di comprare casa, con un preventivo su Segugio.it.
Il regime di tassazione sull’acquisto di una seconda casa è molto differente rispetto a quello della prima casa, ciò che scoraggia gli investimenti negli immobili che richiedono un esborso in tasse molto alto.
Quante tasse si pagano quando si acquista un immobile come prima casa? L’Agenzia delle Entrate fornisce una guida dei benefici e delle agevolazioni di cui usufruire nelle compravendite tra privati.
Il comparto dei mutui continua a trarre benefici da tassi di interesse vicini ai livelli minimi registrati lo scorso dicembre. La classifica dei prestiti per la casa più convenienti di maggio conferma l’attuale convenienza ad acquistare casa.
Acquistare casa con un mutuo nel 2012 voleva dire scegliere tra un tasso fisso al 6,02% e un variabile al 3,70%: lo stesso investimento vale oggi rispettivamente il 2,34% e l’1,08% in termini di tassi.
Le ristrutturazioni rappresentano un tema di grande attualità, soprattutto in relazione alle detrazioni fiscali che, negli ultimi anni, hanno dato grande impulso al settore. Di seguito vi proponiamo le offerte più convenienti per i mutui.
Un tempo l’andamento dei tassi seguiva quello della crescita economica, ma oggi a contrastare il rialzo dell’inflazione ci sono due variabili nuove: la globalizzazione e la tecnologia. Anche per questo, i tassi rimarranno bassi ancora a lungo.