⏰ In 30 secondi:
- Garanzia Consap all'80%: già 568.000 mutui prima casa erogati;
- Allo studio l'estensione dei mutui fino a 40-50 anni di durata;
- Rate più leggere per gli under 36, che registrano il 93,5% degli utilizzi.
La garanzia Consap all'80% ha già sostenuto 568.000 mutui prima casa, soprattutto per gli under 36. Ora si valuta di estendere la durata dei finanziamenti fino a 50 anni per alleggerire le rate dei giovani, in un contesto di tassi in risalita dopo gli aumenti decisi dalla BCE.
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Il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa gestito da Consap continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per favorire l'accesso alla proprietà immobiliare in Italia, soprattutto per le fasce più giovani della popolazione.
Un bilancio che si arricchisce oggi di una prospettiva ulteriore: la possibilità, allo studio, di allungare la durata massima dei mutui garantiti fino a 40 o addirittura 50 anni, con l'obiettivo di alleggerire il peso delle rate mensili in un contesto di tassi di interesse tornati a salire.
Il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa è uno strumento pubblico che consente alle banche di erogare finanziamenti coprendo fino all'80% della quota capitale, riducendo così il rischio per gli istituti di credito e agevolando l'accesso al mutuo casa per chi non dispone di garanzie patrimoniali sufficienti o di un anticipo consistente.
Si tratta, in sostanza, di una garanzia statale che si affianca all'ipoteca sull'immobile, pensata per sostenere in particolare le categorie definite "prioritarie":
Per capire nel dettaglio come funziona l'accesso al Fondo e quali sono i requisiti richiesti è possibile consultare la guida mutuo prima casa giovani su Segugio.it, che spiega le condizioni e agevolazioni previste per il 2026.
Dal 1° gennaio 2025 l'accesso al Fondo è tornato esclusivamente a queste categorie, dopo la fase di allargamento generalizzato introdotta durante l'emergenza Covid. Una scelta che ha prodotto un effetto molto netto: la quota di utilizzo da parte degli under 36 è salita da circa il 45%, registrato nella fase di apertura più ampia, a circa il 93,5% attuale. Il Fondo è dunque tornato a essere uno strumento pensato in via prioritaria per le nuove generazioni che vogliono acquistare la prima casa.
I numeri complessivi restituiscono la portata dell'intervento: dalla sua attivazione il Fondo ha garantito 568.000 finanziamenti, di cui oltre 370.000 destinati a giovani coppie sotto i 36 anni, per un totale di 67,4 miliardi di euro erogati. Solo negli ultimi anni sono stati concessi oltre 250.000 mutui per 25,6 miliardi di euro, grazie a circa un miliardo di euro stanziato per rifinanziare la misura.
Il tema più rilevante emerso di recente riguarda però il futuro della misura. Di fronte al rialzo dei tassi di interesse deciso dalla BCE, si è aperta una riflessione sulla possibilità di potenziare il Fondo con la prossima Legge di Bilancio, non limitandosi al consueto rifinanziamento triennale ma introducendo correttivi strutturali capaci di rendere le rate più sostenibili per i giovani.
L'ipotesi più discussa è quella di collegare la garanzia Consap fino all'80%, alla concessione, da parte delle banche, di mutui con durate molto più lunghe rispetto a quelle attuali, fino a 40 o 50 anni.
L'allungamento dell'aspettativa di vita media renderebbe infatti sostenibile un ripensamento della durata dei finanziamenti: spalmando il rimborso su un periodo più esteso, la rata mensile si riduce sensibilmente, facilitando l'accesso alla proprietà proprio nel momento in cui i tassi sono previsti in aumento.
Una misura che, se confermata, potrebbe cambiare in modo significativo il profilo dei mutui prima casa destinati ai più giovani, oggi generalmente strutturati su durate comprese tra i 25 e i 30 anni.
Per chi rientra nei requisiti under 36, la combinazione tra garanzia statale all'80% ed eventuale allungamento della durata del finanziamento rappresenterebbe un doppio vantaggio: da un lato l'accesso al credito anche in assenza di importanti garanzie patrimoniali, dall'altro rate più leggere e quindi più sostenibili rispetto al reddito disponibile.
In un mercato immobiliare dove il valore medio degli immobili resta elevato e i tassi non sono più ai minimi storici, questi strumenti pubblici continuano a fare la differenza per l'ingresso dei giovani nella proprietà della prima casa.
Al di là della garanzia pubblica, la scelta del mutuo resta un passaggio delicato in cui conviene sempre confrontare più soluzioni prima di decidere. Per chi rientra nei requisiti di età, vale la pena dare un'occhiata al comparatore di Segugio.it, che permette di mettere a confronto in modo semplice le migliori offerte di mutuo giovani disponibili proposte dalle banche parnter per gli under 36, valutando TAN, TAEG e rata mensile delle diverse banche.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 2,99% | € 421,06 | 3,24% |
| Credem | 2,99% | € 421,06 | 3,27% |
| Intesa Sanpaolo | 3,12% | € 428,10 | 3,31% |
| BPER Banca | 3,15% | € 429,74 | 3,36% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,20% | € 432,47 | 3,37% |
| Banco di Sardegna | 3,30% | € 437,96 | 3,49% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,51% |
| Webank | 3,43% | € 445,15 | 3,54% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,33% | € 439,61 | 3,59% |
| UniCredit | 3,35% | € 440,71 | 3,64% |
Secondo l’Osservatorio Mutui di Segugio.it, nel terzo trimestre 2026 le richieste di mutuo per l’acquisto di una seconda abitazione hanno rappresentato il 9,9% del totale, contro l’8,3% del secondo trimestre. L’incremento segnala una maggiore propensione a finanziare case vacanza e immobili da destinare alla locazione. Per una seconda casa le banche finanziano spesso una quota più contenuta rispetto al valore dell’immobile.
Chi cerca un mutuo giovani può confrontare proposte a tasso fisso e variabile per l’acquisto della prima casa. A ottobre 2026, la selezione di Segugio.it comprende Banco di Desio e della Brianza, Banco BPM, MPS e Intesa Sanpaolo: ecco rate, tassi e spese per un finanziamento di 80.000 euro.
Secondo i dati di EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, le nuove erogazioni di mutuo nel secondo trimestre 2026 mostrano un chiaro spostamento verso l'acquisto di abitazioni. Infatti, la finalità di acquisto (sia per prima che per seconda casa) rappresenta l'81% delle operazioni concluse, mentre le surroghe scendono al 13%, evidenziando una contrazione rispetto al 19% del trimestre precedente.
La fascia d'età 25-34 anni si distingue con una percentuale significativa del 31,4% delle richieste totali di mutuo. Segue la classe d'età 35-44 anni, che rappresenta il 31,3% delle richieste. La fascia d'età 45-54 anni contribuisce con una percentuale del 21,6%, evidenziando come anche i più maturi stiano cercando di entrare nel mercato immobiliare, magari per migliorare la propria abitazione o investire in un immobile da affittare.
Inizialmente il Decreto Sostegni bis, poi la legge di Bilancio 2022 hanno previsto vantaggi fiscali per gli under 36 che acquistano la prima casa con un mutuo. Le agevolazioni sono state in parte prorogate dall'ultima Legge di Bilancio fino al 31 dicembre 2027.
La scelta del mutuo e della somma da richiedere non è un calcolo semplice, perché tiene conto di una serie di variabili che condizionano la convenienza del finanziamento. Quando è destinato all’acquisto di una prima casa, dà diritto a una serie di detrazioni Irpef.
Nel caso di mutuo prima casa è possibile usufruire di un regime di imposta sostitutiva agevolato pari allo 0,25 per cento sull’importo del mutuo, anziché pagare le ordinarie imposte di bollo, registro ed ipotecaria.
Quando si fa richiesta di un mutuo la finalità per cui si richiede il finanziamento deve essere sempre specificata, perché i mutui non sono tutti uguali e le banche riservano finanziamenti a condizioni differenti a seconda di come verrà impiegata la somma e quale garanzia si può offrire.