⏰ In 30 secondi:
- Il variabile costa oggi 32 euro in meno al mese rispetto al fisso;
- Nuovi rialzi BCE potrebbero ridurre il vantaggio del variabile;
- La surroga permette di passare al fisso senza costi aggiuntivi.
Nonostante la pausa sui tassi decisa dalla BCE, il mutuo a tasso variabile resta più conveniente del fisso, con un risparmio concreto sulla rata mensile. Nuovi rialzi sono attesi in autunno, ma chi sceglie oggi può contare sulla surroga, per passare al fisso più avanti.
⏰ In 30 secondi:
La BCE ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse nella riunione del 23 luglio, confermando il tasso sui depositi al 2,25% e quello sui prestiti marginali al 2,65%. Una pausa che, almeno per il momento, lascia intatto un margine di convenienza per chi sceglie un mutuo a tasso variabile, nonostante il contesto sia diventato meno prevedibile rispetto a qualche mese fa.
Secondo i dati dell'Osservatorio Mutui di Segugio.it, il TAN medio dei mutui a tasso variabile a 20 e 30 anni si attesta oggi al 2,80%, contro il 3,33% del mutuo a tasso fisso: un differenziale di 53 punti base, che continua a premiare chi opta per un finanziamento indicizzato all'Euribor®.
Su un mutuo da 120.000 euro a vent'anni, questo si traduce in una rata mensile di 653 euro per il variabile contro 685 euro per il fisso, con un risparmio di 32 euro al mese e oltre 7.600 euro di interessi nell'arco dell'intero finanziamento. Numeri che confermano come il variabile resti oggi la scelta più conveniente sul piano puramente economico.
Altro dato rilevato dall'Osservatorio che premia in questo momento la scelta del variabile è il tasso minimo dei mutui richiesti, che si è attestato nel mese di giugno al 2,32%, in lieve calo rispetto al 2,37% di maggio, mentre nello stesso periodo il miglior tasso fisso disponibile è salito dal 2,62% al 2,90%.
I mercati finanziari si aspettano già un primo rialzo dei tassi di 25 punti base in occasione della riunione BCE del 10 settembre, seguito da un ulteriore incremento della stessa entità entro la fine del 2026 o l'inizio del 2027.
Se il primo intervento dovesse concretizzarsi, il TAN medio del variabile salirebbe al 3,05%, riducendo il divario di rata a circa 17 euro al mese; un secondo rialzo lo porterebbe fino al 3,30%, un livello praticamente allineato al fisso attuale. Uno scenario che non deve però scoraggiare chi sta valutando il variabile oggi: anche nell'ipotesi più prudente, il risparmio resta concreto per diversi mesi.
Proprio qui entra in gioco un aspetto spesso sottovalutato: chi sottoscrive oggi un mutuo a tasso variabile non è vincolato per sempre alle sue condizioni. Se in futuro i tassi dovessero salire in modo significativo, resta sempre percorribile la strada della surroga del mutuo, l'operazione che consente di trasferire il mutuo presso un altro istituto senza alcun costo per il cliente.
Si tratta di un diritto riconosciuto dalla legge: la banca che eroga il mutuo originario non può in alcun modo negare il proprio consenso al trasferimento, né applicare penali o oneri aggiuntivi.
Questo significa che chi oggi opta per il variabile ha comunque la possibilità, qualora lo scenario dei tassi dovesse cambiare, di bloccare la rata passando a un fisso più conveniente, senza dover rinunciare ai risparmi accumulati fino a quel momento.
Per chi si trova oggi a valutare tra fisso e variabile, alcuni accorgimenti possono aiutare a fare una scelta più ponderata. Anzitutto, è utile valutare il proprio margine di reddito rispetto alla rata: chi dispone di un budget capiente può permettersi di assorbire eventuali futuri rincari senza difficoltà, mentre chi ha un margine più ridotto dovrebbe monitorare con attenzione le prossime riunioni della BCE, a partire da quella di settembre.
In secondo luogo, conviene tenere d'occhio l'andamento dell'Euribor® nei mesi a venire, così da poter valutare per tempo un'eventuale surroga verso il fisso prima che il vantaggio del variabile si azzeri del tutto.
Infine, per chi preferisce non scegliere in modo netto, esistono anche soluzioni intermedie, come i mutui a rata protetta o con tetto massimo, pensati proprio per limitare l'impatto di eventuali rialzi futuri pur mantenendo i benefici iniziali dell'indicizzazione.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 2,55% | € 397,62 | 2,82% |
| Webank | 2,81% | € 411,43 | 2,90% |
| Banco di Desio e della Brianza | 2,75% | € 408,24 | 2,92% |
| Banco BPM | 2,71% | € 406,13 | 2,96% |
| BBVA | 2,81% | € 411,27 | 3,03% |
| Banca Sella | 2,90% | € 416,23 | 3,15% |
| Crédit Agricole Italia | 2,90% | € 416,23 | 3,23% |
| Credem | 2,96% | € 419,66 | 3,34% |
| BPER Banca | 3,35% | € 440,71 | 3,59% |
| Banca Popolare Pugliese | 3,44% | € 445,70 | 3,63% |
A partire dal 3 agosto scorso, la carta d'identità cartacea non è più formalmente valida per chi ha intenzione di chiedere un mutuo. Le banche, infatti, hanno aggiornato le regole per verificare l'identità dei clienti, adeguandosi al Decreto-Legge 26 giugno 2026, n. 108, che ha precisato la nuova procedura da seguire. Vediamo da vicino i dettagli della norma.
Calcolare il costo di un mutuo da 100.000 euro richiede di scegliere tra tasso fisso, per la stabilità della rata nel tempo o tasso variabile, per la la convenienza iniziale. Vediamo le migliori offerte del mese per fare una scelta consapevole e sicura.
Nonostante il calo delle surroghe, la portabilità del mutuo rimane un'opzione vantaggiosa per molti. Questa possibilità consente di trasferire il proprio mutuo da una banca all'altra, mantenendo le stesse condizioni contrattuali, ma approfittando di tassi più favorevoli. È particolarmente consigliata a chi ha un mutuo con tassi elevati e desidera ridurre i costi complessivi.
La surroga del mutuo è la facoltà di trasferire il debito residuo a un altro istituto di credito per ottenere condizioni più favorevoli. Si tratta di una procedura introdotta dalla Legge Bersani (n. 40 del 2007), che permette di spostare il finanziamento a costo zero da una banca a un’altra (detta "banca subentrante"). Vediamo quali sono le migliori offerte di mutuo surroga a luglio 2026.