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Bonus affitto: a chi è destinato e cosa prevede?

Giovani, studenti fuorisede, lavoratori dipendenti e anche genitori separati senza casa e con figli a carico. Nel 2026 ecco tutte le misure che danno un supporto concreto per sostenere le spese di affitto. Vediamo da vicino come funzionano queste agevolazioni.

Lorenzo Stracquadanio
A cura di Lorenzo Stracquadanio

Esperto di prodotti finanziari

studentesse chiacchierano in camera
Bonus affitto: destinatari e funzionamento

Anche nel 2026 vengono confermate quasi tutte le agevolazioni sull'affitto, un pacchetto di misure che punta ad aiutare concretamente giovani, studenti fuori sede, lavoratori costretti al trasferimento e genitori separati o divorziati che non hanno un immobile di proprietà.

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Bonus affitto: requisiti per i più giovani e detrazione del 20%

Il bonus affitto è destinato a chi ha un'età compresa tra i 20 e i 31 anni non ancora compiuti, a patto di avere un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro e anche un contratto di locazione registrato in un immobile diverso dalla residenza dei genitori.

A quanto ammonta il bonus affitto? In questo caso, parliamo di una detrazione vera e propria e pari al 20% del canone di affitto annuo per un minimo riconosciuto di 991,60 euro e fino a un massimo di 2.000 euro annui. L'agevolazione può essere richiesta per un periodo di 4 anni consecutivi, a condizione che tutti i requisiti menzionati restino validi.

Il bonus affitto per gli studenti fuorisede

Gli studenti universitari che frequentano un percorso accademico in un ateneo situato ad almeno 100 km di distanza dal Comune di residenza possono accedere anche in questo caso a una detrazione fiscale sulle spese sostenute per il canone di affitto, ma che è pari al 19% (non 20%) per un importo massimo di 2.633 euro annui.

L'agevolazione, va precisato, si rivolge anche a tutti gli studenti universitari delle strutture private, conservatori musicali e istituti coreutici, ma che siano sempre riconosciuti ufficialmente dal Ministero.

Sono invece esclusi gli iscritti ai master post-laurea o chi frequenta corsi di specializzazione e dottorati di ricerca.

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Bonus affitto: cosa è previsto per i lavoratori dipendenti?

Tutti i lavoratori che sono stati assunti nel 2025 e che devono necessariamente trasferire la propria residenza per motivi lavorativi in un Comune distante almeno 100 km dalla propria residenza iniziale hanno diritto a un contributo fino a 5.000 euro completamente esentasse, fino a un massimo di 2 anni.

Tra i requisiti necessari un reddito annuale non superiore a 35.000 euro. Va specificato, tuttavia, che il bonus in questione non è valido per i lavoratori assunti nel 2026 (l'agevolazione non è stata infatti confermata nella manovra di bilancio), i quali potranno però sfruttare l'esenzione fiscale pari a 1.000 euro sui Fringe benefit fino a tutto il 2027 (che diventano 2.000 euro se si hanno figli a carico).

Questa esenzione, lo ricordiamo, è valida anche per coprire gli interessi nel caso il lavoratore volesse accendere un mutuo casa. Un giovane lavoratore, in altre parole, può usare l'esenzione sui Fringe benefit per ridurre il canone d'affitto il primo anno e l'anno successivo convertire lo stesso budget per coprire gli interessi sul mutuo.

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Il bonus per i genitori separati o divorziati

Rientrano infine nella misura di sostegno anche i genitori separati o divorzianti che non hanno mantenuto la casa di famiglia. Per loro è stato stanziato un fondo pari a 20 milioni di euro all'anno, a patto però di avere dei figli fiscalmente a carico che non abbiano superato i 21 anni di età.

Per riassumere

  • Bonus affitto giovani (20-31 anni): detrazione al 20% fino a 2.000€ annui;
  • Studenti fuorisede: detrazione al 19% per un massimo di 2.633€ l'anno;
  • Lavoratori assunti nel 2025 con trasferimento di residenza: fino a 5.000€.

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