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Datore d'Ipoteca

Il datore d'ipoteca fa sì che un bene di sua proprietà venga posto a garanzia di un finanziamento. A ricoprire tale ruolo può essere anche una persona diversa rispetto a chi ha fatto richiesta di mutuo.

coppia giovane festeggia l'acquisto di casa
Chi è il datore d'ipoteca

Per datore d’ipoteca si intende il soggetto che consente di costituire un'ipoteca su un bene di sua proprietà affinché funga da garanzia di un suo debito o di altri. In quest’ultimo caso si parla di terzo datore di ipoteca in quanto il bene ipotecato non appartiene al mutuatario, ma a un terzo. E se il debitore dovesse mai risultare insolvente e non adempiere all’obbligo di pagamento delle rate del mutuo a lui concesso, sarà il terzo datore di ipoteca a dover farsi carico del pagamento per poter scongiurare un processo esecutivo immobiliare da parte dell’istituto di credito erogante.

Quando si sottoscrive un mutuo ipotecario sono tre, dunque, gli attori principali: il mutuante, il mutuatario e il datore di ipoteca. Nella maggioranza delle volte il datore d’ipoteca e il debitore, ossia il mutuatario, sono la stessa persona. Ci sono, però, delle eccezioni che prevedono che tale figura venga ricoperta da un soggetto diverso da chi ha fatto richiesta di mutuo ed è, appunto, il caso del terzo datore di ipoteca, inteso proprio come prestatore di ipoteca, così come disciplinato dall’articolo 2868 del Codice Civile. Questo soggetto non è coinvolto nel rapporto debitorio in quanto non è lui a contrarre il debito, ma la banca chiederà comunque anche a lui di sottoscrivere il contratto di mutuo, in quanto proprietario dell’immobile.

L’esempio più semplice è quello di una coppia di sposi che decide di comprare casa cointestandola. Anche se a far richiesta del finanziamento è solo uno dei due coniugi, la banca imporrà anche all’altra persona di sottoscrivere l’atto notarile come terzo datore di ipoteca.

Per ipoteca si intende il diritto di garanzia su un determinato bene, che generalmente è rappresentato da un immobile. Quando il debitore non è più in grado di pagare il suo debito, il creditore può ottenere anche l’espropriazione del bene e arrivare a farlo vendere per ottenere quanto dovuto.

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