Per riassumere
- Fondo Consap rifinanziato con 540 milioni fino alla fine del 2027;
- Oltre il 20% di mutui prima casa stipulati con la garanzia statale nel 2025;
- La garanzia all'80% ha superato quella al 50%; mutui fino al 100% del valore.
Stop ai rinnovi semestrali: con una dotazione di 540 milioni per il biennio, il Fondo Consap diventa strutturale fino al 2027. La garanzia pubblica copre ormai un mutuo su cinque, con un boom delle richieste per la copertura all'80%, fondamentale per ottenere il 100% del valore immobile.
Il Fondo Consap ottiene un orizzonte temporale triennale, abbandonando la logica dei provvedimenti semestrali o annuali che avevano caratterizzato il passato. Grazie al rifinanziamento disposto dal Governo, che ha stanziato ulteriori 540 milioni di euro per il prossimo biennio (270 milioni l'anno), la misura per i mutui prima casa è ora confermata e stabile fino alla fine del 2027.
Questa continuità è essenziale per il mercato immobiliare e creditizio: elimina l'incertezza della scadenza imminente e permette alle famiglie e ai giovani di pianificare l'acquisto dell'abitazione principale con maggiore serenità, sapendo di poter contare su uno strumento solido e rifinanziato.
I dati ufficiali testimoniano la centralità di questa misura nel panorama creditizio italiano. Al 31 dicembre 2025, sono pervenute ben 695.000 richieste, traducendosi in 544.030 mutui erogati per un controvalore complessivo di circa 65 miliardi di euro.
Attualmente, oltre il 20% dei contratti per la prima casa stipulati in Italia beneficia della garanzia statale, con proiezioni che vedono questa quota avvicinarsi al 30% nel 2026.
Il successo del Fondo Consap si inserisce in un contesto di mercato in cui l'acquisto dell'abitazione principale rimane la priorità assoluta per gli italiani. I dati dell'Osservatorio Mutui di Segugio.it confermano infatti che la finalità "acquisto prima casa" continua a dominare la domanda, assorbendo una quota maggioritaria delle erogazioni (oltre il 70% nel quarto trimestre 2025), rendendo di fatto la garanzia pubblica un pilastro indispensabile per sostenere i volumi del settore.
Un'analisi dettagliata delle erogazioni rivela un cambiamento significativo nelle preferenze dei mutuatari. Nel 2025, la garanzia potenziata all’80% ha superato per la prima volta quella tradizionale al 50%: sono stati registrati 54.952 contratti con copertura all'80% contro i 19.708 della garanzia base.
Questo dato evidenzia la ricerca della massima convenienza e della leva finanziaria da parte degli acquirenti: grazie alla copertura statale all'80%, le banche sono infatti più propense a concedere un mutuo con il Fondo Consap che finanzi fino al 100% del valore dell'immobile, azzerando la necessità di un acconto iniziale corposo.
Le erogazioni garantite sono cresciute complessivamente del 5,1% rispetto all'anno precedente, certificando l'efficacia dello strumento nel facilitare l'accesso al credito anche per chi non dispone di grandi risparmi liquidi.
Il Fondo Consap si conferma una misura a forte vocazione sociale e generazionale. Il 72% delle garanzie concesse finora è andato ai mutui per giovani under 36, una categoria prioritaria che trova nella garanzia statale la chiave per l'indipendenza abitativa.
Questo dato trova pieno riscontro nelle rilevazioni generali di mercato: l'Osservatorio Mutui segnala infatti come la fascia d'età compresa tra i 26 e i 35 anni rappresenti il motore trainante delle erogazioni, confermando che il supporto ai giovani è vitale per la tenuta del comparto.
Oltre ai giovani, il perimetro del Fondo si allarga alle famiglie numerose. La Legge di Bilancio ha introdotto una copertura fino al 90% per i nuclei con almeno cinque figli e un ISEE fino a 50.000 euro. Nel 2025 i contratti stipulati con questa super-garanzia sono stati 1.322, un numero in netto aumento che dimostra l'interesse crescente verso aiuti mirati per la natalità.
La stabilità del Fondo Consap si accompagna a un'evoluzione positiva anche sul fronte delle iniziative future. Consap ha manifestato la disponibilità a estendere il modello di garanzia anche al social housing, proponendo strumenti simili al Fondo Gacs per supportare l'edilizia sociale e rendere l'acquisto accessibile a fasce ancora più ampie di popolazione. Inoltre, diverse Regioni si stanno attivando per contribuire direttamente al finanziamento della garanzia, potenziando l'effetto leva a livello locale.
Tutto questo avviene in uno scenario macroeconomico che sta lentamente migliorando per chi deve sottoscrivere un mutuo casa. Come evidenziato dai dati di mercato più recenti, dopo i picchi del passato, i mutui a tasso variabile mostrano una tendenza al ribasso, mentre i mutui a tasso fisso si mantengono su livelli stabili, creando una finestra di opportunità per chi vuole comprare casa sfruttando le agevolazioni statali.
Con la certezza che il Fondo Consap resterà attivo e finanziato fino al 2027, il consiglio per i consumatori è di muoversi con consapevolezza. Sebbene la garanzia sia statale e le condizioni economiche del mutuo (TAN, TAEG e spese accessorie) vengono definite dalle singole banche aderenti, utilizzare un comparatore online come Segugio.it permette di individuare rapidamente le offerte di mutuo proposte dagli istituti di credito partner, massimizzando così il risparmio sugli interessi nel lungo periodo.
Per riassumere
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Crédit Agricole Italia | 2,99% | € 421,06 | 3,32% |
| Credem | 2,99% | € 421,06 | 3,37% |
| Banco BPM | 3,20% | € 432,47 | 3,47% |
| Banco di Desio e della Brianza | 3,30% | € 437,96 | 3,52% |
| Intesa Sanpaolo | 3,41% | € 444,04 | 3,61% |
| Webank | 3,50% | € 449,04 | 3,61% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 3,40% | € 443,48 | 3,66% |
| BNL - Gruppo BNP Paribas | 3,40% | € 443,48 | 3,86% |
| BPER Banca | 3,60% | € 454,65 | 3,87% |
| BBVA | 3,70% | € 460,28 | 3,96% |
Secondo l'ultimo Osservatorio Mutui di Segugio.it, la percentuale di mutui seconda casa è aumentata dall'8,1% al 10,7%, indicando un rinnovato interesse per gli investimenti immobiliari. Gli italiani prediligono ancora i mutui a tasso fisso, che garantiscono rate costanti nel tempo, rispetto a quelli a tasso variabile, che possono offrire iniziali vantaggi economici ma comportano rischi legati alle fluttuazioni del mercato.
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