⏰ In 30 secondi:
- Nel 2025 gli stranieri hanno speso 5,5 miliardi per immobili in Italia, +10%;
- Sicilia e Sardegna superano la Toscana, attirando sempre più acquirenti esteri;
- I tassi sui mutui calano: variabile medio al 2,64% a febbraio 2026.
Cresce l'appeal degli immobili italiani presso gli investitori internazionali. Uno scenario positivo per il nostro Paese, favorito anche dalla condizione attrattiva dei mutui. Ecco allora lo scenario che si va profilando e cosa attendersi da qui in avanti.
⏰ In 30 secondi:
L'Italia si rivela una calamita per gli investimenti immobiliari internazionali, consolidando un trend che vede il mattone nazionale come bene rifugio e oggetto di desiderio, anche oltre i confini della Penisola. Uno scenario favorito dai tassi dei mutui casa, che incentivano gli acquisti immobiliari, oltre che dall’incertezza che avvolge gli investimenti finanziari.
Secondo i dati pubblicati da Milano Finanza, il mercato nazionale ha completato un recupero significativo dopo la parentesi pandemica: nel 2025, la spesa delle famiglie straniere ha toccato il picco dell'ultimo decennio con 5,5 miliardi di euro, segnando un +10% rispetto all'anno precedente e un incremento del 48% sui livelli del 2019.
Non è solo una questione di volumi, ma di valore: la spesa media pro-capite è salita a 632 mila euro, segno di un posizionamento su asset di pregio, dalle ville ristrutturate in Sicilia alle dimore storiche in Puglia e Lazio.
Il decennio appena trascorso ha ridisegnato i confini del turismo residenziale. Se un tempo la Toscana era la regina incontrastata, oggi si osserva un'Italia più "mediterranea". La Sicilia ha raddoppiato la sua quota di mercato, passando dal 9% del 2015 al 18% del 2025, mentre la Sardegna è balzata dall'1% al 9%, trainata dal fascino internazionale delle seconde case di fascia alta.
Al contrario, destinazioni storiche come l'Umbria e la Toscana hanno perso terreno, rispettivamente scendendo al 2% e al 13%, penalizzate da prezzi elevati e un'offerta più rigida. A fare la parte del leone tra gli acquirenti sono i tedeschi, che rappresentano il 70% del totale, seguiti dai nordamericani (10%) e dagli inglesi (8%). La scomparsa dei compratori russi dal 2022 ha ulteriormente concentrato la domanda verso il Centro Europa e il Nord America, rendendo il mercato più omogeneo ma estremamente competitivo.
In questo contesto di euforia immobiliare, il ricorso al credito rappresenta un supporto tecnico fondamentale, reso oggi appetibile da uno scenario favorevole. L'ultimo Osservatorio Mutui di Segugio.it mostra come il 2026 sia iniziato sotto il segno della distensione dei costi.
I tassi di riferimento sono in netto calo: l'Euribor a 1 mese è sceso all'1,96% a gennaio e all’1,95% a febbraio, mentre l'IRS a 20 anni si è fermato al 3,20% nel primo mese dell’anno e addirittura al 3,11% a febbraio.
Questi cali si riflettono direttamente sulle tasche dei mutuatari. Come evidenziato dal medesimo osservatorio, il tasso variabile medio è sceso al 2,64% di TAN a febbraio, contro il 3,69% di marzo 2025. Mentre il fisso è al 3,42%.
Ancora più interessanti sono i tassi minimi, che per il variabile toccano il 2,29%, rendendo il finanziamento un'opzione vantaggiosa anche per chi dispone di liquidità, ma preferisce mantenere i propri capitali investiti altrove.
Tutto questo avviene mentre crescono i dubbi sugli investimenti finanziari, dopo la lunga corsa dei mercati negli ultimi anni e alla luce del nuovo conflitto in Medio Oriente che mette a rischio la crescita di molte aziende, non solo quelle più esposte al prezzo del petrolio.
| Banca | Tasso | Rata | Taeg |
|---|---|---|---|
| Banca Monte dei Paschi di Siena | 2,57% | € 586,92 | 3,04% |
| Webank | 2,86% | € 602,38 | 3,18% |
| Banco di Desio e della Brianza | 2,80% | € 599,10 | 3,24% |
| Banca Sella | 2,80% | € 599,10 | 3,27% |
| Crédit Agricole Italia | 2,81% | € 599,65 | 3,37% |
| BBVA | 2,95% | € 607,47 | 3,40% |
| Credem | 2,81% | € 599,59 | 3,42% |
| BPER Banca | 3,30% | € 626,71 | 3,81% |
| ING | 3,37% | € 620,11 | 3,92% |
| Banca Popolare Pugliese | 3,49% | € 637,39 | 3,94% |
Analizzando le richieste di mutuo, emerge che oltre il 60% si concentra su importi compresi tra 100.000 e 300.000 euro, con una preferenza per abitazioni di media grandezza. La durata dei mutui rivela che la classe tra i 25 e i 30 anni rappresenta il 43,8% del totale delle richieste; oltre il 90% dei mutui prevede piani di rimborso superiori ai 15 anni, dimostrando la propensione delle famiglie a optare per rate più diluite nel tempo per gestire meglio il proprio bilancio.
Il mercato immobiliare italiano mostra profonde differenze tra le grandi città e le principali località turistiche, rendendo cruciale il calcolo della sostenibilità del mutuo. Comprare un immobile richiede una pianificazione finanziaria rigorosa per comprendere l'impatto delle rate mensili.
L'acquisto di una seconda casa si conferma una scelta costante per gli italiani. Secondo l'Osservatorio Mutui di Segugio.it, nel secondo trimestre del 2026 i mutui erogati per questa finalità pesano per l'8,9% del totale, mentre le richieste si attestano all'8,1%, con una netta preferenza per il tasso fisso.
È online il nuovo design di Segugio.it Mutui: un restyling pensato per rendere più semplice la navigazione e più immediato il confronto dei mutui casa. Il progetto segue un approccio mobile-first, con prestazioni ottimizzate, struttura dei contenuti più ordinata e componenti coerenti per migliorare usabilità e accessibilità lungo i principali percorsi di ricerca.