Tasi e Imu: aliquote dai Comuni entro febbraio
Entro il 28 febbraio 2014 le Amministrazioni comunali dovranno chiudere i propri bilanci e comunicare le aliquote Tasi (prima casa) e Imu (seconda casa e prima casa di lusso) comprese all’interno della IUC, l’Imposta Unica Comunale introdotta con la Legge di Stabilità 2014. In pratica, ogni Comune svelerà l’incremento o, l’eventuale decremento, da applicare all’aliquota standard dell’1 per mille per la tassa sui servizi indivisibili, e del 7,6 per mille per l’Imu.
Inoltre, sempre entro fine mese, le Amministrazioni comunali avranno il compito di definire la distribuzione dei fondi stanziati dal Governo (circa 700 milioni di euro) per le esenzioni destinate sia ai proprietari della prima casa, sia a coloro che risiedono in nell'abitazione principale in affitto.
Intanto, per sopperire all’eventuale minore gettito rispetto al 2013, dovuto proprio al passaggio dall’Imu alla Tasi per la tassazione sulla prima casa, il Governo ha approvato un’ulteriore aliquota che i Comuni potranno applicare a loro discrezione su una delle due imposte: si tratta di un’aliquota aggiuntiva dello 0,8 per mille che potrà gravare sulla prima o sulla seconda casa. In questo caso il tetto massimo dell’aliquota della TASI passerà da 2,5 per mille a 3,3 per mille, mentre l’aliquota complessiva per chi dovrà pagare sia la tassa sulla prima che sulla seconda casa passerà da un tetto di 10,6 per mille a 11,4 per mille.
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