Permuta della casa: ecco in cosa consiste e quando conviene
Le difficoltà economiche che si protraggono ormai da diverso tempo hanno spinto le persone a ricercare forme di scambio che oggi, grazie allo sviluppo massiccio di Internet e dei social network, si affermano come fenomeni in netta crescita.
Tra questi c’è anche la permuta, ovvero lo scambio di oggetti tra due persone, che può riguardare anche gli immobili: ciò avviene quando due proprietari si cambiano la casa e questo può portare diversi vantaggi, sia da un punto di vista economico che fiscale. La permuta immobiliare, infatti, in primo luogo mette al riparo i due venditori dai possibili rischi che corre chi deve lasciare la “vecchia” casa per comprarne una nuova: se l’atto di vendita e il successivo atto di acquisto non vengono effettuati nei tempi previsti, oltre allo stress derivato dal rincorrere le scadenze, potrebbe venir compromessa la buona riuscita della compravendita stessa. Quindi, se si ha fretta di vendere la propria casa, la permuta è sicuramente una soluzione per non perdere tempo nel trovare il compratore per la propra casa ed evitare così rischi indesiderati.
Inoltre, la permuta comporta vantaggi fiscali relativi al fatto che per il Codice Civile necessita un solo contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento: quindi, nonostante i beni scambiati siano più d’uno, il negozio giuridico è unico e di conseguenza l’applicazione delle imposte non avviene sulle due compravendite ma su una sola operazione, la permuta appunto. Per di più, in base a quanto stabilito sempre dal Codice Civile, “salvo patto contrario, le spese della permuta e le altre accessorie sono a carico di entrambi i contraenti in parti uguali”.
Ovviamente la permuta può avvenire anche contestualmente all’accensione di un mutuo da parte di uno dei due contraenti, ed esempio nel caso in cui i due immobili scambiati abbiano diverso valore. In questo caso è possibile che l’acquirente dell’immobile più costoso richieda un mutuo per finanziare la differenza di valore.
Invece, nel caso sia già presente un mutuo su uno dei due immobili, il nuovo proprietario può decidere se tenerlo (effettuando un accollo del mutuo) oppure cambiarlo, affrontando però le spese dovute all’accensione di un nuovo mutuo.
Articoli correlati
Il mutuo prima casa rappresenta oltre il 70% delle richieste totali nel primo trimestre 2026, con il 91,6% dei richiedenti che sceglie la sicurezza del tasso fisso. I tassi medi sono in calo, rendendo questo un momento favorevole per la stipula. Scopri le soluzioni più vantaggiose di aprile 2026.
Le richieste totali di nuovi mutui casa hanno registrato nel 2025 una crescita del 12% rispetto all'anno precedente, ma la vera notizia è che a fare da locomotiva sono stati soprattutto i più giovani. A confermarlo un'analisi di Confedilizia su dati CRIF. I richiedenti con meno di 35 anni lo scorso anno hanno rappresentato il 35,8% delle domande complessive. Ecco una panoramica sulle migliori offerte a loro dedicate per il mese di aprile 2026.
Il mutuo condominiale consente di affrontare i lavori di carattere straordinario o gli interventi finalizzati all’efficientamento energetico. Ecco come funziona, come viene approvato dall'assemblea e quali sono le tutele per i singoli proprietari in caso di morosità.
Nel periodo gennaio 2025-settembre 2025 si registra un notevole incremento delle surroghe, pari al +37,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. Oggi sono numerose le banche che offrono condizioni favorevoli per incentivare la portabilità del mutuo, rendendo così questa opzione sempre più accessibile ai consumatori.