Permuta della casa: ecco in cosa consiste e quando conviene
Le difficoltà economiche che si protraggono ormai da diverso tempo hanno spinto le persone a ricercare forme di scambio che oggi, grazie allo sviluppo massiccio di Internet e dei social network, si affermano come fenomeni in netta crescita.
Tra questi c’è anche la permuta, ovvero lo scambio di oggetti tra due persone, che può riguardare anche gli immobili: ciò avviene quando due proprietari si cambiano la casa e questo può portare diversi vantaggi, sia da un punto di vista economico che fiscale. La permuta immobiliare, infatti, in primo luogo mette al riparo i due venditori dai possibili rischi che corre chi deve lasciare la “vecchia” casa per comprarne una nuova: se l’atto di vendita e il successivo atto di acquisto non vengono effettuati nei tempi previsti, oltre allo stress derivato dal rincorrere le scadenze, potrebbe venir compromessa la buona riuscita della compravendita stessa. Quindi, se si ha fretta di vendere la propria casa, la permuta è sicuramente una soluzione per non perdere tempo nel trovare il compratore per la propra casa ed evitare così rischi indesiderati.
Inoltre, la permuta comporta vantaggi fiscali relativi al fatto che per il Codice Civile necessita un solo contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento: quindi, nonostante i beni scambiati siano più d’uno, il negozio giuridico è unico e di conseguenza l’applicazione delle imposte non avviene sulle due compravendite ma su una sola operazione, la permuta appunto. Per di più, in base a quanto stabilito sempre dal Codice Civile, “salvo patto contrario, le spese della permuta e le altre accessorie sono a carico di entrambi i contraenti in parti uguali”.
Ovviamente la permuta può avvenire anche contestualmente all’accensione di un mutuo da parte di uno dei due contraenti, ed esempio nel caso in cui i due immobili scambiati abbiano diverso valore. In questo caso è possibile che l’acquirente dell’immobile più costoso richieda un mutuo per finanziare la differenza di valore.
Invece, nel caso sia già presente un mutuo su uno dei due immobili, il nuovo proprietario può decidere se tenerlo (effettuando un accollo del mutuo) oppure cambiarlo, affrontando però le spese dovute all’accensione di un nuovo mutuo.
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