Crisi e mercato immobiliare, alcuni possibili scenari
Negli ultimi giorni la notizia di un possibile ritorno alla Dracma da parte della Grecia ha fatto sprofondare ancora di più i mercati finanziari in uno stato di incertezza. Da allora è un continuo susseguirsi di ipotesi su cosa potrebbe realmente accadere se il paese ellenico dovesse realmente uscire dal gruppo dei 17 stati che costuiscono l'Eurozona: si tratta di una catastrofe annunciata oppure la situazione rimarrebbe sostanzialmente la stessa? Seguendo la recente analisi effettuata dal Sole24Ore per aiutare le famiglie a sopravvivere in tempo di crisi, ecco cosa potrebbe riservare il futuro a coloro che sono intenzionati a vendere o acquistare casa.
Anche se in Italia la compravendita di immobili non ha subito un duro arresto come è successo in Spagna, ma si è verificato solo graduale calo dei volumi (vedi articolo sul Rapporto Immobiliare 2012 dell'Agenzia del Territorio), l'uscita di scena della Grecia significherebbe un probabile peggioramento del mercato tra il 5% e l'8% rispetto alle previsioni per il 2012 in termini di numero di abitazioni vendute. Alla fine del 2012 il volume delle compravendite effettuate si aggirerebbe intorno alle 550/570 mila unità, contro una proiezione di 600 mila unità nel caso la situazione non degeneri in un allontamento della Grecia dall'Euro. Le cause di questo calo sarebbero da ricercare soprattutto in un possibile aumento del costo del credito (alzamento degli spread) che di conseguenza comporterebbe una dimunuzione della liquidità del mercato immobiliare.
Invece, nel caso le cose rimangano invariate, ovvero con la moneta unica europea ancora circolante all'interno dello stato greco, potrebbero addirittura verificarsi delle ripercussioni positive dettate dall'"effetto salvataggio" sulla Grecia, con rilfessi positivi sullo spread e un possibile ritorno livelli degli ultimi due anni di volumi di compravendita immobiliare.
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