IMU: alcune piccole agevolazioni da non dimenticare
Nel corso delle ultime settimane l’Imposta Municipale Unica, IMU, ha subito diverse modifiche, non solo per quanto riguarda le modalità di pagamento (il versamento alle casse dello Stato potrà infatti avvenire a rate anziché in un unico esborso era stato ipotizzato inizialmente) ma le ultime revisioni parlamentari hanno introdotto alcune piccole agevolazioni destinate agli immobili che rientrano in particolari tipologie catastali. Dopo l'attezione riservata alle ripercussioni che l'IMU potrebbe avere sulla compravendita delle seconde case, ecco alcune buone notizie su una delle imposte più discusse degli utlimi mesi.
Quella più importante riguarda l’aliquota ridotta a 0,4% (anziche 0,76%) per l’acconto per le abitazioni principali e le pertinenze (cantina, soffitta, magazzino, box auto, tettoia, ecc..) che rientrano nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7. Sempre per quanto riguarda le prime case sono previste 200 euro di detrazione, alle quali le famiglie possono aggiungere altre 50 euro per ogni figlio convivente che non abbia superato i 26 anni.
Di riduzioni ancora più consistenti potranno beneficiare chi possiede immobili che rientrano nella categorie dimore storiche o inagibili: in questo caso si tratta di uno sgravio del 50% dell'imponibile ai fini IMU. Anche gli immobili rurali godranno di esenzioni nel caso si trattasse di fabbricati strumentali situati in zone montano-collinari. Invece, per tutti gli altri fabbricati rurali strumentali l’aliquota è fissata a 0,2%.
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