Osservatorio Mutui: estate brillante, record importo medio chiesto
Estate brillante per il mercato immobiliare italiano, grazie al vivace interesse degli investitori nel possedere una casa.
D’altronde sono sempre intenzionati a cogliere l’attimo favorevole offerto dagli attuali bassi tassi di interesse, già ai minimi storici e che – alla luce del recente taglio del costo del denaro adottato dalla Federal Reserve statunitense e dell’analogo orientamento promesso dalla Bce – sono destinati a rimanere bassi ancora a lungo.
Contestualmente cercano di sfuggire alla volatilità accusata dai mercati finanziari cercando rifugio proprio nel mattone, considerato da sempre un porto sicuro. I dati emersi dal più recente Osservatorio Mutui di MutuiOnline.it testimoniano questa scena soprattutto con un’accelerazione record dei mutui erogati per l’acquisto della prima casa e il nuovo massimo raggiunto dall’importo medio (sia richiesto, sia erogato).
Finanziamenti acquisto della prima casa boom rispetto al 2018
Guardando i dettagli delle richieste di mutui per finalità, la ricerca che prende in esame il trimestre a tutto luglio evidenzia il sensibile balzo registrato dalle domande di surroghe (o sostituzione), schizzate al 56,8% del totale dal 38,3% registrato nel secondo trimestre 2019.
Contestualmente, nello stesso grafico, al secondo posto troviamo le richieste di finanziamenti per l’acquisto della prima abitazione, che sono scivolate al 35,7% del totale dal 51,6% registrato nella precedente indagine.
Tuttavia, se prendiamo in considerazione il trend storico (2006-2019), le richieste di finanziamenti ipotecari per la prima abitazione restano saldamente in testa, 50,7% del totale (39,3% le surroghe/sostituzioni). Non solo rappresenta il nuovo picco dal 2014, ma questo dato evidenzia il buon momento del mercato con la decisa accelerazione che ha registrato rispetto al 43,2% consolidato nell’intero 2018. I sintonia i grafici relativi alle erogazioni effettuate.
La preferenza per il tasso fisso è ai massimi assoluti
Interessante la fotografia che restituiscono i grafici sulla tipologia dei tassi (fisso/variabile), con tutta probabilità è una conferma di come i risparmiatori vogliano sfruttare il momento propizio per acquistare una casa e mantenere il ‘costo’ del mutuo fisso a lungo.
Gli italiani che accendono un mutuo preferiscono infatti, indiscutibilmente, il tasso fisso: la quota coperta dalle richieste per questo tipo di saggio è salita nel trimestre a luglio all’88,4% dall’83% dei tre mesi a giugno. Sia nell’analisi trimestrale (2015-2019), sia in quella storica annuale (2006-2019), la preferenza per il tasso fisso viaggia ormai sui massimi assoluti.
Rispetto alla ricerca del trimestre a giugno, quella più recente mette in evidenza un allungamento delle richieste di mutui con durata ventennale (al 35,1% del totale dal 30,7%), assieme a limature per i mutui della durata di 25 anni (al 16,8% dal 18,6%) e quelli di 30-40 anni (al 22,7% dal 25,6%).
A movimentare il mercato sono soprattutto le fasce di età mature
Per quanto riguarda l’importo medio richiesto, questo nei tre mesi a luglio è salito a 136.952 euro, vale a dire al nuovo massimo nelle rilevazioni trimestrali che risalgono a gennaio-marzo 2015 (su base annuale è il nuovo top dai 132.628 registrato nel 2014).
Mentre ha trovato ulteriore conferma la crescita della domanda proveniente dalle fasce di età considerate mature, quella tra 46 e 55 anni (nel trimestre a tutto luglio salita al 22,4% dal 22,2% del secondo trimestre) e quella tra 36 e 45 anni (salita al 45,2% dal 42,7%).
Un’osservazione più attenta merita la statistica storica relativa ai mutui erogati per classi di età: dal 2006 osserviamo una discesa pressoché costante dei finanziamenti concessi alla fascia di età compresa tra i 26 e i 35 anni (dal 42,8% nel 2006 al 28% rilevato in questo scorcio del 2019) mentre, contestualmente, è cresciuta quota delle erogazioni verso le fasce di età mature (dal 13% al 22,1% per i 46-55enni e dal 5% al 6,2% per gli over 55 anni).
Tassi ai minimi storici
Il costo del mutuo, come detto, rimane ai minimi storici: nelle rilevazioni annuali il tasso fisso (per i finanziamenti a 20 e a 30 anni) è indicato all’1,73% (1,92% nel 2018) e quello variabile allo 0,88% (0,83%). Ancora più in basso le indicazioni nelle rilevazioni mensili, a luglio sono stati rispettivamente indicati all’1,4% e allo 0,84%.
Ci sono dunque buoni motivi per cogliere l’occasione e comprare una casa, magari accendendo anche un mutuo. Chi ci sta pensando può farsi un’idea e valutare l’offerta più conveniente consultando il sito MutuiOnline.it, dove può comparare le proposte delle banche, disegnare un finanziamento su misura e anche sottoscriverlo.
Articoli correlati
Il mutuo condominiale consente di affrontare i lavori di carattere straordinario o gli interventi finalizzati all’efficientamento energetico. Ecco come funziona, come viene approvato dall'assemblea e quali sono le tutele per i singoli proprietari in caso di morosità.
Nel periodo gennaio 2025-settembre 2025 si registra un notevole incremento delle surroghe, pari al +37,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. Oggi sono numerose le banche che offrono condizioni favorevoli per incentivare la portabilità del mutuo, rendendo così questa opzione sempre più accessibile ai consumatori.
Media dei tassi mutui a inizio marzo 2026
A marzo 2026 la media dei tassi fissi sui mutui si mantiene su livelli contenuti, lontani dai picchi degli anni scorsi. Le offerte rilevate dal comparatore mutui di Segugio.it confermano che il momento è favorevole per chi vuole acquistare casa con la certezza di una rata stabile nel tempo.
I dati elaborati dall'Osservatorio Mutui di Segugio.it confermano il trend di crescita delle domande di mutuo per la prima casa da parte delle famiglie italiane. Nel quarto trimestre dell'anno hanno raggiunto quasi il 70% delle richieste totali. Ecco una simulazione con una soluzione a tasso fisso della durata di 30 anni.