Tassi Euribor e IRS: da una settimana valori ai minimi
Gli spread stentano a scendere ma a calare sono i tassi di riferimento dei mutui. Le buone notizie per i mututatari arrivano infatti dagli indici Euribor e Eurirs, i parametri sui quali vengono calcolati i tassi variabili e i tassi fissi dei mutui.
Per quanto riguarda gli Euribor è da inizio anno che i valori viaggiano al di sotto della soglia dell'1% e dalla fine di maggio hanno iniziato a scendere al di sotto dell'asticella storica di 0,40% stabilito dall'Euribor 1 mese nel marzo del 2010: venerdì 1 giugno l'Euribor 360 con durata 1 mese è arrivato fino a quota 0,38%. Per l'Eurirs la discesa è stata più ripida e, per certi versi, inaspettata: fino all'inizio di aprile, infatti, il valore dell'indice con durata 10 anni si attestava a 2,29%, quello di 20 anni a 2,66% e quello con durata 30 anni era a 2,54%, valori che nella giornata di martedì 5 giugno hanno registrato percentuali nettamente più basse con variazioni tra 0,61% (IRS10) e 0,78% (IRS20).
La discesa dei tassi Eurirs è stata netta e a partire da mercoledì 30 maggio, quando i valori delle tre durate principali hanno iniziato a scendere contemporaneamente sotto la soglia del 2%. MutuiOnline.it, all'interno della sezione Osservatorio tassi, mette a disposizione il grafico storico dell'andamento di Euribor, Eurirs e BCE per visionare in maniera facile ed intuitiva l'evoluzione dei tassi d'interesse.
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