Mutui giovani coppie: nuovi requisiti per accedere al fondo
Dal momento della sua entrata in vigore, risalente al 2010, il Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa ha avuto sempre più difficoltà ad essere utilizzato dai destinatari a cui era indirizzato, ovvero le giovani coppie e le famiglie formate da under 35. Nelle ultime settimane il Governo uscente ha deciso di mettere mano ai requisiti di accesso e rendere l’accesso al fondo meno selettivo.
Gli interventi all’accesso al fondo riguardano in prima battuta il differenziale massimo sui mutui alla garanzia del Fondo. Questa modifica impone alle banche di sottoscrivere mutui con un tasso massimo non superiore al tasso effettivo globale medio. Nessun cambiamento, invece, per il tetto massimo del finanziamento che rimane di 200mila euro. Gli altri cambiamenti che riguardano da vicino le banche sono l’abolizione di ulteriori garanzie non assicurative chieste dai soggetti finanziatori ai giovani mutuatari.
Inoltre, a partire dal 2013, nel caso in cui le richieste arrivassero contemporaneamente ad avere la priorità per l’accesso al fondo saranno i giovani lavoratori precari e le coppie con figli minori.
Per quanto riguarda invece i requisiti dei richiedenti, viene ampliata la platea degli aventi diritto al fondo tramite l’abolizione del vincolo al possesso almeno per il 50% di un reddito da lavoratore dipendente e a tempo indeterminato. L’aggravarsi della situazione economica negli ultimi mesi e soprattutto della difficoltà all’accesso al mercato del credito, ha spinto i gestori del Fondo ad alzare il requisito del reddito complessivo ai fini Isee, ovvero l’Indicatore della situazione economica equivalente: dai precedenti 35.000 euro verrà alzato a 40.000 euro. Infine ad aumentare sarà anche la metratura dell’abitazione scelta dai giovani mutuatari: la superficie utile passa da 90 a 95 mq.
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