Mercato immobiliare in calo secondo l'Agenzia del Territorio
L’Agenzia del Territorio ha pubblicato i dati relativi all’andamento del mercato immobiliare del I trimestre del 2012 e, complessivamente, i volumi delle compravendite sono risultati nettamente in calo rispetto ad un anno fa. Secondo l’analisi della stesso Istituto del Ministero del Tesoro, a determinare una così ampia flessione è stato soprattutto la tendenza economico-politica che si è venuta a creare durante gli ultimi mesi del 2011 (periodo che determina le vendite immobiliare dei mesi a seguire): il Pil del IV trimestre dell’anno scorso ha segnato una variazione tendenziale negativa di 0,5%, nello stesso periodo la disoccupazione è aumentata di ben due punti percentuali rispetto al trimestre precedente, l’indicatore della spesa delle famiglie residenti ha segnato un -1,3% rispetto all’anno precedente e il tasso d’interesse (TAEG) è salito a dicembre fino al 4,27%. Sembra quindi da escludere che tra le cause si possa includere anche l'introduzione dell'IMU: gli effetti dell'imposta sul mercato immobiliare, nel caso ci fossero, si potranno infatti valutare solo nei trimestri a seguire.
L’insieme delle condizioni economiche negative ha quindi determinato un calo di -17,8% dell’intero settore immobiliare, diminuzione che si è addirittura inasprita per quanto riguarda il comparto residenziale dove si è passati da un volume di compravendite di 136.780 del I trimestre del 2011 alle 110.021 dei primi tre mesi del 2012 (-19,6%).
Sempre per quanto riguarda il mercato immobiliare del I trimestre 2012, l’Agenzia del Territorio segnala variazioni molto marcate rispetto allo stesso periodo del 2011 per le città di Palermo (-26,5%), Genova (-21, 8%) e Firenze (-21,1%). Per quanto riguarda Roma e Milano segnano rispettivamente variazioni di -20,6% e -10,7%.
Articoli correlati
Secondo il Rapporto Nomisma, nel 2025 il mercato immobiliare si conferma solido, con un rimbalzo del +30,8% nell'erogazione di nuovi mutui. Tuttavia, la crescente fragilità economica delle famiglie rende l'acquisto una sfida. Confrontare le offerte diventa essenziale per trovare le più convenienti.
Nonostante l’innalzamento della flat tax per i neo-residenti da 200 a 300 mila euro, il mercato delle residenze esclusive a Milano conferma la sua solidità. Se il 2025 si è chiuso con ottimi risultati, il 2026 si prospetta come l’anno della stabilizzazione consapevole.
Il calo dei tassi di interesse favorisce gli investimenti immobiliari. Buoni rendimenti per chi punta su Sanremo e le altre località interessate dal festival canoro. Ecco le regole da seguire per ottenere rendimenti interessanti, limitando al massimo i rischi.
Nonostante il loro appeal, gli attici costituiscono solo lo 0,6% delle compravendite totali, quota che è rimasta costante negli ultimi anni e che non ha mai superato l’1%. Nel primo semestre 2025, le metrature più richieste sono state quelle comprese tra 101 e 150 mq, che rappresentano il 38,5% delle transazioni.