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Simulazione variazione della rata del mutuo variabile

Esistono diverse tipologie di mutuo che si differenziano per alcune caratteristiche principali, tra cui il tasso d’interesse applicato. I più comuni sono il tasso fisso e il variabile, ma ne esistono di altre tipologie, come il tasso misto, il capped rate e il tasso bilanciato. Mentre per i mutui a tasso fisso la rata mensile è già stabilita, la rata del mutuo a tasso variabile subisce oscillazioni nel tempo dovute alla variazione degli indici di riferimento (Euribor o BCE). Questo strumento ha lo scopo di aiutarti a simulare il possibile impatto che una futura variazione dei tassi avrà sulla rata mensile, sulla quota interessi e sul totale da rimborsare alla banca del tuo mutuo a tasso variabile. Basterà inserire alcune caratteristiche fondamentali relative al tuo mutuo, scegliere il periodo interessato dalla variazione (in anni) e l’entità dei tassi previsti per produrre diversi scenari di come tale variazione impatterà sull’importo della rata mensile, sulla quota interessi e sul totale da rimborsare alla banca.

SIMULAZIONE VARIAZIONE RATA: INSERISCI I PARAMETRI DEL MUTUO

  Importo del mutuo
Durata del mutuo anni
Indice del tasso
I principali indici di riferimento per i mutui a tasso variabile sono l’Euribor, il tasso d’interesse medio delle transazioni finanziarie in euro tra le principali banche europee, e il tasso BCE, ossia il costo del denaro che la Banca Centrale Europea offre in prestito alle banche. La scelta di ancorare il tasso del proprio mutuo all’uno o all’altro indice deve tener conto di due caratteristiche principali: la variabilità nel tempo dell’indice di riferimento (l’Euribor subisce variazioni giornaliere, mentre il tasso BCE rimane più stabile); lo spread, che altro non è se non il margine d’interesse bancario – ovvero la percentuale di guadagno applicata dalle banche al costo del denaro, ed un tasso che va a sommarsi all’indice Euribor o al tasso BCE per determinare il tasso d’interesse applicato al mutuo. È bene sapere che, tendenzialmente, lo spread è più alto per mutui legati al tasso BCE e più basso per mutui legati all’indice Euribor. Occorre soppesare vantaggi e svantaggi di entrambi, tenendo conto che non esiste un mutuo in assoluto migliore.
Indice del tasso
Spread del mutuo
Lo spread è la percentuale di guadagno della banca sul denaro offerto in prestito, e che si somma all’indice di riferimento (Euribor o BCE per i mutui a tasso variabile, EurIRS per i mutui a tasso fisso) per determinare il tasso del mutuo.
Spread del mutuo %
Tetto massimo del tasso (Cap)
Se previsto dal contratto sottoscritto, inserire il valore massimo raggiungibile dal tasso d’interesse del mutuo.
Tetto massimo del tasso (Cap) * % (facoltativo)
1° Periodo
Inserire la durata del 1° periodo in cui si ipotizza valido il tasso attuale.
1° Periodo
Tasso 1° periodo Durata 1° periodo
% (attuale) anni
* Parametro facoltativo CALCOLA
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